Antonio Sanò, meteorologo de www.ilmeteo.it lancia un'allerta meteo, dopo la tregua di giovedi, tutta l’Italia verrà nuovamente colpita da un’ondata di maltempo, che a più riprese ci accompagnerà per 10 giorni.
Già a partire dalla prossima notte ci saranno i segnali della formazione di un mini-ciclone sul mar Tirreno, che condizionerà il tempo di tutte le regioni dal pomeriggio di Venerdi.
Piogge, temporali e nevicate a 1200-1300m, ci accompagneranno non solo per tutto il weekend, ma anche per gran parte della prossima settimana. Per una prima ondata di caldo, dovremmo attendere domenica 22 Aprile, quindi proprio il ponte del 25 Aprile. Ma non scoraggiamoci, perché il mese di aprile si riscatterà verso fine mese e tra la fine del mese e fino a giugno e luglio, ci sarà occasione per frequenti fiammate bollenti dall'Africa.
Solo ieri avevamo parlato dell’ennesimo suicidio provocato dalla grave crisi economica e avevamo rilanciato l’appello del presidente della Regione al Governo e oggi dobbiamo parlare di una nuova vittima. Si tratta di un imprenditore agricolo di Altivole (Treviso), Paolo Tonin, 53 anni. L’ uomo si è tolto la vita nella sua azienda. Sul posto sono giunti i carabinieri di Castelfranco. Secondo le indagini e secondo le testimonianze dei famigliari e degli amici sull’ uomo pesava la grave difficoltà economica. Agli amici l'uomo aveva confidato i gravi problemi finanziari ai quali non riusciva a trovare una soluzione.
Rapina questa mattina alla filiale della Banca Antonveneta di Fontaniva, in Piazza Monsignor Micheli. Ad agire un uomo solitario che indossava una maschera, stile americano, che rappresentava il volto di un anziano. L’ uomo armato di taglierino ha minacciato i dipendenti e si è fatto consegnare l’incasso. Il bottino ammonta a 8 mila euro. Dopo aver preso il denaro, il rapinatore si è dileguato a piedi. Sul posto sono giunti i Carabinieri della Compagnia di Cittadella che hanno avviato le indagini alla ricerca del malvivente.
Continuano le truffe nei confronti delle persone anziane, le più fragili e le più indifese che diventano facile preda di persone senza scrupoli. Solo ieri mattina a Padova ne sono state compiute 4, i colpi sono stati messi a segno ad una distanza di 50 minuti ciascuno. Nei primi tre casi ad agire sono stati due uomini, ben vestiti e con una buona presenza. Il primo episodio è avvenuto in via Avellino, hanno suonato alla porta di una donna di 82 anni spacciandosi per finti poliziotti, hanno detto di dover eseguire un controllo per un problema del gas. Mentre uno distraeva la padrona di casa, l’altro è piombato in camera da letto impossessandosi di denaro e gioielli. Cinquanta minuti dopo, probabilmente sempre la stessa coppia si è portata in via Facciolati suonando alla porta di una 76 enne e questa volta gli abili truffatori si sono presentati come vigili urbani. Affermando che c’erano problemi di sicurezza in zona hanno chiesto di verificare l’abitazione e anche in questo caso hanno fatto sparire i beni della signora. La scena si è ripetuta in via Canestrini, vittima questa volta un uomo di 84 anni. Sempre spacciandosi per vigili urbani, il duo, informando che c’ era stato un furto in una casa vicina si è fatto mostrare dove l’uomo teneva il denaro, per capire se era un posto sicuro e anche in questo caso è scattato il furto. Nella stessa mattinata un'altra trappola è stata tesa ad una donna di Vigonza, in via S. Antonio.
A Castelfranco Veneto quattro nomadi sono stati denunciati per circonvenzione di incapace. Il gruppetto aveva avvicinato un uomo, 50 anni, e per un anno si è finto amico dell’uomo, con il solo scopo di fargli aprire conti correnti. L'uomo sarebbe stato convinto anche ad acquistare una ventina di schede telefoniche per cederle ai nomadi; I conti correnti, aperti, in alcune banche della Marca e in un ufficio postale sono stati poi usati, con la firma della vittima, per fare acquisti per oltre 25 mila euro, senza che vi fosse la 'copertura' di denaro. La vicenda è venuta alla luce dopo alcune denunce fatte da persone truffate.
