RIMINI (ITALPRESS) – La Corte d’assise di Rimini ha assolto Louis Dassilva dall’accusa di avere ucciso Pierina Paganelli. Il verdetto è arrivato nella notte,...
ROMA (ITALPRESS) – La Procura di Roma ha aperto un’indagine per corruzione e rivelazione di segreto di ufficio nell’ambito del progetto del Ponte sullo...
CAGLIARI (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Cagliari ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il...
NAPOLI (ITALPRESS) – Omicidio a Boscotrecase, nel Napoletano. La vittima è un 45enne, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, secondo i primi accertamenti, sarebbe...
PRATO (ITALPRESS) – Sotto il coordinamento degli Uffici EPPO (Procura Europea) di Bologna, Torino e Palermo, i militari del Comando Provinciale della Guardia di...
Ogni giorno in Italia viene colpita da atti di violenza di genere (fisica, verbale e psicologica) una donna ogni 12 secondi. Nell'ultimo anno con dati disponibili (il 2010) si sono contati oltre 105mila reati di genere, pari ad oltre 290 al giorno. E' quanto emerge dal rapporto Eures-ANSA sull'omicidio volontario in Italia. Più in dettaglio, ogni giorno 95 donne denunciano di aver subito minacce e 87 di aver subito ingiurie; 64 donne al giorno sono vittime di lesioni dolose, 19 di percosse, 14 di stalking, 10 di violenze sessuali
Giovedì movimentato in Emilia Romagna. La terra ha tremato molte volte nel corso della giornata. Solo in mattinata sono state registrate nove scosse di terremoto in meno di un ora. La prima pari a 3.9 gradi della scala Richter è stata avvertita alle 6.32. Poi sono seguite tutte le altre. L’epicentro è stato localizzato in prossimità dei comuni della provincia di Forlì-Cesena, Bagno di Romagna e Verghereto. La scossa è stata avvertita dalla popolazione che non ha accolto con piacere questo tipo di risveglio anche perché le sofferenze provocate dal sisma dello scorso anno sono ancora vive e con loro anche il timore di nuovi eventi.
Si chiama operazione Tir e il nome non lascia dubbi. Perché l’organizzazione criminale smantellata dalla squadra mobile di Padova operava proprio ai danni dei bestioni 4 ruote, rapinando e derubando i mezzi pesanti e arrivando addirittura, in qualche caso, a sequestrare gli autotrasportatori. A far scattare le indagini la vicenda di un camionista di origini romene che lo scorso 8 dicembre mentre sostava nella zona industriale di Padova venne derubato del proprio mezzo e del contenuto, circa 300 mila euro di capi di abbigliamento. L’uomo venne fatto scendere dal camion e caricato su un Citroen Berlingò e venne rilasciato qualche ora più tardi
Oltre 200.000 prodotti contraffatti ed insicuri sequestrati e 5 persone denunciate. È il bilancio dell’operazione condotta nelle scorse ore dalle Fiamme Gialle padovane. Nel mirino i “tarocchi” ovvero capi di abbigliamento e accessori del tutto simili a quelli prodotti da famose case di moda, ma realizzati con materiali scadenti e a volte nocivi per la salute. Una vera e propria rete quella tessuta dalla gdf che ha coinvolto le zone più sensibili di città e provincia. In Corso Stati Uniti, nella zona industriale padovana, le fiamme gialle hanno intercettato un furgone a bordo del quale sono stati rinvenuti 1.181 capi di abbigliamento contraffatti.
L’ha sorvegliato per un po’ non convinta della sua costante presenza diurna e notturna. Ad insospettirla anche il continuo rovistare nei cespugli e l’andirivieni di numerose persone intorno a quell’uomo. E così dopo averlo tenuto d’occhio la nonnina investigatrice si è rivolta ai Carabinieri. Che hanno confermato i sospetti dell’anziana. Perché quell’uomo che proprio non le andava giù si è rivelato essere un pusher.
