In carcere il presunto responsabile della morte del pensionato di 77 anni, travolto e ucciso sulle strisce pedonali tra via Tirana e via Vicenza. Un incidente agghiacciante, nel quale sono rimaste ferite anche altre tre persone. Il conducente dell’ auto che aveva provocato la tragedia, a bordo di un auto rubata, si era dato alla fuga. Un incidente che ha sconvolto la città. Il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Padova ha sottoposto a fermo di polizia giudiziaria con gravi indizi di colpevolezza un romeno di 35 anni, Bacnaus Valentin Marius. Ancora non vi è la certezza che si tratti dell’uomo che era al volante della Toyota e saranno decisive le prossime ore per stabilire il suo grado di coinvolgimento. Nell’auto incidentata era stato trovato uno zainetto con alcuni indumenti e un telefonino finito sotto un tappeto appartenente proprio al 35 enne fermato. I militari hanno disposto una minuziosa attività d’indagine che ha portato anche a Torino dove l’uomo ha un rapporto affettivo. Il romeno è stato bloccato con un blitz mentre si stava mettendo al volante di una Clio in compagnia di altri connazionali.
Nel Padovano, all’ orario di apertura, una coppia di balordi ha rapinato il bar centrale di Vigonza. Il locale è gestito da alcuni cittadini cinesi. Dietro al bancone c’era la titolare che si è trovata un coltello puntato addosso. La donna ha preso il fondo cassa e so lo è infilato in tasca ma uno dei balordi l’ha colpita al volto, sanguinante e barcollante la signora è uscita dal locale per chiedere aiuto all’edicola che si trova all’altro lato della strada. I due però l’hanno raggiunta e l’hanno colpita ancora riuscendo a impadronirsi del denaro, poi si sono dati alla fuga. Sul posto sono giunti i Carabinieri della Stazione di Pionca di Vigonza che si sono messi subito alla ricerca dei rapinatori, mentre la donna è stata portata al pronto soccorso.
La Guardia di finanza di Rovigo ha scoperto un laboratorio di confezionamento di capi di abbigliamento a Badia Polesine, in provincia di Rovigo, che impiegava sette lavoratori di etnia cinese, praticamente il cento per cento della produzione, completamente in nero e i prodotti venivano poi rivenduti a importanti ditte tessili italiane. Le Fiamme Gialle hanno constatato che nel laboratorio i sette dipendenti presenti, erano tutti al lavoro senza alcun contratto e tutela professionale ed erano chiamati a realizzare in tempi brevissimi prodotti in subfornitura destinati alla fine della filiera degli appalti a noti marchi tessili italiani, è stata cosi sospesa l’attività imprenditoriale e sono state avviate le indagini per verificare l’eventuale connivenza delle ditte italiane destinatarie del prodotto per centinaia di migliaia di euro.
Il Sinafo, il sindacato regionale farmacisti ospedalieri del Lazio ma appoggiato a livello nazionale, ha annunciato un mese di stato di agitazione permanente, per protestare contro il decreto liberalizzazioni. Ma avverte anche che se le richieste non saranno accolte, negli ospedali pubblici e nelle aziende sanitarie, a partire dal 30 Aprile, si partirà con lo sciopero del Viagra. Loredana Vasselli, Direttore UOC, Farmacie Territoriali, Asl, ha spiegato, che la protesta è contro l’iniquita’ nell’attribuzione dei punteggi ai titoli del servizio dei farmacisti pubblici, che operano negli ospedali e nelle aziende sanitarie locali, e chiede a nome di tutta la categoria, al ministero della Salute, l’attribuzione degli stessi punteggi dei titolari privati, perchè attualmente con questo testo siamo valutati circa la meta, altrimenti le farmacie saranno costrette a far partire il provocatorio sciopero del viagra, un farmaco importante e molto richiesto, ma che non mette a rischio la sicurezza del paziente.
La Camera di Commercio di Padova, con la collaborazione del Comitato per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile della provincia di Padova, organizza un corso gratuito di 30 ore dal titolo Vigore alla mia impresa, delle lezioni, per rendere più competitive le imprese femminili padovane, strumenti e tecniche con l’obbiettivo di fornire supporto al rafforzamento delle imprese femminili locali, in particolare quelle della Bassa Padovana.
Il corso, è patrocinato dall'Assessorato Attività Produttive del Comune di Este, è riservato a 15 imprese femminili e si terrà dal 4 aprile al 28 maggio dalle ore 19,30 alle 22,30 nella Sala Nassiriya del Comune di Este.
