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Rogo a Venezia: una vittima

Dramma a Venezia. Un uomo è morto nel rogo di un magazzino che si trova al piano terra di un edificio di Dorsoduro. Le fiamme sono divampate improvvisamente, sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco che hanno trovato il corpo carbonizzato. Sono stati attimi di tensione, per precauzione sono state allontanate le persone che abitano nello stabile ma non nessuno ha riportato conseguenze. La vittima è un uomo, di nazionalità Ucraina. Forse era un collaboratore del proprietario del magazzino. Sono in corso indagini per stabilire la dinamica dell’incendio. La vittima potrebbe essere rimasta intrappolata nel rogo senza riuscire a trovare via di fuga. Sul suo corpo è stata disposta l’autopsia.

Blackout informatico:poste in tilt

Ancora un blocco informatico, di nuovo in tilt le poste, un blackout che ha paralizzato nella mattinata di oggi i 14mila sportelli di Poste Italiane. Numerose le code createsi negli uffici postali dello stivale e i disagi denunciati dagli utenti. Secondo le testimonianze raccolte all’uscita delle poste centrali padovane di via Garibaldi sta mattina non era possibile inviare corrispondenza, pagare bollettini postali e nemmeno ritirare le pensioni. E agli utenti veniva chiesto di ritornare il giorno successivo. A denunciare per primo il blocco del sistema operativo informatico Mario Petitto, Segretario Generale Cisl-Poste, che in una nota ha commentato la situazione di disagio creatasi sta mane "Oggi gli uffici postali – ha ascritto Petitto - sono pieni di pensionati Inpdap che non riescono a riscuotere la pensione e di cittadini che non riescono ad effettuare alcuna operazione finanziaria agli sportelli". A mandare in tilt il sistema sarebbe stato un problema informatico sulla cui natura però non è arrivata alcuna spiegazione da parte dei diretti interessati che a pomeriggio inoltrato non avevano ancora diffuso alcun comunicato stampa in merito all’intera faccenda. Secondo alcune fonti il blocco si sarebbe protratto fino alle prime ore del pomeriggio poi la situazione sarebbe lentamente tornata alla normalità.

Omicidio Piove di Sacco: 2 arresti

Poco meno di un anno fa il corpo del marocchino 27enne Mhammed Choufaoui, era stato trovato in avanzato stato di decomposizione da un connazionale entrato nel casolare di via Rusteghella a Piove di Sacco in cerca di un riparo. A causare la morte del giovane i numerosi colpi ricevuti alla testa e inferti con un corpo contundente. 11 mesi di indagini hanno portato i Carabinieri del nucleo investigativo di Padova a scoprire l’arma del delitto, una sedia e a trovare nell’uomo con cui il 27enne aveva diviso il riparo di fortuna l’assassino. In manette sono finiti Mohamedd Boudarte, marocchino 45enne, conosciuto con il soprannome di Rabat e ritenuto dagli investigatori il responsabile dell’omicidio e Adil Mijama 30enne reo di aver fornito un alibi al connazionale e per questo accusato di favoreggiamento. Ad incastrarli i tabulati telefonici che hanno fornito agli investigatori una realtà diversa rispetto a quella raccontata dai due marocchini. Un alibi falso, ma curato nei minimi dettagli tanto da essere stato, in un primo momento, ritenuto veritiero dagli investigatori. Le celle agganciate dal telefono cellulare dei due ha però smontato quella falsa verità.

Il medico del futuro: linee guida in convegno a Padova

Il medico, in futuro, nei prossimi 20- 30 anni sarà chiamato a svolgere un nuovo ruolo nei contesti sociali, politici e sanitari, e a Padova, sarà sottoscritta una dichiarazione che sarà sottoposta alle Istituzioni Nazionali ed Europee, che conterrà le linee guida per la pianificazione dell’educazione in medicina. La dichiarazione conterrà anche i nuovi compiti che le Scuole di Medicina dovranno assumere nell'ambito della formazione medica. Il convegno, organizzato dall’AMSE, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, si terrà a Padova dal 7 al 9 Giugno, e si intitolerà, Il ruolo futuro della Scuola di Medicina. Come saranno le Scuole di Medicina nel 2050? Sarà presieduto da esponenti di spicco del panorama accademico, sanitario e politico mondiale.

