Erano circa le 14 quando la donna è stata colpita. Un pugno in pieno volto. Un modo per stordirla o forse per bloccare una possibile reazione. Chi le ha sferrato il colpo in faccia voleva il suo portafogli. È un episodio di violenza preoccupante quello accaduto in Piazzale stazione che ha costretto la vittima, una 60ene di origine slava, residente in Spagna, a ricorrere alle cure del pronto soccorso.Secondo quanto raccontato dalla donna agli agenti della volante intervenuti sul posto, un uomo straniero le si sarebbe avvicinato, l’avrebbe aggredita per poi sfilarle il portafoglio, dentro solo pochi euro, e poi scappare mimetizzandosi fra la folla.
Da Cittadella nell’alta padovana al Venezuela. Oltre ottomila km di distanza percorsi l’ultima volta nel 2007. Quando l’uomo dopo anni di residenza all’estero è tornato nel paese natio per chiedere, e ottenere, l’assegno sociale. Una permanenza breve e poi il ritorno in America Latina. In Italia restano gli affetti e il gruzzoletto che lo Stato gli corrisponde mensilmente. Cose che l’uomo ha sapientemente coniugato. Ogni mese infatti l’Inps gli accreditava i soldi su un conto corrente poi ci pensava un parente cointestatario a spedire i fondi oltreoceano
Lo scorso 27 agosto, due sconosciuti, erano entrati nel centro per anziani che si trova nel cuore della città di Padova e avevano aggredito e rapinata una donna di 89 anni. I due sconosciuti senza scrupoli e con violenza avevano sferrato un pugno al volto della donna, strappandole la catenina che indossava. Sicuramente i due erano convinti di farla franca ma l’attività investigativa della squadra mobile euganea, coordinata dal pm Sergio Dini, in soli 30 giorni, è riuscita a dare un volto e un nome ai due autori del vile colpo.
Padova si prepara ad affrontare una nuova ondata di giovani che si sono dati appuntamento in Prato della Valle per un sabato sera a base di alcol. Una manifestazione ovviamente non autorizzata e divulgata via internet. Un evento che simula quelli già noti in Spagna, stiamo parlando del Botellon. Un appuntamento per darsi agli eccessi a base di alcolici. Proprio per questo le istituzioni sono preoccupate. Impossibile prevedere il numero dei partecipanti e quello che accadrà.
Arrestato nel padovano un cittadino albanese trovato in possesso di tre chili di cocaina. L'uomo era a bordo di un auto vicino al cimitero di Vigonza, nel territorio della provincia. L'uomo è stato notato dai carabinieri che al momento opportuno sono intervenuti bloccandolo. Il cittadino straniero era a bordo di una golf, con lui c'era anche un complice che però è riuscito a dileguarsi. Lo stupefacente sequestrato, se immesso sul mercato, avrebbe potuto fruttare almeno 400 mila euro.
Dal 3 ottobre, Italo, farà rotta in laguna.
Venezia, Mestre, Padova infatti, saranno collegate con Bologna, Firenze, Roma dal treno ad alta velocità della società Ntv. Giuseppe Sciarrone, Amministratore Delegato di Ntv, ha ricordato che per la prima volta in Europa, l'Italia ha introdotto la concorrenza nel trasporto dei viaggiatori sulle tratte a lunga percorrenza dell'alta velocità, e cosi, dopo quattro anni di duro lavoro, il 28 aprile è partito il primo treno Napoli-Milano e, dopo altri cinque mesi viene inaugurata questa nuova tratta, la seconda direttrice che era stata prevista nel progetto iniziale.
Assomigliava in tutto e per tutto ad un negozio di hi fi, l’appartamento scopeto a Piove di Sacco dai carabinieri. All’interno erano infatti stipati centinaia degli ultimi modelli di telefonia, personal computer, e apparecchi elettronici di ultima generazione. Nei guai il locatario dell’immobile, Mohamaed Mamou questo il nome del 30enne , di origini marocchine, nulla facente ma regolare nel territorio italiano e finito in manette con l’accusa di ricettazione aggravata.
La squadra mobile padovana, nell’ambito di una seconda operazione, ha messo i sigilli ad un appartamento in via Manara 37, trasformato in una specie di tavola calda per i pusher, ma capace anche di offrire ospitalità per la notte.Il locale abusivo era gestito da una donna nigeriana ed era frequentato principalmente da connazionali della donna e da tunisini. Aperto a qualsiasi ora del giorno e della notte l’appartamento era divenuto un incubo per gli altri condomini che in passato avevano sporto querela.
Dalla Nigeria alla Francia in aereo, poi con il treno fino a Milano tappa lombarda del suo viaggio con destinazione Padova. La squadra mobile della questura padovana ha individuato ed arrestato un corriere ingoiatore della droga. Nel suo stomaco 56 ovuli di varie dimensioni, per un totale di 900 grammi di cocaina. Sostanza purissima che dopo il taglio avrebbe moltiplicato il suo peso fino a raggiungere i 3 capaci di fruttare circa 200 mila euro.
L’arresto è avvenuto in via Avanzo, a poche decine di metri dal sottopassaggio della stazione. I
Secondo quanto ricostruito dai finanzieri di Este l’imprenditore falsificava le fatture utilizzando modelli prestampati intestati a società che versavano in serie difficoltà economiche.
Il tutto per far risultare nella contabilità costi fittizi per lavori mai effettuati. Il sistema escogitato per aggirare il fisco prevedeva inoltre la mancata registrazione di fatture vendita. In questo modo sarebbero stati fatti sparire oltre un milione di euro.
Controllo del territorio, lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti, contrasto dell’immigrazione clandestina, tutela del consumatore e sicurezza del mercato. Poi ancora etilismo giovanile, degrado, prostituzione. A finire sul tavolo del comitato sono una molteplicità di temi, sono i mali che affliggono la città del Santo. Una Padova popolata da oltre 200 mila abitanti, che vanno sommati a quelli della provincia arrivando così a superare i 600 mila.
I dati sulla sicurezza presentati secondo gli addetti ai lavori delineano una situazione entro gli standard di una qualsiasi città di medie dimensioni caratterizzata da una ricchezza diffusa.