ROMA (ITALPRESS) – Tra un’ingegneria domestica sofisticata ed una gestione contabile old school è maturato l’arresto di un cinquantaduenne romano al Quarticciolo, intercettato dalla...
TARANTO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa...
TORINO (ITALPRESS) – La Guardia di finanza di Torino ha svolto, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, un’attività investigativa a tutela del made in...
ROMA (ITALPRESS) – Agenti della Polizia Nazionale spagnola, in un’operazione congiunta con il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e con la Squadra...
Una serata andata davvero storta. È quella trascorsa da un 19enne di Spinea nel veneziano che deciso a tentare la fortuna al casinò di Cà Noghera ha visto volatilizzarsi sui tavoli da gioco in poco tempo ben diecimila euro. Una serata già abbastanza difficile così se non fosse che il bottino dissipato era stato preso in prestito alla fidanzata alla quale, a dirla tutta, non era nemmeno stato chiesto.
Sono in via di miglioramento le condizioni dell’algerino ricoverato all’ospedale dell’angelo di Mestre a seguito di una caduta durante un controllo dei Carabinieri. Il 42enne infatti sarebbe stato addirittura dimesso dalla terapia intensiva e spostato nel reparto di neurochirurgia. Intanto continuano le indagini del Ris di Parma chiamato a chiarire cosa sia accaduto mercoledì sera in via Cairoli a pochi metri dalla Stazione ferroviaria di Padova.
Spintona un’agente fino a farla cadere a terra. È successo domenica sera verso le 23.30 in piazza San Marco, durante una serie di controlli contro il fenomeno dell’abusivismo commerciale organizzato dal commissariato di San Marco. Una pattuglia di agenti di polizia ha intercettato un giovane soggetto del sud est asiatico, il quale si è difeso spingendo una agente di polizia, gettandola a terra, e poi si è dato alla fuga. La poliziotta guarirà in quattro giorni, così recita il referto del pronto soccorso.
Problemi di salute. Per questo un parroco della provincia Bellunese sarebbe stato messo a riposo, ovvero allontanato dalla parrocchia che amministrava ormai da qualche anno. Ma secondo il quotidiano “Il Gazzettino” la repentina scomparsa del pastore nulla avrebbe a che fare con la salute. Il giornale racconta infatti una versione completamente diversa: il ministro del culto sarebbe astato allontanato dal Vescovo di Belluno e Feltre perché invischiato in un indagine per estorsione.
Due rapine in meno di 60 minuti e il dubbio che dietro ad entrambi i colpi possa esserci un unico responsabile. Le descrizioni fornite dalle due vittime infatti sembrerebbero avere alcuni tratti comuni, a cominciare dall’età dell’aggressore un uomo straniero di circa 30 anni. Poi il modus operandi e i luoghi delle aggressioni. A denunciare il primo episodio un padovano di 62 anni. In tarda mattinata stava attraversando il ponte dei Graissi quando è stato avvicinato da uno sconosciuto. L’uomo, con la pelle di colore scuro, gli ha strappato dal collo una catenina poi lo ha colpito al volto con un pugno e gli ha rubato occhiali e bicicletta.
Le indagini sono ancora in corso, ma la Squadra Mobile di Padova è certa: l’autore di molte delle spaccate che negli ultimi mesi hanno flagellato il centro storico padovano è un 17enne tunisino senza fissa dimora.
I poliziotti lo hanno arrestato ieri mattina al Parco Europa della Stanga . Il Fermo di Polizia giudiziaria, ora il giovane si trova nel carcere minorile di Venezia, è arrivato dopo settimane di serrate indagini che hanno permesso di attribuire al ragazzo almeno 11 colpi messi a segno tutti nel mese di marzo.
Nei piani dell’organizzazione c’era anche uno sbarco in Piazza San Marco a Venezia con un mezzo blindato. Un Tanko ottenuto da una pala cingolata Fiattallis Fl 20 dotata oltre che di blindatura anche di videocamere e di una bocca fuoco per sparare biglie di acciaio. Un’operazione del tutto simile a quella compiuta dai Serenissimi nel 1997 che questa volta però doveva svolgersi sotto lo sguardo di centinaia di persone armate.
La Squadra mobile di Verona ha sgominato, alle prime ore di oggi, una gang di sinti stanziali in un campo nomadi scaligero e responsabili di decine di furti su auto, colpendo principalmente fotografi arrivati per competizioni sportive anche internazionali. Oltre una decina i provvedimenti restrittivi per associazione per delinquere emessi dalla procura di Verona ed eseguiti, per la maggior parte, nel campo nomadi, ad eccezione di uno fatti nei confronti di un moldavo che ricettava le apparecchiature nei paesi dell'Est Europa.
Dopo otto anni l’assassino del figlio è ancora in libertà e così decide di mettere una taglia sulla sua cattura. A prendere l’iniziativa è Bruno Pescia padre di Andrea, ucciso nel 2006 a Fortaleza in Brasile durante un tentativo di rapina
Il Soccorso alpino ha recuperato il corpo di un 90enne che, allontanatosi da casa ieri sera a Gallio, non vi ha più fatto ritorno. Scattato l'allarme, dato dal figlio dell'anziano, i soccorritori hanno individuato prima la sua auto in località Buso nei pressi di una chiesetta
Un insegnante leccese e una bresciana impiegata del ministero della Difesa sposati e residenti a La Spezia sono stati denunciati dal Commissariato di Cortina d'Ampezzo, per truffa in concorso, ai danni di un albergo cortinese