Doveva essere una serata all’insegna dei festeggiamenti ma si è trasformata in un turno di lavoro straordinario. Protagonisti dell’insolito episodio un gruppo di 5 Carabinieri in servizio presso il nucleo radiomobile di Padova che in un locale del centro ieri sera si erano dati appuntamento per festeggiare il compleanno di un collega.
Presenza la loro che non è sfuggita al gestore del locale che al gruppetto si è rivolto quando si è accorto che fra i suoi clienti qualcosa non andava.
Incidente mortale nella notte tra Bagnoli e Conselve (Pd).Ha perso la vita una guardia giurata della Civis, Gioacchino Lo Bocchiaro, 44 anni. L’uomo era alla guida di una Opel Corsa che è finita fuori strada, schiantandosi contro un palo. Le cause dello incidente non sono chiare,la macchina è uscita di strada da sola, forse per il ghiaccio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri
Anche per tutta la giornata di oggi sono stati attivi i mezzi e le persone dei comuni veneti per liberare le strade dalla neve che è rimasta accumulata dopo la precipitazione di ieri. Il Comune di Padova ha impiegato nelle 24 ore della nevicata 40 vigili urbani, 30 tecnici comunali e 30 operatori dell'azienda Acegas Aps ma a loro si sono aggiunti anche 12 carcerati coinvolti in un progetto di inserimento sociale. Quest’ultimi sono stati impiegati nella liberazione dei marciapiedi dalla neve accumulata.
Terrore e dramma nella sede centrale della Banca Padovana di Credito Cooperativo a Campodarsego. Un cliente ha impugnato una pistola ed ha esploso un proiettile contro il direttore dell’agenzia, ferendolo gravemente. Negli uffici si è scatenato immediatamente il caos. Sul posto sono giunti i carabinieri ed è stato proprio il comandante di Campodarsego a disarmare l’aggressore. Tutto è accaduto a metà mattina. Pier Luigi Gambarotto era nel suo ufficio.
Un'altra vittima della crisi economica, di questo sistema malato che dal suo inizio ha prodotto decine di vittime. Un imprenditore padovano, titolare della Mazzaro Giulio e C. di Vigonza, si è tolto la vita. L’uomo,Albino Mazzaro, 54 anni, abitava a Cadoneghe ma aveva il suo stabilimento in via Regia. La ditta si occupava di componenti metallici. Con l’inizio della crisi il lavoro era calato, pochi ordini e pagamenti incassati con difficoltà. Una situazione che purtroppo in questo periodo accomuna moltissimi imprenditori.
Una donna di 77 anni è stata colpita violentemente al volto per essere derubata degli ori che indossava. Un episodio drammatico e grave avvenuto in via Amati, al civico 4, in quartiere Arcella. La donna era stata a fare la spesa in un supermercato del suo quartiere, e al rientro si era fermata a guardare la cassetta della posta. E’ stato in quel momento che uno sconosciuto le si è avvicinato, le ha parlato e poi le ha sferrato un violento pugno in pieno volto. Senza nessuna pietà l’uomo dopo averla colpita le ha strappato la collana e i pochi gioielli che indossava.
Si erano specializzati nei garage. Nessun box riusciva infatti a resistere e cedeva sotto ai colpi della loro abilità. Numerosi i furti messi a segno secondo la tecnica del “taglio”, ossia un’apertura eseguita a lato della serratura in cui inserire un ferro con il quale agganciare il piolo interno e far scattare la serratura.
Numerosi i condomini visitati a colpi di una decina di garage a nott
Doveva essere un presidio fisso in Piazza Antenore, ma si è trasformato in un corteo che scendendo lungo riviera Tito Livio è arrivato prima in Questura per poi risalire fino a Palazzo Moroni.
Ma la camminata di protesta non aveva alcuna autorizzazione ed è per questo che già nei prossimi giorni potrebbero arrivare le denunce. Quello che si contesta ad alcuni attivisti dell’associazione “Razzismo stop”, e ad alcuni immigrati è proprio di aver dato vita ad una manifestazione non autorizzata.
Sono entrati in azione qualche minuto prima delle 11, quando il tasso di affluenza al supermercato è già alto. Passo deciso e pistola in pugno hanno fatto irruzione all’Eurospar di via Monte Cengio dirigendosi verso la cassa principale del punto vendita, quella contrassegnata dal numero 1. In testa un casco integrale per nascondere il volto, ma i testimoni nelle movenze hanno carpito le età dei due malviventi che descrivono come giovani sui 25anni. Un colpo durato una manciata di secondi che ha fruttato però un ingente bottino. Secondo i primi accertamenti infatti i due uomini sarebbero riusciti ad infilare nelle tasche 20 mila euro.
Le indagini sul furto al reparto di Angiologia dell’ospedale padovano Sant’Antonio riservano un colpo di scena. Perché i dettagli emersi dalle primissime indagini farebbero propendere i Carabinieri per un colpo su commissione. A dirlo sarebbero numerosi particolari. Chi si è introdotto nel laboratorio potrebbe aver agito in un arco di tempo che va sabato a lunedì mattina, periodo in cui la stanza rimane vuota perché chiusa al pubblico.
I ladri hanno utilizzato una porta frangi fuoco risultata essere sorprendentemente aperta, un passaggio che porta direttamente sulla strada
Solo ieri le cronache raccontavano di un anziano padovano raggirato e vittima di estorsioni da parte di due cittadini romeni. Aguzzini che in pochi mesi oltre a prosciugargli il conto in banca si erano installati nell’appartamento dell’uomo riducendolo al ruolo di cameriere. Ed è ancora di solitudine e di fiducia mal riposta che le cronache oggi continuano a parlare. Vittima una 84 enne residente in un quartiere del padovano. La donna ha aperto la porta ad una sconosciuta dall’aria curata e affabile
Mosso dallo spirito di fratellanza e accompagnato da una buona dose di pazienza aveva sempre evitato di denunciare i numerosi episodi di vandalismo. Ora però il parroco della comunità di Vigonza, nel padovano, ha deciso di rivolgersi direttamente ai responsabili delle fastidiose, quanto continue, opere di demolizione del patronato. E lo ha fatto con una pubblica tirata di orecchie. Attraverso il bollettino parrocchiale.