MILANO (ITALPRESS) – “In questo momento di grande dolore e profonda tristezza porgo le mie scuse alla famiglia di Pamela”. Sono le parole pronunciate oggi in aula da Gianluca Soncin, l’imprenditore di 53 anni a processo davanti alla Corte d’Assise di Milano per l’omicidio pluriaggravato della compagna Pamela Genini, uccisa con 76 coltellate la sera del 14 ottobre 2025.
Nel corso di brevi dichiarazioni spontanee rese per la prima volta dall’inizio del dibattimento, l’imputato ha preso la parola per rivolgersi ai familiari della vittima: “Da quel giorno le nostre vite sono profondamente cambiate, so che il perdono non si può pretendere”, ha detto Soncin, seduto in prima fila accanto ai propri legali. “Comprendo il peso delle mie azioni e il ricordo di Pamela resterà indelebile nei nostri cuori. Non mi resta che assumermi fino in fondo le conseguenze per il dolore che ho causato con senso di responsabilità”, ha concluso l’uomo prima di rimettersi a sedere.
LA SORELLA “NON ACCETTIAMO LE SCUSE, VOGLIAMO L’ERGASTOLO”
“Non accettiamo nessuna scusa, vogliamo l’ergastolo nessun sconto di pena”, ha riferito a Fanpage.it la sorella di Pamela, Veronica Genini, seguita da Scarpetta Rossa, associazione contro la violenza sulle donne. “Deve vergognarsi di stare al mondo”.
– foto IPA Agency –
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