Il grande scatolone che vedete al centro di queste immagini tratte dalle telecamere di videosorveglianza del punto vendita padovano di una catene svedese di...
Ancora scossa dal lutto che l’aveva colpita da poco, con la morte prematura del marito, una 68enne della provincia padovana non ha avuto sospetti ad aprire la porta ad un rappresentante di marmi cimiteriali. Ritenendo forse provvidenziale il tempismo con cui l’uomo si era presentato a casa, la donna si è fatta illustrare le occasioni del momento pensate dalla ditta, proprio per far risparmiare qualche soldo a donne rimaste sole, ma intenzionate a rendere omaggio ai congiunti defunti con prodotti di ottima qualità.
Insomma uno specchietto per allodole tessuto con maestria da quello che si è scoperto poi non essere un rappresentante, ma un abile truffatore.
Abile si, ma non abbastanza da trarre in inganno la scaltra vedova, che è riuscita a smascherarlo con l’aiuto dei carabinieri.
Partiranno per il Cie di Bologna, Roma e Bari i 5 cittadini tunisini pluripregiudicati e irregolari sul territorio identificati ieri durante i controlli della polizia impegnata in operazioni antidegrado in città.
Controlli a contrasto della clandestinità ma anche dello spaccio e conclusisi con l’accompagnamento di 15 stranieri in questura e l’arresto di due cittadini tunisini.
Rocambolesco l’inseguimento che ieri sera poco dopo le 20 ha visto coinvolto un ispettore del reparto volanti di Padova lanciatosi nella cattura di un tunisino che per sottrarsi agli accertamenti si è improvvisato maratoneta. Ad aiutare il poliziotto anche un cittadino che vedendo allontanarsi lo straniero a bordo di un metrobus non ha esitato a consegnare la propria bicicletta al poliziotto. L’inseguimento sulle due ruote partito da piazzale stazione si è concluso qualche centinaio di metri più avanti in piazzetta Conciapelli. Nonostante lo sforzo il tunisino ha impiegato le energie residue per affrontare l’Ispettore di polizia scagliandoli addosso anche la bicicletta a bordo del quale l’aveva raggiunto.
La Protezione civile del Comune di Venezia ha reso noto che la società Arkema, del sito Petrolchimico di Porto Marghera, ha comunicato che domani, giovedì 12 aprile, dalle ore 7 circa e presumibilmente per 24 ore, verrà attivata la torcia CB1 per l’avviamento degli impianti AM7/8/9.
Il gas inviato a combustione – si legge nella nota – è una miscela di metano e ammoniaca la cui portata è ampiamente dentro la capacità di combustione della torcia. Il comunicato viene diramato al fine di evitare allarmismi tra la popolazione
A Zelant di Mel, nel bellunese, la scorsa notte, un rogo ha distrutto una palazzina di tre piani. Fortunatamente non sono stati registrati feriti. Sul posto hanno lavorato per ore, 18 uomini dei vigili del fuoco, delle squadre di Belluno e Feltre. Nove gli automezzi presenti. L’incendio potrebbe essere stato provocato dal cattivo funzionamento di una canna fumaria.
A Padova, operazione contro lo spaccio di droga e l’ immigrazione clandestina . Ieri sera gli agenti hanno eseguito un blitz all’interno di un appartamento, in quartiere della periferia, dove era stato segnalato un continuo via vai di persone. Nell’abitazione era presente un tunisino che alla vista dei poliziotti ha ingoiato dello stupefacente. Ora l’immigrato si trova ricoverato all’ospedale. I controlli, però, hanno riguardato tutta la città, centro storico compreso. Un inseguimento davanti alla stazione dei treni ha portato al blocco di un tunisino. Cinque gli stranieri in posizione irregolare che sono stati accompagnati in Questura e che saranno accompagnati ai Cie