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Furto Ikea: 3 nomadi arrestate

Il grande scatolone che vedete al centro di queste immagini tratte dalle telecamere di videosorveglianza del punto vendita padovano di una catene svedese di...

Lapide alla vedova : truffatore vicentino nei guai

Ancora scossa dal lutto che l’aveva colpita da poco, con la morte prematura del marito, una 68enne della provincia padovana non ha avuto sospetti ad aprire la porta ad un rappresentante di marmi cimiteriali. Ritenendo forse provvidenziale il tempismo con cui l’uomo si era presentato a casa, la donna si è fatta illustrare le occasioni del momento pensate dalla ditta, proprio per far risparmiare qualche soldo a donne rimaste sole, ma intenzionate a rendere omaggio ai congiunti defunti con prodotti di ottima qualità. Insomma uno specchietto per allodole tessuto con maestria da quello che si è scoperto poi non essere un rappresentante, ma un abile truffatore. Abile si, ma non abbastanza da trarre in inganno la scaltra vedova, che è riuscita a smascherarlo con l’aiuto dei carabinieri.

PADOVA: CONTROLLI POLIZIA, 2 ARRESTI

Partiranno per il Cie di Bologna, Roma e Bari i 5 cittadini tunisini pluripregiudicati e irregolari sul territorio identificati ieri durante i controlli della polizia impegnata in operazioni antidegrado in città. Controlli a contrasto della clandestinità ma anche dello spaccio e conclusisi con l’accompagnamento di 15 stranieri in questura e l’arresto di due cittadini tunisini. Rocambolesco l’inseguimento che ieri sera poco dopo le 20 ha visto coinvolto un ispettore del reparto volanti di Padova lanciatosi nella cattura di un tunisino che per sottrarsi agli accertamenti si è improvvisato maratoneta. Ad aiutare il poliziotto anche un cittadino che vedendo allontanarsi lo straniero a bordo di un metrobus non ha esitato a consegnare la propria bicicletta al poliziotto. L’inseguimento sulle due ruote partito da piazzale stazione si è concluso qualche centinaio di metri più avanti in piazzetta Conciapelli. Nonostante lo sforzo il tunisino ha impiegato le energie residue per affrontare l’Ispettore di polizia scagliandoli addosso anche la bicicletta a bordo del quale l’aveva raggiunto.

Sicurezza Padova: controlli polizia in città

A Padova, operazione contro lo spaccio di droga e l’ immigrazione clandestina . Ieri sera gli agenti hanno eseguito un blitz all’interno di un appartamento, in quartiere della periferia, dove era stato segnalato un continuo via vai di persone. Nell’abitazione era presente un tunisino che alla vista dei poliziotti ha ingoiato dello stupefacente. Ora l’immigrato si trova ricoverato all’ospedale. I controlli, però, hanno riguardato tutta la città, centro storico compreso. Un inseguimento davanti alla stazione dei treni ha portato al blocco di un tunisino. Cinque gli stranieri in posizione irregolare che sono stati accompagnati in Questura e che saranno accompagnati ai Cie

Padova: maxi rissa nel club, un arresto

Erano le 3.30 del mattino quando una 50ina di extracomunitari si sono affrontati all’esterno di un locale della zona industriale padovana. Persone che si fronteggiavano a calci e pugni è la situazione che si sono trovati di fronte i carabinieri intervenuti perché chiamati da un residente della zona che si lamentava per la musica decisamente alta. Il volume infatti del club gestito da un cittadino nigeriano e frequentato prevalentemente da suoi connazionali si sentiva a partire già da alcuni isolati di distanza. L’equipaggio della gazzella è riuscito a bloccare un uomo che stava scagliando uno sgabello contro un altro avventore del locale, finito a terra. Necessario anche l’intervento di rinforzi. A breve sul posto sono arrivate altre 3 autoradio dei Carabinieri, 3 volanti della polizia e una pattuglia di vigili urbani per cercare di riportare alla normalità la situazione.

Padova: lavoratori università contro Policlinico

I lavoratori universitari aderenti ai sindacati Cgil e Uil-Rua, si sono dati appuntamento al Policlinico dell’Ospedale di Padova, dove si è svolta un’affollata assemblea per rivendicare un trattamento simile a quelli dell'area medica. L'obiettivo è quello di arrivare ad una soluzione con una convenzione che riconosca anche sul piano economico, le funzioni che già svolgono da anni. Secondo le normative attualmente in vigore, hanno diritto ad un maggiore trattamento economico che va dai 70 ai 400 euro in più al mese a seconda del ruolo e della mansione. Ora la situazione è che il personale che dovrebbe essere pagato anche dall'azienda ospedaliera non viene inquadrato in una apposita convenzione tra l'università e l'azienda ospedaliera. Luca Francescon, rappresentante sindacale della Uil Rua,sottolinea che questa situazione deve terminare al più presto,

