Arriva dall’università di Padova in collaborazione con quella di Trento il risultato di una ricerca sulla fertilità in uscita sul Journal of Sexual Medicine. Secondo gli studi del team del professor Andrea Camperio Ciani docente del Dipartimento di Psicologia Generale dell'Università di Padova, le madri e le zie di persone omosessuali sarebbero più fertili delle altre donne. Questo perché andrebbero a compensare la fecondità dei maschi omosessuali. Studi sulla genetica del comportamento ed orientamento sessuale hanno già dimostrato come gli omosessuali si mantengano nella popolazione, pur con una ridotta fecondità, proprio perché bilanciati da una maggiore fecondità femminile a loro imparentate in linea materna. Quello che bisognava capire con questo studio, ha spiegato il prof. Ciani, era come le femmine imparentate con gli omosessuali producessero più figli della media. E la risposta è arrivata dopo una serie di ricerche durate 5 anni. Le donne, madri o zie materne di omosessuali,avrebbero significativamente meno problemi riproduttivi, meno gravidanze complicate e meno aborti spontanei rispetto alla norma". Dunque la conclusione è che mentre certi fattori nei maschi influenzano l'orientamento sessuale verso l'omosessualità nelle femmine gli stessi fattori influenzano invece la 'salute sessuale', la personalità e il comportamento sociale in modo tale da renderle più fertili delle altre donne
Una trentina di giovani provenienti dal centro sociale Gramigna di Padova hanno manifestato questa mattina davanti al tribunale di Milano prima dell'inizio del processo d'appello 'bis' alle cosiddette nuove Br del partito Comunista Politico-Militare. I presunti appartenenti al gruppo furono arrestati nel 2007 nel corso dell'operazione 'Tramonto', perché, secondo l'accusa, stavano preparando una serie di attentati, fra cui anche un'azione contro il giuslavorista Pietro Ichino. I manifestanti hanno organizzato un presidio davanti al palazzo di giustizia, esponendo lungo corso di Porta Vittoria una serie di manifesti con su scritto 'La rivoluzione e le lotte non si processano'. Le condanne a pene fino a 14 anni e 7 mesi di carcere erano state annullate lo scorso febbraio dalla Cassazione e oggi è cominciato un nuovo processo d'appello per i presunti terroristi, accusati di banda armata e associazione sovversiva.
Ricerche a tappeto in queste ore in tutta la provincia di Padova. Si cercano gli autori della rapina avvenuta ieri sera attorno alle 22.30 nella villa di Saonara dell’imprenditore sessantenne Vassilli Berto. Quattro banditi si sono introdotti nell’abitazione dove l’uomo vive con la moglie in via Frassanedo 12 sorprendendolo in giardino. Dapprima l’hanno minacciato con dei coltelli poi l’hanno costretto a recarsi in camera da letto dove dormiva la moglie. I coniugi sono stati legati al proprio letto con dello scotch da pacchi mentre i malviventi facevano razzia nelle stanze della villa. Il bottino è di diversi monili d’oro e circa 5 mila euro in contanti. Una volta scappati i banditi l’imprenditore è riuscito a liberarsi e a dare l’allarme. Dalle prime indagini sembrerebbe si tratti di una banda dell’Est Europa. Gli sconosciuti indossavano passamontagna e calza di nylon.
Incidente mortale ieri pomeriggio sulla strada regionale 11 che collega Vicenza a Padova. A perdere la vita Bruno Vit, 50 anni, responsabile dell'Onlus padovana "Apad. L’incidente è avvenuto all’altezza di Barbano di Grisignano. L’uomo alla guida del suo scooter si è scontrato per cause ancora da accertare con una Yaris guidata da un giovane del posto. Inutili i soccorsi giunti immediatamente sul posto, ormai non c’era più nulla da fare. Illeso ma sotto shock, il conducente dell'auto, che è stato portato in ospedale per gli esami tossicologici.
Mercoledì 30 maggio, è questa la data fissata per la grande festa del Botellon in Prato della Valle. Un evento che lo scorso anno ha radunato circa 10 mila ragazzi provenienti da tutto il Veneto, con l’obiettivo comune di passare una serata in compagnia a base di alcol. Come ogni anno la mobilitazione parte dall’web dove prende il via un vero e proprio tam tam di adesioni. A preoccupare chiaramente i possibili disordini che un evento del genere può provocare, anche se bisogna dire l’anno scorso tutto è filato liscio. L’unica difficoltà era stata la sporcizia che il giovedì mattina invadeva Prato della Valle, ma anche questo problema sembrerebbe essere risolto. Gli organizzatori dell’evento, in forma anonima attraverso una lettera recapitata al primo cittadino Flavio Zanonato, si sono offerti di collaborare economicamente alla pulizia del Prato l’indomani della festa.
