ROMA (ITALPRESS) – E’ di 18 morti e 33 feriti il bilancio preliminare degli attacchi aerei israeliani effettuati a partire dalla mezzanotte in diverse zone del sud del Libano, secondo i dati del ministero della Salute libanese. L’esercito israeliano, da parte sua, ha detto di aver colpito diverse infrastrutture del gruppo armato libanese Hezbollah nel sud del Libano “a causa delle ripetute violazioni del cessate il fuoco”.
Il quotidiano libanese Hezbollah riferisce che l’esercito israeliano sta cercando di avanzare verso la collina di Ali el-Taher, postazione strategica perché domina la città di Nabatieh e il villaggio di Iqlim al-Touffah.
BEN GVIR “TUTTO IL LIBANO DEVE BRUCIARE”
“Per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi dovrebbero versare lacrime. Tutto il Libano deve bruciare”. Così su X il ministro della Sicurezza nazionale israeliano e leader di estrema destra, Itamar Ben Gvir, dopo che l’esercito israeliano ha annunciato l’uccisione di quattro militari in un attacco del gruppo armato libanese Hezbollah. “Con tutto il rispetto per gli americani, Israele deve chiarire al mondo intero che il sangue dei nostri figli e la sicurezza dei nostri cittadini non sono stati versati invano. Tutto il Libano dovrebbe bruciare. Il nostro dovere supremo è proteggere i cittadini di Israele e i soldati delle Forze di difesa israeliane, e questo obbligo ha la precedenza su qualsiasi altra considerazione”, ha detto. Ben Gvir ha proseguito: “L’ho detto al primo ministro (Benjamin Netanyahu), anche durante i nostri incontri: per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi dovrebbero versare lacrime. Basta con questo tira e molla. In Medio Oriente non si vince con risposte misurate e contenute. Bisogna sconfiggere il terrorismo”.
-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).
