CATANIA (ITALPRESS) – Un’organizzazione formata da almeno 18 trafficanti internazionali di sostanze stupefacenti è stata sgominata all’alba di oggi in Italia e in Spagna...
ROMA (ITALPRESS) – Proseguono le attività di soccorso dei vigili del fuoco nelle regioni duramente colpite dalle avverse condizioni meteorologiche degli ultimi giorni: nelle...
NAPOLI (ITALPRESS) – È stata la dirigente scolastica a chiamare i carabinieri. Succede a Secondigliano, dove i militari della stazione locale sono intervenuti nell’istituto...
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, è giunto alla Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri...
Nelle prime ore della mattina, la Guardia di Finanza di Verona, ha eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare, sgominando un’organizzazione criminale , italo-dominicana dedita al traffico di cocaina. Durante il blitz, due persone sono riuscite a scappare, gli arresti eseguiti, sono l’epilogo di un indagine del Dicembre 2011, dove erano stati sequestrati 4 chili di cocaina all’aeroporto Catullo di Villafranca
Le indagini sul furto al reparto di Angiologia dell’ospedale padovano Sant’Antonio riservano un colpo di scena. Perché i dettagli emersi dalle primissime indagini farebbero propendere i Carabinieri per un colpo su commissione. A dirlo sarebbero numerosi particolari. Chi si è introdotto nel laboratorio potrebbe aver agito in un arco di tempo che va sabato a lunedì mattina, periodo in cui la stanza rimane vuota perché chiusa al pubblico.
I ladri hanno utilizzato una porta frangi fuoco risultata essere sorprendentemente aperta, un passaggio che porta direttamente sulla strada
Un nuovo fidanzato è questa la scintilla che ha fatto esplodere l’intera vicenda. Perché da quando nella vita della 24enne è entrato un nuovo ragazzo lei della storia con quel dj 36enne non ne voleva più sapere.
Di fronte al nuovo amore tutta la passione di un tempo, gli incontri infuocati e le fotografie di quegli attimi non avevano più alcun significato. Ma la decisione della giovane non piace al 36enne che chiede un ultimo incontro.
I due si danno appuntamento a notte fonda davanti alla sede della Provincia . Ma all’incontro la donna si fa accompagnare dal nuovo fidanzato, che le garantisce sarebbe rimasto in macchina senza farsi vedere, pronto ad intervenire nel caso in cui le cose si fossero complicate.
Solo ieri le cronache raccontavano di un anziano padovano raggirato e vittima di estorsioni da parte di due cittadini romeni. Aguzzini che in pochi mesi oltre a prosciugargli il conto in banca si erano installati nell’appartamento dell’uomo riducendolo al ruolo di cameriere. Ed è ancora di solitudine e di fiducia mal riposta che le cronache oggi continuano a parlare. Vittima una 84 enne residente in un quartiere del padovano. La donna ha aperto la porta ad una sconosciuta dall’aria curata e affabile
Mosso dallo spirito di fratellanza e accompagnato da una buona dose di pazienza aveva sempre evitato di denunciare i numerosi episodi di vandalismo. Ora però il parroco della comunità di Vigonza, nel padovano, ha deciso di rivolgersi direttamente ai responsabili delle fastidiose, quanto continue, opere di demolizione del patronato. E lo ha fatto con una pubblica tirata di orecchie. Attraverso il bollettino parrocchiale.
Ad incastralo alcune intercettazioni. Le sue parole sono state captate dalla microspia e ascoltate dai Carabinieri di Chioggia da tempo sulle tracce di una banda sospettata di assaltare bancomat. Ed è stata grande la sorpresa degli uomini dell’arma quando hanno capito che a parlare era un loro collega in servizio alla stazione di Piove di Sacco. Quello che è rimasto inciso sui nastri di registrazione è lo scambio di informazioni che il Carabiniere 43enne ha passato ai due uomini residenti a Campolongo Maggiore, sospettati di appartenere alla banda della Riviera del Brenta responsabile di alcuni assalti agli sportelli bancomat.
Di fatto si era allontanato da casa, ma non era poi andato così lontano. Teodor Marian Roman, il 17enne di origine romena, sparito lo scorso lunedì durante questi 7 giorni è sempre stato a Cadoneghe ospite di alcuni amici. Una fuga la sua chilometricamente breve, visto che i due paesi distano fra loro nemmeno una decina di chilometri. Per la madre del ragazzo finisce così l’incubo iniziato lo scorso 28 gennaio
Quando si dice i giornali “vanno a ruba” è un modo di dire perché una testata viene acquistata tantissimo. Non vale lo stesso significato però per un edicola di Verona. I giornali infatti andavano a ruba ma ci pensava un uomo di 48 anni che nel negozio sottraeva copie di vario genere e poi le rivendeva. Si tratta di un veronese. Attendeva che il servizio postale consegnasse i pacchi e poi li faceva sparire
Due albanesi sono stati fermati dai Carabinieri a Mestre . L’altro pomeriggio in città vi era stata una rissa alla quale erano seguiti degli spari. Gli accertamenti svolti dagli uomini dell’arma hanno portato a delle perquisizioni domiciliari. In casa dei due sono stati trovati dei materiali sospetti. Pare si tratti di merce rubata. Sono in corso ulteriori indagini.
Niente penalizzazione di due punti, che si trasformano in una multa di 50 mila euro e riduzione della squalifica di Vincenzo Italiano, che da 3 anni passa a nove mesi.
È questa la decisione presa dal Tnas, il Tribunale Nazionale Arbitrato dello Sport, che ha depositato il lodo arbitrale in merito alla controversia che vedeva l’ex capitano Italiano e la società bianco scudata schierate contro la Figc per l’affare calcio scommesse.
“Ho per le mani una gallina dalle uova d’oro” è uno stralcio dell’intercettazione telefonica captata durante le indagini dagli uomini della squadra mobile padovana. Un’inchiesta che ha portato all’arresto di due cittadini romeni George Constantin Buruiana, 31 anni e Mari Mugurel 36 enne accusati di estorsione pluriaggravata e circonvenzione di incapace. La gallina dalle uova d’oro è in realtà un pensionato 76enne, residente nel quartiere Arcella. Un uomo solo, senza parenti prossimi, ora seguito dai servizi sociali, che i due avrebbero vessato fino a costringerlo in condizioni di inferiorità psico fisica.
Già messi a dura prova dalle piene, l’ultima solo tre mesi fa, gli argini padovani vedono aggravarsi il loro stato di salute a causa delle forti piogge che interessano la città.
Così la dove la situazione era precaria e necessitava di interventi l’erosione dell’acqua continua a mangiare pezzi di terreno. A preoccupare maggiormente è l’argine del Bassanello. Se si percorre il ponte che attraversa il canale scaricatore basta abbassare lo sguardo di qualche centimetro per vedere i segni del cedimento