MILANO (ITALPRESS) – Incidente mortale questa mattina sulla tangenziale ovest di Milano tra gli svincoli di Corsico e Assago direzione Bologna. Un uomo di...
MILANO (ITALPRESS) – La Procura della Repubblica di Milano ha formalizzato l’esercizio dell’azione penale nell’ambito dell’inchiesta denominata “Equalize”, incentrata su un presunto sodalizio dedito...
ARCISATE (VARESE) (ITALPRESS) – Si è presentato telefonicamente come un autorevole confratello della Capitale per spillare denaro al parroco locale, ma la sua messinscena...
SALERNO (ITALPRESS) – Le Fiamme Gialle della Stazione di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Sant’Angelo dei Lombardi, a seguito di attivazione della...
ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue costantemente la difficile situazione creata dalla frana in Molise che ha interrotto l’Autostrada A14,...
Fortemente voluta dall’amministrazione comunale, attesa quanto figlio, festeggiata alla posa della prima pietra e poi alla sua entrata in vigore. La caserma dei Carabinieri di Montegrotto, dopo soli 7 anni, rischia ora di veder celebrare il proprio funerale. Ad ucciderla la “spending rewiew”. L’Ater proprietaria dell’immobile di via Neroniane ha notificato ieri lo sfratto a Comune.
La vicenda ha dell’incredibile.
Ad accorgersi che qualcosa non andava sono stati gli addetti allo smistamento della corrispondenza del centro di meccanizzazione delle Poste di Padova. Gli impiegati hanno rilevato infatti la presenza di corpi estranei all’interno di due buste. Immediato è scattato l’allarme e in Corso Stati Uniti è arrivata una volante della polizia.
Una volta aperte le buste gli agenti si sono trovati di fronte due bossoli calibro 21 accompagnati da alcuni fogli scritti al computer.
Dal Monferrato alla laguna veneta per lavoro. Non un’occupazione qualsiasi bensì il traffico di eroina. È quanto scoperto dagli uomini del Nucleo Polizia Tributaria di Torino che stamane hanno compiuto un blitz a Strà sequestrando oltre 70 kg di eroina purissima e mettendo i sigilli ad un attrezzatissimo laboratorio per la lavorazione dello stupefacente. In manette è finito un ventottenne di origine albanese, residente nel Monferrato, che nel paese veneziano aveva allestito un vero e proprio laboratorio usato per "tagliare" e confezionare lo stupefacente.
Era entrato nel Duomo di Rovigo a passo spedito ma le sue intenzioni erano tutt’altro che mosse dalla fede. Ad accorgersi di lui il parroco della cattedrale prima testimone e poi vittima di quell’uomo. Erano da poco passate le 17 quando il sacerdote sgomento ha visto il visitatore raggiungere le cassette delle offerte sistemate ai piedi dell’altare. L’uomo le ha scagliarle a terra riuscendo a mandarne una in mille pezzi e impossessandosi così delle monetine in essa contenute.
A scendere in campo ora è Monsignor Piero Lievore Parroco della Cattedrale che nero su bianco denuncia la situazione di tensione che da tempo attanaglia il sagrato del Duomo e le zone limitrofe. Una lettera che descrive le problematiche della piazza, da sempre luogo di ritrovo dei giovani che sembrano ora però aver superato i limiti di una convivenza serena con i residenti.
I Vigili del Fuoco sono intervenuti ieri mattina intorno alle 12 per spegnere un incendio nella struttura dell’ex seminario minore di Tencarola. Ad andare a fuoco un pannello di compensato presente in un ala del palazzo. Da tempo disabitata, la struttura, torna a far parlare di sé. Al centro delle cronache per essere diventato luogo in cui trovano riparo immigrati irregolari sul futuro dello stabile, vuoto ormai da anni, non sarebbe stata ancora presa alcuna decisione.
Rapina a mano armata all’Euganea Medica che si trova a Sant' Agostino di Albignasego nel padovano. Alle 11 della mattina sono giunti due uomini a bordo di una moto, coperti dal casco e con una pistola in mano sono andati prima nella parte superiore dello stabile e poi utilizzando le scale esterne sono entrati nella parte al piano terra. Gli sconosciuti hanno minacciato le segretarie e hanno intimato ai numerosi pazienti in fila di stare fermi. I banditi hanno fatto razzia del denaro presente nelle casse e in fretta sono usciti fuggendo
E’ stato ritrovato il ragazzino di 13 anni fuggito da casa in provincia di Treviso.Il minore era scappato alla guida dell’ auto del padre. Sembra che volesse raggiungere la sua famiglia di origine, in un paese dell’est. I genitori nella fuga non avrebbero alcun tipo di responsabilità e tra l’altro erano preoccupatissimi. Il 13 enne è stato adottato da una famiglia italiana ma avrebbe sempre mantenuto i rapporti con i famigliari nella sua terra e non è escluso che volesse raggiungere qualcuno di loro. Quello che conta comunque è che tutto sia andato a finire nel migliore dei modi.
Il 20 gennaio la circolazione sul Ponte della Libertà a Venezia, tornerà regolare. I cantieri, indispensabili per la realizzazione del servizio tram, verranno chiusi con un mese di anticipo. Saranno infatti ripristinate le due corsie per ogni senso di marcia sul ponte della Libertà. La velocità massima consentita sul ponte, con la viabilità regolare, sarà di 70 km orari, salvo negli ultimi 400 metri, a ridosso del semaforo del Tronchetto
Tragedia agghiacciante a Rovigo. Una donna alla guida di una Punto è uscita di strada finendo dentro le acque dell’Adigetto. In macchina c’era anche il figlio di 4 anni . La conducente è riuscita ad uscire dall' auto ma non è stata in grado di liberare il figlio. Sono state scene strazianti. Il piccolo è stato portato fuori dalla Punto solo dopo l’arrivo dei Vigili del Fuoco.Per 40 minuti è stato tentato un massaggio cardiaco ma ogni tentativo di salvarlo è stato vano.
Scritta a penna, nitida sul fondo seppiato della tela “Al caro Paolo Squarcina con affetto. 1966”. È stato incastrato da questa dedica il ricettatore romeno fermato dai Carabinieri ieri notte nel suo appartamento padovano di Largo Debussy. Non ci è voluto molto ai Carabinieri della compagnia di Padova per capire che si trovavano davanti a parte della refurtiva frutto della rapina nella villa dell’imprenditore di Abano Terme Paolo Sqaurcina titolare di alcuni locali da ballo fra cui il P1.
Una missiva con un proiettile di piccolo calibro all’interno è stata recapitata sta mane nella redazione padovana de “Il Mattino”. Da quanto emerso la lettera sarebbe stata indirizzata al capo ufficio del settore Verde del Comune di Padova, il 59enne, Giampaolo Barbariol. La missiva conteneva una minaccia di morte oltre ad alcune accuse sulla mala gestione del verde pubblico.
«Ci sono tanti modi di esprimere il dissenso», ha affermato il dirigente al quotidiano padovano, «ma questo è davvero aberrante».