REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria, in stretta sinergia con le componenti specialistiche del Corpo, ha...
BERGAMO (ITALPRESS) – La Corte d’Assise di Bergamo ha respinto la richiesta avanzata dai legali di Massimo Bossetti condannato all’ergastolo in via definitiva per...
MILANO (ITALPRESS) – “In questo momento di grande dolore e profonda tristezza porgo le mie scuse alla famiglia di Pamela”. Sono le parole pronunciate...
MILANO (ITALPRESS) – La Corte d’Appello di Milano, sezione imprese, ha rigettato la seconda richiesta di sospensione del decreto che disponeve lo spegnimento dell’area...
Una donna ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto a Peschiera del Garda (Vr). Due auto si sono scontrate frontalmente per cause da accertare. Due persone sono rimaste ferite e trasportate all’ospedale. Sul posto hanno lavorato i Vigili del Fuoco, Suem e la Polizia Stradale di Bardolino. L’incidente è avvenuto nella notte.
Un boato nella notte ha svegliato i residenti di Bevilacqua in provincia di Verona. Ignoti hanno fatto esplodere uno sportello bancomat, fuggendo con il denaro contenuto nella cassa. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Minerbe, del Nucleo Operativo di Legnago e della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo di Verona. Il bottino è da quantificare.
Con l’avvio del nuovo anno scolastico le Fiamme Gialle di Padova hanno intensificato le attività di controllo nei confronti degli esercizi di vendita di articoli da cancelleria destinati al comparto della scuola, finalizzate alla tutela dei consumatori, soprattutto i più piccoli, e della salute pubblica. In tale ambito, nel corso di due distinti interventi, sono stati sequestrati oltre 165.000 articoli di cancelleria ed altri prodotti per il tempo libero non a norma. Due gli esercizi commerciali passati al setaccio dai finanzieri del Gruppo di Padova, una ditta individuale presso il Centro Ingrosso Cina di corso Stati Uniti e il magazzino di una società a responsabilità limitata ubicata nelle immediate adiacenze dello stesso C.I.C.. Entrambe le imprese sono riconducibili a soggetti di etnia cinese. All’interno delle predette attività commerciali erano esposti per la vendita numerosi prodotti di cancelleria, destinati ad uso scolastico, quali cartelline, colle e correttori liquidi,
Espulso “imam supplente” a Treviso. Era segretario della Comunità islamica di Treviso e provincia, oltre che, in assenza del titolare, 'imam supplente'. Nel nostro paese dal 2008, ha chiesto la cittadinanza italiana. La domanda, secondo quanto si è appreso, era stata accettata, ma nel giorno in cui doveva completare l'iter della richiesta, che prevedeva il giuramento sulla Costituzione, non si è presentato. La mancata presenza è stata ritenuta sospetta dalla polizia e la Digos ha voluto approfondire la questione. L’uomo ha manifestato il suo totale dissenso ai principi fondanti dell’Italia e si è rifiutato. E’ stato imbarcato su un volo Fiumicino-Casablanca.
Dolore e incredulità in Veneto dopo la notizia della sciagura area avvenuta in Macedonia. Sei le vittime dell’incidente: Francesco Montagner, presidente dell'Associazione dilettantistica sportiva Aeroclub Treviso. Con lui c'erano anche il vicepresidente dello stesso Aeroclub, Dario Bastasin, Luca Dalle Mulle, Angelo Callegari, Ilaria Berti e Visar Degaj, un kosovaro con cittadinanza italiana. Le vittime risiedevano tra le province di Treviso, Padova e Udine.Il gruppo era partito a bordo di un piper per raggiungere Pristina e partecipare all’inaugurazione di un Aeroclub. Il velivolo era partito alle 14 da Treviso ed e' scomparso intorno alle 17.40 al controllo dei radar dell'aeroporto di Skopje, dove era previsto uno scalo tecnico per fare rifornimento di carburante
Arrestato il presunto conducente dell’Audi gialla . Le indagini, coordinate dalla Procura di Venezia, sono arrivate al confine tra Albania e Grecia. Il soggetto, albanese di 36 anni, è stato bloccato tramite il servizio di cooperazione internazionale del Ministero dell'Interno e con la collaborazione della polizia ellenica. L’Audi gialla era stata rubata a Milano il 26 dicembre 2015 e veniva utilizzata dai banditi per compiere furti e rapine. I malviventi avevano lanciato una sfida alle forze dell’ordine, sfrecciando a tutta velocità sulle strade del Nord Est. In un caso, i banditi erano riusciti ad allontanarsi procedendo contromano in autostrada e uscendo al casello di Spinea (Venezia) sfondando la barriera di chiusura.