Tempo: ancora clima incerto

Dopo un mese di marzo all’insegna di temperature primaverili continua su tutto il nostro paese l’ondata di pioggia e freddo. Da nord a sud tempo caratterizzato da costante instabilità con frequente presenza di piogge. E chi si aspetta cambiamenti repentini o qualche spiraglio di sole nel breve tempo verrà purtroppo deluso. Almeno fino al 25 aprile infatti il maltempo caratterizzerà l’intera penisola. Dal 25 poi si prospetta una settimana contraddistinta dalla prima vera e propria ondata di caldo che dovrebbe durare almeno fino al 1 di maggio . In ogni caso questo aprile sarà ricordato come uno dei più freddi degli ultimi 30 anni. Basta tornare con la memoria esattamente ad un anno fa, all’aprile del 2011 per la precisione

Benzina: no aumento

Nessun aumento immediato della benzina per finanziare la protezione civile. L’ha precisato palazzo Chigi in una nota che ha sottolineato come l’aumento delle accise carburante verranno prese in considerazione “eventualmente ed esclusivamente ad esaurimento della capienza prevista dal Bilancio e quindi come ultima ratio”. Sempre nella precisazione al ddl di riforma della Protezione civile esaminato ieri in Consiglio dei ministri si legge inoltre che l'imposizione dell'accisa da parte delle regioni è rimessa, in conformità all'orientamento espresso dalla Corte costituzionale, alla facoltà e - non più all'obbligo - delle stesse. Di diverso rispetto al precedente sistema si aggiungerebbe che la Legge di Stabilità debba prevedere una “dotazione finanziaria specificamente destinata alla Protezione Civile”. Dunque l’aumento del prezzo della benzina nel caso di calamità resterebbe comunque una misura del tutto eventuale e da valutare di volta in volta

Crisi: Patriarca Venezia, politica trovi equilibrio

Una crisi che in Veneto si sta espandendo a macchia d’olio e che porta con se il triste fenomeno del suicidio degli imprenditori. Per dirla con le parole del monsignor Francesco Moraglia, patriarca di Venezia una crisi che “punge e non sembra essere giunta alla sua fase finale”. Si è espresso così il capostipite della chiesa cattolica durante il convegno di Aquileia che ieri ha riunito le 15 diocesi del Nordest. Moraglia ha spiegato come questo periodo, estremamente difficile dal punto di vista economico, non appartenga solamente a quei soggetti che potevano sembrare più deboli ma anche a quelli che sembravano essere i soggetti più forti come le imprese e gli imprenditori” e la cosa paradossalmente impressionate non sarebbe solo che qualche imprenditore decida di farla finita, ma che questo tragico fenomeno diventi diffuso vuol dire che l'economia, la politica, il mercato del lavoro devono trovare degli equilibri".

Padova Goal: trasmissione dedicata a Morosini

Fuori da molti stadi italiani,  sono stati esposti striscioni dedicati a Piermario Morosini, il giocatore del Livorno, scomparso improvvisamente sabato pomeriggio. Le manifestazioni d'affetto...

