BERGAMO (ITALPRESS) – Poco prima della mezzanotte di ieri a Covo, nel Bergamasco, in un piazzale solitamente luogo di incontro e preghiera, Sikh, due...
FIRENZE (ITALPRESS) – Nell’omicidio avvenuto a Massa nella notte tra sabato e domenica scorsa, in cui ha perso la vita un 47enne, dalle immagini delle...
TARANTO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa...
TORINO (ITALPRESS) – La Guardia di finanza di Torino ha svolto, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, un’attività investigativa a tutela del made in...
ROMA (ITALPRESS) – Agenti della Polizia Nazionale spagnola, in un’operazione congiunta con il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e con la Squadra...
Ha respinto con fermezza ogni tipo di accusa nel corso dell'interrogatorio di garanzia nel carcere di Pisa Renato Chisso, l'assessore regionale, poi dimessosi, tratto in arresto nell'inchiesta sul Mose. "Chisso - ha detto l'avvocato Antonio Forza, legale del politico veneziano - ha escluso in maniera categorica la fondatezza delle accuse fatte da Piergiorgio Baita e Giovanni Mazzacurati". Nel corso dell'interrogatorio, durato circa un'ora e mezzo, Chisso ha negato "qualsiasi ruolo di intermediazione tra queste persone e Giancarlo Galan".
Si è svolto nella mattina di venerdì l’interrogatorio di garanzia del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni. E’ arrivato in aula bunker a Mestre , alle 08.30. Davanti al Gip Scaramuzza doveva spiegare la sua posizione di fronte ad alcune centinaia di migliaia di euro, ricevuto nel 2010 dal consorzio Venezia Nuova. Quel denaro doveva servire per finanziare la campagna elettorale del 2010. Secondo l’inchiesta sul Mose quel denaro, ricavato da fondi neri, doveva servire per pagare persone di spicco allo scopo di favorire la realizzazione delle opere di salvaguardia di Venezia.
Venerdì 6 giugno inizieranno gli interrogatori di garanzia delle persone arrestate nell’ambito dell’inchiesta sulle tangenti per il Mose. L’operazione eseguita dalla Guardia di Finanza di Venezia e coordinata dalla procura lagunare ha creato un terremoto giudiziario che ha fatto emergere un panorama corrotto e ha portato in carcere 35 persone. I primi ad essere ascoltati dovrebbero essere Giorgio Orsoni e altri quattro indagati. Questi interrogatori saranno effettuati nell’aula bunker di Mestre dal Gip Alberto Scaramuzza.
La Guardia di Finanza su disposizione della Magistratura Euganea ha eseguito una perquisizione nella sede del Calcio Padova, in via Nereo Rocco. Uomini del Nucleo di Polizia Tributaria sono andati negli uffici dello stadio ma non solo. Al centro dell’attenzione la documentazione relativa alla gestione societaria dal 1 luglio 2013. Da quella data, è iniziata la presidenza di Diego Penocchio.
Tangenti per il Mose. Gli investigatori avrebbero trovato prove documentali schiaccianti che hanno portato all’esito dell’operazione realizzata dalla Guardia di Finanza di Venezia coordinati dalla locale Procura della Repubblica. 35 le persone arrestate, alcune ai domiciliari altre in carcere. Due i parlamentari per i quali è stato chiesto l’arresto ma al momento la pena resta sospesa. La notizia sta facendo il giro di tutti i media. Venezia ha ricevuto uno scossone inimmaginabile. Tra gli arrestati, in quella che viene chiamata l’inchiesta sul Mose, figurano nomi di spicco: il sindaco della città lagunare Giorgio Orsoni in primis ma anche l’assessore regionale Renato Chisso, due ex presidenti del Magistrato delle Acque. La sfilza di nomi è lunghissima.
