ROMA (ITALPRESS) – “Il Parlamento ha impegnato il governo ad attivare, nelle sedi europee competenti, tutte le iniziative opportune per sfruttare la flessibilità del quadro di governance economica europea, al fine di fornire risposte efficaci e tempestive nel quadro del perimetro finanziario complessivo delineato dal documento programmatico di finanza pubblica del 2025. Il quantum del graduale incremento della spesa per la difesa sarà comunque valutato, ferma la misura indicata dallo scorso di Dfp, cioè lo 0,5% nell’orizzonte temporale di riferimento del documento di programmazione di ottobre”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo al question time alla Camera. “In ogni caso, instaurando un serrato dialogo con la Commissione Europea affinché sia consentita la possibilità di avvalersi di una maggiore flessibilità di bilancio per assicurare tutte quelle misure funzionali a tutelare famiglie imprese rispetto alle conseguenze del caro energia, solo all’esito delle trattative e in base alla decisione dell’Europa, potrà essere valutato se attivare la clausola di salvaguardia nazionale per incrementare delle spese funzionali ad affrontare l’eccezionalità del contesto incluse quelle per la difesa”, ha aggiunto.
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