ROMA (ITALPRESS) – Tra un’ingegneria domestica sofisticata ed una gestione contabile old school è maturato l’arresto di un cinquantaduenne romano al Quarticciolo, intercettato dalla...
TARANTO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa...
TORINO (ITALPRESS) – La Guardia di finanza di Torino ha svolto, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, un’attività investigativa a tutela del made in...
ROMA (ITALPRESS) – Agenti della Polizia Nazionale spagnola, in un’operazione congiunta con il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e con la Squadra...
Era da poco passata l’una quando il gestore di questo locale della periferia padovana si è visto puntare in faccia una pistola. Ad impugnarla un uomo con il volto nascosto da un passamontagna che all’ora di chiusura ha fatto irruzione alla “Fornace” assieme ad un complice, anch’egli con il voto coperto. I due uomini hanno affrontato il titolare del ristorante pizzeria che si trova a Mestrino. Armi in pugno si sono fatti consegnare l’incasso della serata, circa 2mila 500 euro poi hanno chiesto all’uomo di sfilarsi l’orologio un Rolex del valore di 8 mila euro.
Ancora una notte di spaccate in città. L’escalation di furti sembra infatti non conoscere battuta di arresto. A cedere sotto i colpi probabilmente di un piede di porco le vetrate di altri cinque esercizi commerciali di Padova. Secondo gli investigatori almeno 3 colpi potrebbero essere imputati alla stessa mano. SI tratta di due colpi avvenuti lungo Corso Vittorio Emanuele e di quello avvenuto in Piazzetta Santa Croce.
Tragedia agghiacciante in provincia di Verona. Un bimbo di due anni che abitava in un campo nomadi, vicino ai binari, è morto, dopo essere stato investito da un treno regionale. Il piccolo si sarebbe allontanato mentre la mamma stava sistemando alcune cose, sarebbe uscito attraverso il buco di una rete e avrebbe raggiunto i binari nel momento dell’arrivo del convoglio. Quando i genitori sono accorsi era ancora vivo e hanno tentato una disperata corsa verso l’ ospedale. Dopo un ora però il suo cuore si è fermato
Rapina e sequestro di persona sono queste le accuse nei confronti di un tunisino arrestato dagli uomini della Squadra Mobile di Padova e ritenuto l' autore del rapimento di una giovane infermiera. La donna era stata aggredita in prima serata, mentre andava a riprendere la macchina, terminato il turno di lavoro all’ospedale. In via San Massimo era stata aggredita da uno sconosciuto. L’aveva costretta a salire sul lato passeggeri della sua stessa auto, l’aveva legata con delle sciarpe e costretta a rimanere a testa bassa.
Nel tardo pomeriggio di ieri alcuni momenti di tensione nel bellunese in seguito ad una valanga, caduta a monte del rifugio Scotter, situato alla base dell'anfiteatro formato da Tajola, Cima Bel Prà, Scotter e Antelao. Il distacco ha richiesto l’invio dei soccorsi per escludere la presenza di sciatori. Una persona era stata vista passare prima della caduta ma gli uomini del soccorso alpino di San Vito hanno trovato le tracce di uscita dell’uomo e quindi hanno escluso che fosse rimasto coperto dalla massa nevosa
Ancora silenzio sulle sorti del tecnico veneto rapito in Libia. Di Gianluca Salviato 48 anni al momento non si sa nulla, pare sparito nel nulla, solo la sua auto è stata ritrovata. Sono ore d’ansia per famigliari, amici e colleghi. Intanto la sorella è a Roma dove resta in contatto con i funzionari del Ministero degli Esteri. Al momento non sono stati lanciati appelli . La Farnesina continua a seguire la vicenda.
E’ ricoverato all’ospedale di Camposampiero in provincia di Padova, il 33 enne, rimasto gravemente intossicato dal botulino dopo aver mangiato una zuppa confenzionata. Dall’Ulss 15 si parla di un caso grave ma i medici si definiscono anche ottimisti sulle capacità di recupero del giovane uomo. Benchè le condizioni restino gravi sembra ci sia una leggera motilità degli arti. Era rimasto paralizzato in seguito all’assunzione della potente tossina. Il paziente resta tutt’ora intubato
In provincia di Vicenza un ragazzino di 13 anni è rimasto ferito da un proiettile partito dalla pistola del nonno, un uomo di 72 anni. Si è trattato di un incidente, pare che l’uomo stesse facendo vedere l’arma al ragazzino quando è partito il colpo. Il minore ha riportato delle lesioni alla mano ed è stato necessario il ricovero all’ ospedale. Sul posto sono giunti anche i carabinieri per ricostruire le modalità dell’accaduto. Oltre alla pistole, detenuta in maniera regolare, sono state sequestrate anche altre armi che l’uomo teneva in casa.
La medicina di cui Marianna ha bisogno potrebbe essere questo l’elemento in grado di far svoltare le indagini sulla scomparsa della diciannovenne sparita da Paese 13 mesi fa.