I vigili del fuoco sono stati chiamati alle 10.30 di venerdì mattina per una fuga di gas in via Roma a Padova. Alcuni operai durante la posa di alcuni paletti, hanno perforato un tubo della rete gas metano di bassa pressione. I pompieri intervenuti sul posto hanno tamponato la perdita con l’innesto di un cuneo di legno nel foro della tubazione. Per motivi precauzionali sono stati evacuati 4 negozi e alcune delle famiglie, nelle immediate vicinanze della rottura e interrotta la circolazione veicolare. I tecnici dell’azienda del gas hanno provveduto alla riparazione della tubazione coadiuvati dai vigili del fuoco, che hanno permesso l’esecuzione dei lavori in sicurezza. Alle 13.30, le persone evacuate hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni e negozi.
Scontro tra un furgoncino e un mezzo pesante. E’ accaduto lungo il Passante, poco dopo lo svincolo per Preganziol con direzione Trieste. Per cause ancora non accertate il furgoncino ha tamponato il camion. L’impatto è stato violento. Il mezzo più piccolo si è accartocciato e il conducente è rimasto bloccato all’interno . Sul posto sono confluite le varie unità di soccorso, tra le quali numerosi Vigili del Fuoco che hanno lavorato per estrarre il guidatore. Purtroppo l’uomo non è sopravissuto. Illeso l’autista del camion. Sarà ora la Polstrada a ricostruire la dinamica del tragico incidente.
Abbandonata e bruciata, nella notte, nel Trevigiano l'Audi gialla. I tre malviventi che da giorni imperversavano sul Nord Est hanno abbandonato la scena. Hanno deciso di disfarsi del mezzo, ormai troppo pericoloso. Le forze dell'ordine stavano stringendo il cerchio e mancava poco alla cattura, i tre erano braccati. Hanno portato l'Audi a Onè in provincia di Treviso e l'hanno incendiata dileguandosi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. L'auto è sotto sequestro e le indagini stanno proseguendo. In arrivo anche il Ris di Parma. I malviventi sembrano conoscere bene la zona dove è avvenuto il ritrovamento e questo fa presupporre che il trio abbia base poco distante.
Questa sera è ricomparsa l'Audi gialla che sta spaventando il Nord Est. 'E' sfrecciata ad alta velocità per via Schiavonia, la strada che collega la strada Terraglio di Treviso con Casale sul Sile (Treviso), passando quando il semaforo era ancora rosso e poi scomparendo, ancora una volta, nel nulla.L'ultima confermata segnalazione della vettura ricercata risaliva all'altro ieri mattina a Volpago del Montello (Treviso). Questa volta l'avvistamento, a dispetto delle decine di riconoscimenti tutti poi rivelatisi , è stata ritenuto concreto dai carabinieri che hanno inviato nella zona numerose pattuglie. Sul posto sono confluite numerose forze dell'ordine. Presidiati i caselli autostradali e numerose strade, anche al confine con la provincia di Venezia.
Tre persone, tra cui un bambino, sono rimasti feriti nell'esplosione, forse a causa di una perdita di gas, in un appartamento a Piavon di Oderzo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco. L'esplosione sarebbe avvenuta nella cucina dell'abitazione dove, sembra, vi fossero nonna e nipotino. I feriti sono stati già portati all'ospedale.
E'morto il lavoratore che ieri era rimasto ferito gravemente nell'esplosione avvenuta alla Unichimica di Arzignano in provincia di Vicenza. Antonio Orlandi, 58 anni, era stato colpito in pieno dall'esplosione e scaraventato lontano. Le sue condizioni erano apparse subito disperate, al punto che era stato richiesto l'intervento del Suem 118 da Verona che l'aveva poi trasferito al San Bortolo. Nella notte le sue condizioni sono andate via via peggiorando sino a quando, nonostante il prodigarsi di medici e sanitari, è morto.