Dramma in campo: campionato sospeso

Tragedia in campo durante la partita Pescara – Livorno. Un malore improvviso ha stroncato la giovane vita di Piermario Morisini, 25 anni. Il giocatore del Livorno è caduto a terra, subito soccorso è stato trasportato all’ospedale ma il suo cuore si era già fermato. Un arresto cardiaco irreversibile, verso il quale il prodigarsi dei medici non è servito. Le fasi dei soccorsi stanno creando delle polemiche perché non sarebbero stati immediati a causa di un auto che ostruiva l’ingresso ma su questo verrà fatta chiarezza. Una morte difficile da accettare, un dramma che si è consumato davanti agli occhi di tantissimi sportivi e dei compagni di gioco che hanno vissuto attimi di impotenza . Ora rimane solo il dolore, un dolore che difficilmente può trovare consolazione o risposte ai perché del destino. Il mondo del calcio è unito nel dolore e il campionato è stato sospeso. Piermario Morosini, aveva indossato la maglia del Padova e anche quella del Vicenza. In Veneto la notizia della sua scomparsa si rincorre e quello che è accaduto continua a riecheggiare tra gli amici del calcio, tra i giornalisti che lo conoscevano e tra i tifosi. Impossibile accettare una morte così, a soli 25 anni.

Padova: picchia connazionale, rompe vetrata e minaccia carabinieri

Momenti di tensione in piazzale stazione a Padova dove un cittadino nord africano ha aggredito un suo connazionale e si è scagliato contro la vetrata del punto Snai, mandandola in frantumi. Nonostante i vetri a terra la sua collera continuava e così anche l’aggressione nei confronti del suo rivale che era terra sanguinante. Sul posto sono giunti in pochi minuti del N.O.R.M. della Compagnia di Padova che hanno scongiurato il peggio. L ‘ira dell’uomo però era diabolica, tanto che si è scagliato contro i Carabinieri, minacciandoli con una siringa. Per bloccare il nord africano è stato necessario l’arrivo di rinforzi e sul posto sono giunti una pattuglia mista dell’E.I. e dei Carabinieri di Prato della Valle in circuito per l’operazione “Strade Sicure. Alla fine i Carabinieri con una mossa fulminea sono riusciti a bloccarlo e disarmarlo. Una volta nell’auto di servizio, diretta alla Caserma di via Rismondo, il tunisino che continuava a lanciare calci e pugni è stato dichiarato in arresto. Su disposizione del magistrato di Turno è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito per direttissima. Ben Dagboush Mohamed Salah, tunisino di 30 , si trova sul territorio in posizione irregolare. Il ferito, invece, è stato trasportato all’ ospedale dove è stato medicato.

Stipendi pubblici: possibile slittamento pagamenti a Venezia

Anche le casse di alcuni comuni piangono e le ripercussioni potrebbero portare a qualche slittamento nel pagamento dei dipendenti della pubblica amministrazione. Un sos per alcune realtà era sta lanciato ieri dall’Anci, oggi, la situazione appare nitida per il comune di Venezia. I problemi della gestione di una pubblica amministrazione sono quasi come quelli di un'azienda. Una volta si pensava al posto pubblico come ad una sorta di luogo intoccabile e sicuro, mentre oggi non è più così. A Ca’ Farsetti la situazione è delicata. Le casse comunali piangono e tra entrate e uscite che coincidono con i pagamenti degli stipendi resta un buco nero, senza soldi. All’appello mancherebbe poco più di 8 milioni di euro che devono arrivare dallo stato ma dove sono? I primi stipendi ad essere pagati sarebbero quelli dei dipendenti semplici, da 1000 euro al mese circa per capirci, mentre dirigenti e assessori aspetteranno il loro turno appena ci sarà la possibilità economica

Mestre: ferita da caduta ma per i medici è stata picchiata

Ancora violenza nei confronti di una donna. All’ospedale di Mestre oggi si è presentata una donna straniera accompagnata dal marito: aveva i vestiti sporchi di sangue e il volto tumefatto. Ai medici ha raccontato di essere caduta dalle scale ma la versione non viene ritenuta reale. La donna, per la quale è stato necessario il ricovero, potrebbe essere stata picchiata dallo stesso marito che l’ha accompagnata all’ospedale. In mancanza di una sua denuncia non è escluso che la polizia, allertata dai medici, proceda d’ufficio.

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