RIMINI (ITALPRESS) – La Corte d’assise di Rimini ha assolto Louis Dassilva dall’accusa di avere ucciso Pierina Paganelli. Il verdetto è arrivato nella notte,...
ROMA (ITALPRESS) – La Procura di Roma ha aperto un’indagine per corruzione e rivelazione di segreto di ufficio nell’ambito del progetto del Ponte sullo...
AREZZO (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Arezzo, coordinati della locale Procura della Repubblica, hanno fatto luce su...
Due imprenditori di origini calabresi residenti sul Garda e nell'Ovest bresciano, di 48 e 46 anni, sono stati arrestati dalla squadra mobile di Brescia insieme alla DIA di Milano perché ritenuti responsabili di usura nei confronti di alcuni imprenditori bresciani e vicentini. L'indagine, coordinata dal pm Alberto Rossi della direzione distrettuale antimafia di Brescia, aveva preso avvio dopo la richiesta di aiuto della moglie di un imprenditore
Spara 5 colpi di pistola dentro il suo appartamento e poi aggredisce i carabinieri che lo arrestano. Protagonista un uomo di 47 anni di Riese Pio X, che vive da solo. Senza un perchè, ha esploso 5 colpi di pistola dentro casa, allarmando le famiglie che vivono nello stesso palazzo. I militari, chiamati da alcuni vicini di casa dell'uomo, hanno chiesto a quest'ultimo di giustificare l'azione e l'indagato ha reagito aggredendo con un coltello un carabiniere
Arresto per droga in città. A finire in manette un tunisino 20enne pizzicato dagli agenti della squadra mobile padovana. Hafedh Torech è stato notato ieri sera durate un servizio della squadra antidroga mentre percorreva via San Massimo. Arrivato nei pressi del Lungargine il ragazzo ha appoggiato la bicicletta a terra e si è messo a rovistare in alcuni cespugli
La sua latitanza è durata per oltre 13 anni, poi ieri un intervento congiunto delle squadre mobili di Padova e Treviso ha portato in carcere Hamid Benghachout, marocchino 35 enne accusato nel 2001 di una serie di rapine ai danni di prostitute al lavoro sulle strade della Marca.
Un quindicina di immigrati, provenienti con ogni probabilità dalla Costa d'Avorio, sono stati trovati nascosti dentro un container alla azienda AgriService di San Martino di Lupari (Padova). Il gruppo è stato scoperto quando il container, contenente sementi e trasportato a bordo di un treno è stato aperto all'interno dell'azienda. Secondo quanto emerso dai primi sopralluoghi delle forze dell'ordine, gli immigrati sarebbero in condizioni di salute buone, anche se apparivano sotto choc e infreddoliti.
Corruzione sarebbe questo secondo la Procura scaligera il reato di cui si sarebbe macchiato Vito Giacino, arrestato sta mane. Giacino si era dimesso dal suo incarico di assessore della giunta Tosi, nonché da quello di Vice sindaco, lo scorso 15 novembre, non appena saputo dell’inscrizione del suo nome nel registro degli indagati. Nella vicenda sarebbe coinvolta anche la moglie noto avvocato veronese, per la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari.
Ennesima spaccata, ennesimo supermercato preso di mira. A cedere la scorsa notte introno alle 3.30 alcune delle vetrate del supermercato Interspar sorto poco più di un anno fa nella zona occupata un tempo dalla Saimp. Un boato avvertito dai numerosi residenti al confine fra Arcella e Pontevigodarzere.
Il forte odore acre e i resti di un materasso avvolto dal fuoco sono ciò che rimane di una domenica tragica che ha strappato la vita di un uomo. Il dramma si è consumato in via Novara a Padova. Un rogo in un appartamento al secondo piano di un condominio non ha dato scampo al padrone di casa
Episodio inquietante a Padova. Un infermiera è stata oggetto di un sequestro lampo per essere rapinata. E’ accaduto giovedi sera. La donna, 35 anni, aveva finito il turno all’ospedale. Era a piedi in Via San Massimo quando è stata avvicinata da un malvivente.L’infermiera era la telefono con un amica. L’uomo con violenza,le ha strappato il cellulare, l’ha costretta a salire in auto e le ha legato mani e piedi con una sciarpa. Il rapinatore voleva il codice della tessera bancomat e ha iniziato a vagare per la città alla ricerca di uno sportello bancario
Un uomo senza fissa dimora è stato trovato senza vita dentro un container per la raccolta della carta. E’ accaduto a Verona. L’uomo potrebbe aver trovato nel contenitore un giaciglio per trascorrere la notte e potrebbe essere rimasto ucciso dalla pala usata per pressare la carta. Una storia drammatica che ora è al vaglio degli inquirenti. Sul corpo non c’erano segni di violenza ma potrebbe essere morto soffocato . La vittima è un romeno di 40 anni che viveva di stenti.
A Padova un altro giorno di dolore per la scomparsa di un imprenditore che non ha retto alla crisi economica e si è tolto la vita. A trovare il corpo senza vita di Giorgio Zanardi, 74 anni, è stato uno dei suoi dipendenti. Un azienda storica, la Zanardi legatoria di via Venezuela in zona industriale. Una ditta importante che negli anni ha avuto sviluppi anche in Friuli. Una volta i dipendenti erano 300 poi sono calati. Adesso erano un centinaio, molti in cassa integrazione. Come in tante altre realtà, la quotidianità era diventata difficile. Troppi debiti, mancanza di liquidità, sforzi enormi per far quadrare i bilanci di un azienda. Confrontarsi con la caduta di un lavoro al quale si è dato tutto e trovarsi senza via d’uscita è stato troppo per l’imprenditore che non è riuscito a reggere le difficoltà
Da settimane in montagna è alto l’allarme valanghe. Oggi una massa nevosa si è staccata nel veronese, in Lessinia a quota 1600 metri. La valanga ha invaso la pista da sci a San Giorgio. Immediatamente sul posto sono scattate le operazioni di soccorso. Sul posto sono giunti gli uomini del corpo Forestale dello Stato, elicotteri di Trento e Verona emergenza e le squadre del Soccorso alpino di Verona.La zona è stata bonificata