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GENOVA (ITALPRESS) – La bambina di 6 anni coinvolta nella tragedia di Catanzaro è attualmente ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva del Gaslini in...
ROMA (ITALPRESS) – Stamattina una delegazione di +Europa guidata dalla vicesegretaria Antonella Soldo e dalla tesoriera Carla Taibi ha partecipato alla manifestazione del 25...
Mosso dallo spirito di fratellanza e accompagnato da una buona dose di pazienza aveva sempre evitato di denunciare i numerosi episodi di vandalismo. Ora però il parroco della comunità di Vigonza, nel padovano, ha deciso di rivolgersi direttamente ai responsabili delle fastidiose, quanto continue, opere di demolizione del patronato. E lo ha fatto con una pubblica tirata di orecchie. Attraverso il bollettino parrocchiale.
Ad incastralo alcune intercettazioni. Le sue parole sono state captate dalla microspia e ascoltate dai Carabinieri di Chioggia da tempo sulle tracce di una banda sospettata di assaltare bancomat. Ed è stata grande la sorpresa degli uomini dell’arma quando hanno capito che a parlare era un loro collega in servizio alla stazione di Piove di Sacco. Quello che è rimasto inciso sui nastri di registrazione è lo scambio di informazioni che il Carabiniere 43enne ha passato ai due uomini residenti a Campolongo Maggiore, sospettati di appartenere alla banda della Riviera del Brenta responsabile di alcuni assalti agli sportelli bancomat.
Di fatto si era allontanato da casa, ma non era poi andato così lontano. Teodor Marian Roman, il 17enne di origine romena, sparito lo scorso lunedì durante questi 7 giorni è sempre stato a Cadoneghe ospite di alcuni amici. Una fuga la sua chilometricamente breve, visto che i due paesi distano fra loro nemmeno una decina di chilometri. Per la madre del ragazzo finisce così l’incubo iniziato lo scorso 28 gennaio
Quando si dice i giornali “vanno a ruba” è un modo di dire perché una testata viene acquistata tantissimo. Non vale lo stesso significato però per un edicola di Verona. I giornali infatti andavano a ruba ma ci pensava un uomo di 48 anni che nel negozio sottraeva copie di vario genere e poi le rivendeva. Si tratta di un veronese. Attendeva che il servizio postale consegnasse i pacchi e poi li faceva sparire
Due albanesi sono stati fermati dai Carabinieri a Mestre . L’altro pomeriggio in città vi era stata una rissa alla quale erano seguiti degli spari. Gli accertamenti svolti dagli uomini dell’arma hanno portato a delle perquisizioni domiciliari. In casa dei due sono stati trovati dei materiali sospetti. Pare si tratti di merce rubata. Sono in corso ulteriori indagini.
Niente penalizzazione di due punti, che si trasformano in una multa di 50 mila euro e riduzione della squalifica di Vincenzo Italiano, che da 3 anni passa a nove mesi.
È questa la decisione presa dal Tnas, il Tribunale Nazionale Arbitrato dello Sport, che ha depositato il lodo arbitrale in merito alla controversia che vedeva l’ex capitano Italiano e la società bianco scudata schierate contro la Figc per l’affare calcio scommesse.
“Ho per le mani una gallina dalle uova d’oro” è uno stralcio dell’intercettazione telefonica captata durante le indagini dagli uomini della squadra mobile padovana. Un’inchiesta che ha portato all’arresto di due cittadini romeni George Constantin Buruiana, 31 anni e Mari Mugurel 36 enne accusati di estorsione pluriaggravata e circonvenzione di incapace. La gallina dalle uova d’oro è in realtà un pensionato 76enne, residente nel quartiere Arcella. Un uomo solo, senza parenti prossimi, ora seguito dai servizi sociali, che i due avrebbero vessato fino a costringerlo in condizioni di inferiorità psico fisica.
Già messi a dura prova dalle piene, l’ultima solo tre mesi fa, gli argini padovani vedono aggravarsi il loro stato di salute a causa delle forti piogge che interessano la città.
Così la dove la situazione era precaria e necessitava di interventi l’erosione dell’acqua continua a mangiare pezzi di terreno. A preoccupare maggiormente è l’argine del Bassanello. Se si percorre il ponte che attraversa il canale scaricatore basta abbassare lo sguardo di qualche centimetro per vedere i segni del cedimento
Passeggiavano tranquillamente per il centro storico veronese ma non immaginavo di essere pedinate dalla polizia. Forse si credevano furbe e di farla franca. Due donne invece sono state controllate a lungo nei loro movimenti e gli agenti hanno scoperto cosa combinavano. Le due spacciavano stupefacente, una pratica che le ha differenziate dagli altri pusher per il metodo di spaccio. Le signore nascondevano le dosi destinate alla vendita nel reggiseno che indossavano.
Il prossimo 16 maggio si svolgerà l'udienza del Tar del Lazio sui ricorsi presentati da 24 Province relativamente ai meccanismi di calcolo che hanno...
Il logo del comune di Padova c’è. E l’indirizzo web è del tutto simile a quello utilizzato proprio da Palazzo Moroni. Ma è il contenuto della mail a non essere per niente corrispondente alla realtà. Quella che sta arrivando a decine di cittadini padovani è una truffa informatica. A denunciarla è lo stesso Comune che mette in guardia i cittadini e li invita a non rispondere al messaggio e tanto meno a pagare.
A Vicenza, le piscine del Centro Sport Palladio, sono state chiuse perché è stato registrato un caso di legionella. La contaminazione è stata riscontrata negli spogliatoi maschili e per tanto il sindaco della città berica ha emanato un ordinanza di chiusura dell’impianto. La struttura dovrà essere disinfestata e sottoposta a tutte le procedure sanitarie, dopo potrà riaprire. La contaminazione da legionella è stata riscontrata dall’Ulss 6.