Disagi questa mattina in via Manzoni a Padova, a causa di un incidente stradale. Lo scontro è avvenuto verso le 8 proprio davanti all’ingresso
dell’istituto Marconi. Un autobus di linea della Sita si è scontrato con uno scooter che stava per entrare nel cortile della scuola. Dalle prime ricostruzioni dei vigili urbani, sembra che lo scooter, guidato da un tecnico di laboratorio dell’Istituto Marconi, abbia tagliato la strada all’autobus. Nell’impatto contro il mezzo pesante, l'uomo ha avuto la peggio ed è stato
necessario chiamare un’ambulanza per trasportarlo all' ospedale dove versa in gravi condizioni. Spavento anche tra i passeggeri dell’autobus che hanno
assistito alla scena, naturalmente sono stati parecchi i disagi sulla circonvallazione est con rallentamenti e code.
Nel padovano si è svolta una maxi operazione di controllo straordinario del territorio. L'operazione è stata effettuata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Padova per la prevenzione di attività criminose e volta anche al contrasto delle violazioni delle norme del Codice della Strada.
I controlli sono stati effettuati sia nei centri abitati che nelle zone
rurali, e hanno interessato principalmente i luoghi e gli obiettivi che,
per caratteristiche risultano sensibili sotto il profilo dell’ordine e
della sicurezza pubblica. 325 Carabinieri hanno setacciato esercizi pubblici, stazioni ferroviarie, edifici abbandonati, strade statali e provinciali. 1251 gli
individui sottoposti ad accertamento e 933 i veicoli controllati.
14 le persone arrestate e 28 quelle segnalate all’Autorità Giudiziaria
per aver commesso vari reati.
Una bravata, compiuta da sei giovani studenti,ha richiesto l'intervento dei Vigili del Fuoco per un incendio nel cortile della succursale del Liceo Marchesi a Padova. Il gruppetto non è riuscito a resistere alla tentazione di dare fuoco ad un mucchio di polline depositato sul terreno. I pelucchi di polline però si sono rapidamente bruciati incendiando parte del giardino e del parcheggio scolastisco. L'intervento dei pompieri ha sconsgiurato il peggio.
Ha preso il via questa settimana alle 21 su Telecittà la trasmissione Delitti Veneti. Con l’aiuto di immagini, interviste e ospiti , in ogni puntata, verranno approfonditi i fatti di cronaca che hanno sconvolto la nostra regione. Sei puntate liberamente ispirate alla collana di libri Delitti e Misteri Veneti in edicola con “Il Mattino di Padova”, “La Nuova Venezia”, “La Tribuna di Treviso” e “Il Corriere delle Alpi” e scritti dal cronista Enzo Bordin, che ospite in studio racconterà quanto accaduto nelle cronache padovane.
Un’organizzazione criminale finalizzata ad agevolare
l’ingresso illegale in Italia di extracomunitari indiani e
pakistani, è stata smantellata dai Carabinieri di Bergamo.
Nelle scorse ore, i militari hanno eseguito nove ordinanze
di custodia cautelare in altrettante province italiane,
fra cui Vicenza e Padova. L’indagine, che ha avuto inizio
nell’ottobre 2011, ha portato alla luce una vera e propria
agenzia illecita che offriva una serie di servizi a pagamento,
per far entrare clandestinamente nel territorio italiano,
cittadini asiatici. Dal viaggio aereo, alle comunicazioni via
e-mail, dai visti falsificati a falsi permessi di soggiorno. Le
indagini vertono ora, nell’accertare il possibile concorso di
pubblici ufficiali, tutt’ora da identificare.
Il Centro Trapianti dell’Azienda Ospedaliera di Padova, è
considerato un centro di riferimento non solo regionale ma anche
nazionale, e oggi, compie 25 anni di attività festeggiando questa
ricorrenza con un record a livello nazionale, dal 1987, ad oggi
ha effettuato 409 interventi che hanno ridato una vita normale ad
altrettanti piccoli affetti da patologie renali incurabili.
Questo onorevole traguardo è stato raggiunto, grazie alla grande
collaborazione tra l’equipe medica e infermieristica della
Nefrologia Pediatrica, il Centro di riferimento per la cura delle
malattie renali congenite ed acquisite, e unico Centro Dialisi
pediatrica del triveneto diretto dalla dott.ssa Luisa Murer.
Si sono stabilizzate le condizioni di Maurizio Chiesa il primario del Pronto Soccorso dell’Ospedale S.Antonio di Padova che è stato colpito da infarto ieri mattina. Il medico era in bicicletta, si stava recando al lavoro, quando ha sentito una fitta fortissima al cuore. Facendosi un auto diagnosi e capendo la gravità di quel dolore si è fermato e ha chiesto aiuto al 118. Subito ricoverato nell’unità intensiva coronarica di Padova è stato sottoposto ad una coronarografia che ha evitato il peggio. Al momento le condizioni sono stabili.