GENOVA (ITALPRESS) – Sono in corso a Genova, nella chiesa di Sant’Antonio a Boccadasse, i funerali di Emanuele Galeppini, vittima della strage di Crans-Montana...
Rancori di vecchia data come movente della sparatoria. Sembra prendere sempre più piede l’ipotesi di vecchi dissapori alla base della follia omicida scatenatasi ieri nella stazione dei Carabinieri di Porto Viro. Incomprensioni, dunque, forse situazioni mai chiarite, ancora non si sono delineati agli inquirenti in maniera definita i contorni che hanno portato Renato Addario, 50 anni, appuntato dei Carabinieri ad impugnare la beretta d’ordinanza e a fare fuoco. 3 colpi, tutti alla testa. Il primo destinato al maresciallo Antonio Zingale 49 anni, comandante della stazione di Porto Viro, raggiunto alle spalle mentre nel cortile stava pulendo una delle auto di ordinanza.
Erano circa le 14 quando la donna è stata colpita. Un pugno in pieno volto. Un modo per stordirla o forse per bloccare una possibile reazione. Chi le ha sferrato il colpo in faccia voleva il suo portafogli. È un episodio di violenza preoccupante quello accaduto in Piazzale stazione che ha costretto la vittima, una 60ene di origine slava, residente in Spagna, a ricorrere alle cure del pronto soccorso.Secondo quanto raccontato dalla donna agli agenti della volante intervenuti sul posto, un uomo straniero le si sarebbe avvicinato, l’avrebbe aggredita per poi sfilarle il portafoglio, dentro solo pochi euro, e poi scappare mimetizzandosi fra la folla.
È di tre morti il bilancio della sparatoria avvenuta nel primo pomeriggio all’interno della caserma dei Carabinieri di Porto Viro nel basso polesine. A...
A Verona, davanti alla casa di Giulietta, una giovane bulgara, ha rubato il portafogli a una turista argentina, e per questo è stata arrestata dai carabinieri di Verona. La ragazza, Malinka Mladenova, di 19 anni, si è finta una turista e armata di macchina fotografica, è stata bloccata in flagranza di reato. In questo periodo, i Carabinieri, hanno intensificato i controlli, sono infatti cinque fino ad ora, dallo scorso luglio, le borseggiatrici bulgare arrestate per furto nei pressi della casa di Giulietta.
Nell’ambito di alcune verifiche fiscali nei confronti di liberi professionisti , a Belluno, la Guardia di Finanza, ha scoperto una psicologa che avrebbe omesso al fisco un milione e 200 mila euro, con la relativa omissione del versamento di 450 mila euro allo Stato. I militari si sono avvalsi di vari controlli incrociati e hanno scoperto che la donna versava sui conti correnti delle cifre enormi che non avevano giustificazione ma che avrebbero trovato riscontri sull’agenda degli appuntamenti.
Da Cittadella nell’alta padovana al Venezuela. Oltre ottomila km di distanza percorsi l’ultima volta nel 2007. Quando l’uomo dopo anni di residenza all’estero è tornato nel paese natio per chiedere, e ottenere, l’assegno sociale. Una permanenza breve e poi il ritorno in America Latina. In Italia restano gli affetti e il gruzzoletto che lo Stato gli corrisponde mensilmente. Cose che l’uomo ha sapientemente coniugato. Ogni mese infatti l’Inps gli accreditava i soldi su un conto corrente poi ci pensava un parente cointestatario a spedire i fondi oltreoceano
Episodio drammatico ma per fortuna a lieto fine nel veneziano, a Stra. Un bimbo di 4 anni è caduto in un pozzo scavato nel terreno, profondo alcuni metri. Nella buca c'era anche un metro d'acqua. I genitori si sono accorti immediatamente di quello che era accaduto e mentre allertavano i soccorsi, gli hanno lanciato una corda per tenersi aggrappato.Sono stati momenti lunghissimi ma in sette minuti è giunta una squadra dei vigili del fuoco di Mira. Calata una scala dentro il foro, il piccolo è stato tratto in salvo. Ha riportato solo alcune escoriazioni.
Lo scorso 27 agosto, due sconosciuti, erano entrati nel centro per anziani che si trova nel cuore della città di Padova e avevano aggredito e rapinata una donna di 89 anni. I due sconosciuti senza scrupoli e con violenza avevano sferrato un pugno al volto della donna, strappandole la catenina che indossava. Sicuramente i due erano convinti di farla franca ma l’attività investigativa della squadra mobile euganea, coordinata dal pm Sergio Dini, in soli 30 giorni, è riuscita a dare un volto e un nome ai due autori del vile colpo.
Padova si prepara ad affrontare una nuova ondata di giovani che si sono dati appuntamento in Prato della Valle per un sabato sera a base di alcol. Una manifestazione ovviamente non autorizzata e divulgata via internet. Un evento che simula quelli già noti in Spagna, stiamo parlando del Botellon. Un appuntamento per darsi agli eccessi a base di alcolici. Proprio per questo le istituzioni sono preoccupate. Impossibile prevedere il numero dei partecipanti e quello che accadrà.
Arrestato nel padovano un cittadino albanese trovato in possesso di tre chili di cocaina. L'uomo era a bordo di un auto vicino al cimitero di Vigonza, nel territorio della provincia. L'uomo è stato notato dai carabinieri che al momento opportuno sono intervenuti bloccandolo. Il cittadino straniero era a bordo di una golf, con lui c'era anche un complice che però è riuscito a dileguarsi. Lo stupefacente sequestrato, se immesso sul mercato, avrebbe potuto fruttare almeno 400 mila euro.
Tragedia della strada ieri sera a Mestre. Tra via Martiri della Libertà e via Porto di Cavergnago.Una Scenic si è scontrata con una Skoda. Un botto tremendo, avvenuto in un incrocio definito pericoloso. Le cause ancora non sono chiare. Nella Scenic viaggiava una famiglia di Carapanedo, una frazione Veneziana. C’erano madre, padre e la loro bimba di 4 anni. Nell’impatto ha perso la vita la mamma, Federica D’Este di 40 anni. Portati all’ospedale, feriti ,tutti gli altri occupanti,
Il maltempo ormai non passa più inosservato. Sempre più con maggiore frequenza i fortunali che si abbattono sul nostro territorio portano disastri e guai. Lo abbiamo visto nel corso degli ultimi anni. Trombe d’aria o nubifragi che colpiscono a macchia di leopardo lasciando una scia di conseguenze. In una sola settimana il Veneto ne ha pagato le conseguenze già per due volte. Allagamenti, alberi e cartelli stradali caduti ma anche case scoperchiate e strutture volate come accaduto a Conche di Codevigo