SALERNO (ITALPRESS) – Catturato dai carabinieri il boss di camorra Roberto Mazzarella. L’uomo, capo dell’omonimo clan egemone a Napoli e provincia, era inserito nell’elenco...
CATANIA (ITALPRESS) – È stato individuato e accompagnato presso il Comando provinciale dei Carabinieri, in piazza Verga, l’uomo sospettato di essere l’autore della violenta...
Paura e grandi disagi ieri all’aeroporto Marco Polo di Venezia. Alle 17,20, un aereo privato, in fase di decollo, ha subito la rottura di un pneumatico che lo ha mandato fuori pista. Fortunatamente possiamo parlare di tragedia evitata perché non ci sono stati né vittime né feriti anche se ovviamente la paura è stata molta. Il jet doveva raggiungere Mosca. A bordo c’era solo personale e un passeggero, una donna. Subito dopo lo scoppio del pneumatico il velivolo ha cozzato contro la segnaletica della pista dell’aeroporto. Per consentire tutte le operazioni di messa in sicurezza, i voli sono stati sospesi sia in partenza che in arrivo
Una donna di 77 anni è stata colpita violentemente al volto per essere derubata degli ori che indossava. Un episodio drammatico e grave avvenuto in via Amati, al civico 4, in quartiere Arcella. La donna era stata a fare la spesa in un supermercato del suo quartiere, e al rientro si era fermata a guardare la cassetta della posta. E’ stato in quel momento che uno sconosciuto le si è avvicinato, le ha parlato e poi le ha sferrato un violento pugno in pieno volto. Senza nessuna pietà l’uomo dopo averla colpita le ha strappato la collana e i pochi gioielli che indossava.
Lisa Segato 29 anni di Limena, è salita sulla torre del campanile della chiesa del suo paese. Aveva la macchina fotografica e aveva convinto il parroco a lasciarla salire perché doveva fare degli scatti. Nessuno avrebbe potuto immaginare che di li a poco Lisa sarebbe caduta dalla torre campanaria. A trovare il corpo sono state alcune donne impegnate nelle pulizie che hanno dato immediatamente l’ allarme. Lisa era a terra esamine, accanto al corpo la macchina fotografica.
Doppio dolore per la famiglia di Riccardo Zilio il ragazzino di 14 anni scomparso improvvisamente per una leucemia fulminante. Una sorta di beffa, un ingiustizia tutta italiana che considerato come vanno le cose nel nostro paese non appare nemmeno un caso isolato. Un ingiustizia però che resta difficile da accettare per una famiglia che ha appena perso un figlio. Il 14 enne aveva preso una botta al ginocchio mentre giocava a calcio. Per questo i genitori lo avevano portato al Pronto Soccorso di Abano, era stato trattato con un codice bianco e subito mandato a casa.
10 arresti, 4 appartamenti e nove auto di lusso sequestrati. E’ il bilancio di un operazione congiunta tra il Gico della Guardia di Finanza e gli agenti del Commissariato di Mestre, coordinati dalla magistratura veneziana. Gli arrestati sono tutti cittadini ungheresi. Secondo le indagini, nella cittadina veneziana, avevano creato un organizzazione criminale dedita alla prostituzione. Dall’Ungheria venivano fatte arrivare in Italia le ragazze, veniva organizzato il loro arrivo ma anche la sistemazione dove vivere.
Si erano specializzati nei garage. Nessun box riusciva infatti a resistere e cedeva sotto ai colpi della loro abilità. Numerosi i furti messi a segno secondo la tecnica del “taglio”, ossia un’apertura eseguita a lato della serratura in cui inserire un ferro con il quale agganciare il piolo interno e far scattare la serratura.
Numerosi i condomini visitati a colpi di una decina di garage a nott
Doveva essere un presidio fisso in Piazza Antenore, ma si è trasformato in un corteo che scendendo lungo riviera Tito Livio è arrivato prima in Questura per poi risalire fino a Palazzo Moroni.
Ma la camminata di protesta non aveva alcuna autorizzazione ed è per questo che già nei prossimi giorni potrebbero arrivare le denunce. Quello che si contesta ad alcuni attivisti dell’associazione “Razzismo stop”, e ad alcuni immigrati è proprio di aver dato vita ad una manifestazione non autorizzata.
Sono entrati in azione qualche minuto prima delle 11, quando il tasso di affluenza al supermercato è già alto. Passo deciso e pistola in pugno hanno fatto irruzione all’Eurospar di via Monte Cengio dirigendosi verso la cassa principale del punto vendita, quella contrassegnata dal numero 1. In testa un casco integrale per nascondere il volto, ma i testimoni nelle movenze hanno carpito le età dei due malviventi che descrivono come giovani sui 25anni. Un colpo durato una manciata di secondi che ha fruttato però un ingente bottino. Secondo i primi accertamenti infatti i due uomini sarebbero riusciti ad infilare nelle tasche 20 mila euro.
Nelle prime ore della mattina, la Guardia di Finanza di Verona, ha eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare, sgominando un’organizzazione criminale , italo-dominicana dedita al traffico di cocaina. Durante il blitz, due persone sono riuscite a scappare, gli arresti eseguiti, sono l’epilogo di un indagine del Dicembre 2011, dove erano stati sequestrati 4 chili di cocaina all’aeroporto Catullo di Villafranca
Le indagini sul furto al reparto di Angiologia dell’ospedale padovano Sant’Antonio riservano un colpo di scena. Perché i dettagli emersi dalle primissime indagini farebbero propendere i Carabinieri per un colpo su commissione. A dirlo sarebbero numerosi particolari. Chi si è introdotto nel laboratorio potrebbe aver agito in un arco di tempo che va sabato a lunedì mattina, periodo in cui la stanza rimane vuota perché chiusa al pubblico.
I ladri hanno utilizzato una porta frangi fuoco risultata essere sorprendentemente aperta, un passaggio che porta direttamente sulla strada
Un nuovo fidanzato è questa la scintilla che ha fatto esplodere l’intera vicenda. Perché da quando nella vita della 24enne è entrato un nuovo ragazzo lei della storia con quel dj 36enne non ne voleva più sapere.
Di fronte al nuovo amore tutta la passione di un tempo, gli incontri infuocati e le fotografie di quegli attimi non avevano più alcun significato. Ma la decisione della giovane non piace al 36enne che chiede un ultimo incontro.
I due si danno appuntamento a notte fonda davanti alla sede della Provincia . Ma all’incontro la donna si fa accompagnare dal nuovo fidanzato, che le garantisce sarebbe rimasto in macchina senza farsi vedere, pronto ad intervenire nel caso in cui le cose si fossero complicate.
Solo ieri le cronache raccontavano di un anziano padovano raggirato e vittima di estorsioni da parte di due cittadini romeni. Aguzzini che in pochi mesi oltre a prosciugargli il conto in banca si erano installati nell’appartamento dell’uomo riducendolo al ruolo di cameriere. Ed è ancora di solitudine e di fiducia mal riposta che le cronache oggi continuano a parlare. Vittima una 84 enne residente in un quartiere del padovano. La donna ha aperto la porta ad una sconosciuta dall’aria curata e affabile