Viabilità in tilt nella zona Ovest di Padova. Un camion che stava entrando al casello dell’A4 si è rovesciato. Il ribaltamento è avvenuto nel tratto del sottopasso. Fortunatamente non sono rimasti coinvolti altri mezzi ma il camion trasportava una sostanza particolarmente pericolosa e questo ha richiesto l’immediato blocco alla circolazione e la chiusura del sottopasso. I veicoli in transito per entrare al casello dell’A4 hanno dovuto allungare il percorso di qualche metro e raggiungere l’autostrada da un altro punto. I caselli sono rimasti in funzione in maniera regolare. L’incidente è avvenuto alle 4.30.
Tragedia della strada a Mirano in provincia di Venezia. Grave il bilancio: due morti e otto feriti. A Scontrarsi, lungo via Cavin di Sala, due auto con a bordo due gruppi di amici che avevano trascorso la serata fuori. Coinvolta anche un terza macchina. Nello scontro sono morti due giovanissimi: Federico Talin, 18 anni di Caselle di Santa Maria di Sala, e Margherita Noè di 16 anni. Gravissima un'altra ragazza che ora si trova in rianimazione. Feriti tutti gli altri occupanti delle macchine
Paura oggi pomeriggio nel bellunese dove un pullman con 35 bambini è rimasto coinvolto in un incidente stradale. E’ accaduto a Feltre. Sono stati momenti di panico e di terrore ma fortunatamente non si registrano vittime. I feriti sono molti. Sul posto giunti vigili del fuoco, ambulanze e gli elicotteri del Suem. I ragazzini hanno età comprese tra 12 e 16 anni. Sul pullman c’erano anche 5 adulti. Oltre una decina i feriti trasportati all’ospedale. Di questi i tre più gravi sono stati portati all’ospedale di Feltre e Belluno. Meno serie le condizioni di una quarta persona trasportata a Treviso.
E’ stata curata all’ospedale dell’Angelo una donna aggredita da uno sconosciuto a Mestre. Erano le due della notte quando in via Tassini i residenti sono stati svegliati da alcune urla. Allertato il 113 sul posto sono piombati gli agenti che hanno trovato la donna a terra sanguinante. Presentava profonde ferite alle gambe, ai polsi e alle braccia. Secondo le prime indagini sarebbe stata aggredita da un uomo di colore. Sparita la borsa con tutti i beni personali della ferita, non è escluso che si sia trattato di una rapina.
Una persona è morta ed altre due sono rimaste ferite questo pomeriggio nei pressi di Codevigo (Padova) in un incidente avvenuto lungo la strada provinciale 105. Secondo le prime informazioni, si sarebbe trattato del tamponamento di un camion ai danni di una vettura, all'altezza di un incrocio con semaforo. La persona che ha perso la vita era a bordo dell'auto; nello schianto è stata sbalzata fuori dell'abitacolo. Sul posto gli agenti della Polstrada di Padova e i vigili del fuoco. L'incidente è avvenuto in località Santa Margherita di Codevigo.
Un medico, in servizio al pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo, a Mestre, è stato schiaffeggiato da un paziente. L’aggressione si è consumata in area rossa. In serata era stato trasportato, nella struttura, un padovano di 40 anni che era in evidente stato ansioso. Improvvisamente si sarebbe rivoltato contro il medico colpendolo al volto. Sul posto è stata allertata la polizia.
Tragedia a Valdobbiadene in provincia di Treviso. Durante alcuni lavori in un cantiere edile è franato il terreno travolgendo due persone. Al lavoro due cugini della ditta Michielon di Pederobba. Roberto 47 anni e Ivan 39 anni sono stati travolti da quintali di terra. L’incidente è avvenuto in via dei Bimbi. Sul posto sono giunti i soccorsi. La situazione è apparsa tragica da subito. I Vigili del Fuoco hanno iniziato a scavare immediatamente e a gran velocità per tentare di raggiungere i due uomini. Dopo un ora è stato liberato e portato in salvo Ivan Michielon. L’uomo è stato ricoverato all’ospedale. Tragica invece la fine del cugino Roberto Michielon che oltre all’impegno nell’impresa edile era assessore nel comune di Pederobba.