Nel corso di Androlife, il progetto promosso dal Presidente della Società italiana di Andrologia, prof. Carlo Foresta, nel giro di una sola settimana, sono state ricevute, presso il call center nazionale, oltre ventimila telefonate, e sono state prenotate quasi tremila visite andrologiche, e a Padova ci sono state una serie di iniziative che hanno coinvolto tutto il Veneto ed anche altri centri di andrologia in Italia. L’obiettivo del progetto, è quello di abbassare il più possibile il rischio infertilità, a cui secondo le statistiche raccolte va incontro un giovane su tre.
Italo, il nuovissimo treno ad alta velocità di Ntv, debutta il 28 aprile prossimo. Con la liberalizzazione del trasporto ferroviario, per la prima volta al mondo sulle linee dell'alta velocità correrà un operatore privato, con un investimento interamente privato di un miliardo di euro. In questo modo, arriva, la concorrenza in Italia, con la possibilità di scegliere con chi viaggiare.
Il 28 aprile Ntv parte con la prima tratta, Napoli - Roma- Firenze - Bologna - Milano, per poi gradualmente incrementare i collegamenti, fino a completare entro fine anno l'offerta sulle due linee, Salerno -Torino e Roma – Venezia, quando l'intera flotta dei 25 treni sarà a disposizione.
Un cittadino marocchino che abita in un comune dell’alta padovana è stato picchiato in modo brutale da due giovani dell’est, residenti nella stessa zona, perché erano stati richiamati dall’uomo alla buona educazione. I due stavano facendo dei bisogni lungo la strada ma essere stati richiamati alle buone maniere li ha mandati su tutte le furie. L’aggredito, per il quale è stato necessario l’intervento dei sanitari, ha riportato un trauma al volto con infrazione alle ossa nasali e alla nona costola. I due, individuati dai carabinieri di Camposampiero, sono stati denunciati in stato di libertà.
Il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Padova continua le indagini alla ricerca del pirata della strada che l’altro pomeriggio ha provocato la morte di un pedone e il ferimento di altre tre in via Vicenza. Un incidente sconvolgente. Dopo il disastro, l’uomo che era su un auto rubato, è fuggito a piedi. Da quel momento le ricerche si stanno concentrando su più punti. A bordo dell’auto avrebbe lasciato degli effetti personali che potrebbero essere fondamentali per il suo ritrovamento. Dovrebbe, secondo indiscrezioni, trattarsi di un cittadino dell’est, appartenente a qualche banda dedita furti e razzie nel territorio.
Allergico agli arresti domiciliari con il vizietto di evadere: un quaranteseienne della provincia di Padova è tornato in carcere. Federico Michelon era agli arresti domiciliari per scontare una pena detentiva con l’accusa di stalking nei confronti della moglie. Le pareti domestiche però nonostante l’obbligo di rimanere dentro l’edificio gli stavano strette. La prima volta era uscito per andare ad un banchetto di nozze, un tentazione troppo forte alla quale non aveva resistito. In quel caso era stato arrestato con una nuova accusa e rimesso ancora ai domiciliari. Lo scorso febbraio i carabinieri della Stazione di Sarmeola lo avevano pizzicato a Ruban
Alcuni cittadini che si erano affidati ad un agente assicurativo, quando si sono sentiti chiedere due volte il pagamento del premio assicurativo, si sono insospettiti e hanno segnalato alla Guardia di Finanza un possibile raggiro nei loro confronti. I militari si sono messi subito all’opera avviando un indagine nei confronti di un broker veneziano, responsabile di un’agenzia dell’Alta Padovana, facente capo ad un noto marchio. L’uomo, 40 anni, aveva un rapporto diretto con piccoli e medi risparmiatori che si affidavano a lui per stipulare varie polizze. Nella maggior parte dei casi non versava il denaro dei clienti nelle casse dell’agenzia ma li depositava in conti personali. Raggirare il cliente era facile: si faceva dare contanti oppure assegni lasciati in bianco nel destinatario con la promessa che avrebbe apposto il timbro dell’agenzia. L’agente assicurativo avrebbe intascato in questo modo almeno 700 mila euro. Dall’indagine della Guardia di Finanza di Cittadella è emerso che il denaro illecito veniva usato per giocare al Casinò. Durante le indagine i militari hanno trovato 600 ingressi alla casa da gioco di Venezia, in quattro anni.