È accaduto a Padova nel quartiere Arcella
Si erano appena concluse le celebrazioni verdiane in piazzetta Teatro, quando a Mogliano è scoppiata l'ennesima rissa tra bande. I titolari del vicino locale nel tentativo di placare gli animi hanno chiesto prontamente l'intervento dei carabinieri, al cui arrivo però i protagonisti si erano già dileguati nel nulla. Ad essere più preoccupati sono i residenti della zona che lamentano un centro storico, di sera e non solo, in balia di piccole comunità di giovani compagnie poco raccomandabili
Moria di pesci ieri mattina a Castelminio sul fiume Zero in provincia di Treviso. A provocarlo potrebbe essere uno sversamento dal depuratore di Salvatronda.
A lanciare l’allarme i residenti della zona che hanno notato un’acqua molto scura e numerosi pesci che galleggiavano senza vita, avvelenati dai liquami. Tecnici del Comune, insieme a quelli dell’Arpav e alla polizia locale sono immediatamente giunti sul posto e già nel primo pomeriggio di ieri il problema sembrava essere stato risolto con l’acqua del fiume tornata limpida.
Un piccolo urto durante il parcheggio, la richiesta di risarcire subito il danno e la truffa è servita. Perché in realtà lo specchietto era già rotto e l’urto, di cui ovviamente il presunto responsabile non si è accorto, non c’è mai stato. Il trucco è ben collaudato,e nonostante sia stato raccontato innumerevoli volte, continua a funzionare. Se ne sono accorti i carabinieri di Trebaselghe insospettiti quando nei pressi di un parcheggio hanno assistito allo scambio di denaro fra una donna a bordo di un auto e due ragazzi anche loro a bordo di un mezzo
Due cittadini marocchini di 29 e 21anni sono morti, nella notte, dopo essere stati travolti da un auto mentre in sella ad una bicicletta percorrevano la strada provinciale che collega Nogara a Sanguinetto nella provincia Veronese. La donna, ha riferito di non essersi accorta della bicicletta, che viaggiava completamente al buio.
Mattia Cacciatori è di nuovo a San Giovanni Lupatoto nella sua Verona. Il giovane fotoreporter, arrestato dalla polizia turca mentre filmava gli scontri di Gezi Park a Istanbul è atterrato ieri sera alle 22.50 all’aeroporto Malpensa di Milano dove ha trovato un auto ad attenderlo. Dentro c'erano i genitori che il 24enne ha potuto così riabbracciare. Non li vedeva dal 22 giugno scorso giorno in cui era partito alla volta del paese della mezza luna per documentare con le sue immagini gli scontri di piazza
Arrivava dalla Lombardia ed era diretta alle piazze Padovane. È questo l’itinerario della cocaina ricostruito dalla Squadra mobile euganea nell’ambito di un’operazione conclusasi con l’arresto di sei persone. A far scattare le indagini l’arresto di un 23enne tunisino che ha portato la polizia a scoprire la filiera dello spaccio gestita da alcuni nordafricani molto attivi in città. Il sodalizio di cittadini marocchini e tunisini (ma fra gli arrestai figura anche un italiano) trasportava la droga in auto facendo precedere la vettura imbottita di cocaina da una vettura civetta pronta a segnalare eventuali controlli stradali o la presenza di forze dell’ordine che potessero intercettare la droga.
La foca c’è e ora si vede. Dopo 8 avvistamenti in laguna spunta un video che la inchioda mentre si aggira per il Canal Grande. Il filmato girato con uno smartphone ritrae l’animale, a dire il vero un po’sfocato, mentre repentino si immerge in laguna. A girarlo è un ragazzo in barca con amici. L’autenticità del video non è stata ancora provata, potrebbe trattarsi anche di un fotomontaggio, ma intanto Pryntil questo il nome dato all’animale continua a far parlare di sé