Omicidio Arcella: continuano indagini

Continuano le indagini del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Padova per far luce sull’ omicidio avvenuto pochi giorni fa all’Arcella, dove un giovane tunisino è stato colpito mortalmente da un proiettile. A sparare un uomo in preda all’ ira dopo una lite tra gruppi di stranieri. Da una parte tunisini, dall’altra albanesi e a sparare dovrebbe essere stato proprio un albanese. Motivo del contendere: inizialmente si ipotizzava un motivo legato a traffici di droga invece la causa potrebbe essere una lite banale per la precedenza sull’acquisto di un panino al baracchino ambulante. Il giovane assassinato era su una panchina addormentato e ubriaco. Non ha avuto nemmeno un momento per rendersi conto di quanto stava accadendo. Un altro tunisino si trova ricoverato perché colpito da un altro proiettile. Le indagini continuano e non è escluso che nelle prossime ore l’autore del delitto sia individuato.

Articolo 18: protesta in Strada Battaglia

Strada Battaglia a Padova, in tilt stamane per una protesta dei lavoratori indetta dalla Fiom-Cgil. Due cortei, uno per careggiata, in sensi sopposti, si sono incontrati. Decine di lavoratori, appartenenti a grosse aziende della zona, hanno sfilato con striscioni alzati. Il presente e il futuro preoccupano, così come l’articolo 18 con le sue modifiche . Tra i lavoratori in protesta, dipendenti delle Fonderie Zen, della Capica, Rolle e Ocs. Il traffico ha subito delle forti ripercussioni, con lunghe file di veicoli, in entrambi i sensi di marcia. Sul posto anche la Polizia Locale.

Imprenditore si toglie la vita: allarme in crescita

Un'altra tragedia scuote l’Italia e il mondo degli imprenditori, un altro suicidio provocato da questa grave crisi economica che ha colpito la maggior parte delle aziende. Dario Cappellato, padovano, 39 anni, viveva in Val di Fiemme da qualche tempo. Lavorava come dipendente all’agenzia delle entrate ma da qualche anno aveva deciso di aprire,anche, una ditta per forniture di uffici. Ieri l’estremo gesto che inizialmente sembrava un incidente. Lungo l’a22 del Brennero, un gesto drammatico ha stroncato per sempre la sua vita. L’auto è stata incendiata dall’interno, Dario , ha dato fuoco a delle taniche di benzina che aveva caricato nell’abitacolo. Quando i soccorritori hanno spento il fuoco hanno trovato una serie di documenti che evidenziavano i debiti aziendali.

Camposampiero:grave pedone investito

Nel padovano, in mattinata, a Camposampiero, sulla provinciale, un furgone ha travolto un pedone . Un uomo alla guida di un Fiat Scudo ha investito un uomo di 41 anni che è rimasto gravemente ferito. L’uomo prima è stato portato all’ospedale di Camposampiero e successivamente, per la gravi fratture che ha riportato è stato trasferito all’ospedale di Vicenza. Sul luogo la polizia stradale di Padova. L’incidente è avvenuto nel tratto di strada che va da Noale a Camposampiero.

Incidente via Vicenza: svolta nelle indagini

Padova- Svolta nelle indagini sulla tragedia avvenuta tra via Tirana e via Vicenza dove un suv ha travolto e ucciso Goffredo Macolino, l'uomo di 77 anni che stava attraversando la strada. Il conducente, che guidava un auto rubata, era fuggito. Una tragedia che ha sconvolto la città e che a seguito di indagini aveva portato al Due Palazzi, un Romeno di 35 anni con gravi indizi di colpevolezza. Da subito i militari avevano detto che non vi era la certezza che fosse stato lui alla guida dell'auto ma che sicuramente aveva a che fare con il dramma. Il 35 enne che continuava a dirsi innocente aveva fatto il nome del cognato, 25 enne, che però era in Romania. Nella notte, il giovane, si è costituito. "Ero io alla guida dell'auto ma completamente ubriaco" ha raccontato ai Carabinieri. Si tratta di Cristian Ioan, 23 anni .

Padova: vertice sicurezza

A poco più di 24 ore dall’omicidio del cittadino tunisino freddato al parco azzurri d’Italia si è riunito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’organo collegiale presieduto dal Prefetto ai quali hanno preso parte i rappresentanti di Carabinieri, polizia, Guardia di finanza e polizia locale oltre a quelli istituzionali di comune e provincia, non ha decretato cambiamenti sostanziali circa l’organizzazione attuale dei controlli in città. Il recente omicidio sfociato dalla lite fra gruppi di extracomunitari, che ha visto fronteggiarsi tunisini e immigrati dell’est sembra infatti non aver incrinato il piano di controllo coordinato attualmente in vigore e ritenuto del tutto idoneo a fronteggiare e monitorare la realtà padovana. Sotto particolare osservazione potrebbe però finire il centro cittadino dove già nei prossimi gironi potrebbero aumentare le pattuglie dei vigili urbani a contrasto di sacche di degrado cronicamente annidiate in luoghi simbolo del salotto patavino, come Piazza Delle Erbe, Liston e Cavour.

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