ROMA (ITALPRESS) – Un treno con a bordo circa 80 persone è deragliato in Svizzera, nel Cantone del Vallese, sulla linea Frutigen-Briga. L’incidente è...
BERGAMO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Bergamo ha arrestato un cittadino rumeno, senza fissa dimora e privo di precedenti di polizia, gravemente...
PALERMO (ITALPRESS) – Una donna è stata accoltellata in strada a Palermo. E’ accaduto nella centralissima via Libertà. Era appena uscita da un negozio...
BARI (ITALPRESS) – Dodici condanne e cinque assoluzioni sono state emesse dai giudici del Tribunale di Bari, sezione penale, nei confronti di 17 esponenti...
Sette ordini di custodia cautelare sono stati emessi dal Gip del tribunale di Ferrara su richiesta della procura. E’ questo l’epilogo dell’operazione Oscar,condotta dai carabinieri di Ferrara e scattata a giugno dopo una serie di rapine in villa. Gli arrestati sono sette stranieri dell'Est Europa, accusati di una serie di rapine in villa e di spaccate in centri commerciali e gioiellerie compiute in Emilia-Romagna e in Veneto. Sequestrate nel corso dell'operazione matasse di rame e numerosi arnesi da scasso.
10 kg di marijuana e mezzo etto di cocaina sono stati sequestrati nella periferia di Treviso. Agenti della Questura, in servizio di controllo sul territorio, hanno fermato un automobile a Castrette di Villorba. A bordo c’erano due cittadini albanesi che erano in possesso di alcune dosi di stupefacenti. Dopo il ritrovamento della droga, è seguita una perquisizione domiciliare. Nella casa dei due, che sono stati arrestati, è stato trovato l’enorme quantitativo.
Sembra un film dell’ orrore quello che è accaduto a Vicenza a S.Agostino. Un ragazzo di 30 ha chiesto alla sua ex di incontrarsi per alcuni chiarimenti, l’ha fatta salire in auto e l’ha portata in una zona di campagna. In un luogo isolato, lontano da tutto, la giovane è stata legata, violentata e accoltellata ad una gamba, poi lui si è allontanato senza farsi rivedere. Nella disperazione totale, la vittima della brutale aggressione ha chiamato il nuovo fidanzato al cellulare.
Tragico incidente stradale a Corbola in provincia di Rovigo. Un automobile si è scontrata con un bus di linea che giungeva dalla direzione opposta. Nello schianto sono morti un uomo di 32 anni e la figlia di 5 anni. Luca Palazzi, questo il nome dell’uomo deceduto, era diretto ad Adria, quando per cause ancora non chiare, si è scontrato con il pullman. Il mezzo pubblico era diretto a Bottrighe.
Sono circa le dieci quando l’uomo entra alla Solaris ditta con sede nella frazione Due Carrare di Padova minacciando di togliersi la vita. Nelle mani stringe una bottiglietta di alcool e un accendino. Il 52 enne originario di Noventa di Piave nel veneziano è disperato, urla e si barrica in uno degli uffici della ditta. È qui che alza il telefono e compone il numero di un quotidiano locale a chi risponde annuncia la volontà di darsi fuoco e spiega il perche del suo gesto estremo. Secondo quanto racconta non percepirebbe lo stipendio da 8 mesi .
Così il presidente dell’associazione di appassionati di Volo “Ali sul graticolato” inizia il racconto di quanto accaduto nella notte. Quando è arrivato nella sede dell’associazione in via Straelle nella frazione Rustega di Camposampiero le fiamme erano ancora alte. Il fuoco stava divorando uno dei sei hangar del campo volo che con la pista di atterraggio occupa i 30 ettari di terreno.
Ad andare in fumo l’intelaiatura della struttura e 4 ultraleggeri ricoverati al suo interno.
Da lite per uno specchietto ad accoltellamento. È bastato poco per far scaldare gli animi in via Po’ fra i clienti di un locale della zona. Erano circa le 3 quando alcuni residenti si sono rivolti al 113 per segnalare una lite in strada. All’arrivo della volante della Polizia però lungo la via che unisce Padova a Limena regnava la calma. È dopo un’ora che alla polizia Ferroviaria in piazzale stazione si presenta un cittadino Nigeriano. Sulla mano un grosso taglio. Il 30enne racconta agli agenti di essere stato aggredito da un connazionale mentre cercava di posteggiare la propria auto a poche centinaia di metri dal locale in cui voleva trascorrere la serata
23 anni, artigiano, incensurato è questa la descrizione dell’uomo a cui si sono presentati i Carabinieri del nucleo operativo di Piove di SAcco assieme ad un auto della stazione di Bovolenta. Quello che i Carabinieri sospettavano era che il ragazzo avesse qualcosa a che fare con il commercio di sostanza stupefacente , ma quello che i militari non potevano conoscere era il suo incredibile pollice verde. Nella propria abitazione il ventenne aveva creato un vero e proprio concentrato di tecnologia botanica.
Due morti, è il tragico bilancio, di un incidente avvenuto questa mattina sulla A4, nel vicentino. L'incidente è avvenuto all'altezza dello svincolo con la A31Valdastico, in direzione Venezia. Da quanto si è appreso, una Opel Corsa condotta da una donna avrebbe tamponato violentemente una Ford Fiesta che viaggiava nella medesima direzione. Le vittime sarebbero il conducente della Ford e suo figlio, un bimbo che era seduto dietro. Le vittime pare siano di origini marocchine. Gravi le condizioni della donna.
Una ragazza di Treviso è stata denunciata per procurato allarme. La giovane qualche giorno fa aveva denunciato di essere stata violentata da tre uomini mentre era a bordo di un treno tra Belluno e Venezia. La ragazza era effettivamente a bordo di quel convoglio e c’erano pure tre uomini che però, dopo indagini della Squadra Mobile, sono risultati estranei alla vicenda. Dopo lunghi interrogatori la ragazza ha ammesso che si era inventata tutto perché oppressa da uno sconforto maturato in ambito familiare, in quanto i suoi genitori si stanno separando. Alle indagini ha collaborato anche la Questura di Belluno
Momenti di panico oggi a Silea, in provincia di Treviso. Un uomo di 45 anni, in preda alla disperazione, è entrato negli uffici comunali e ha minacciato di darsi fuoco. L’uomo aveva un accendino in mano e si è chiuso in bagno. Gli impiegati hanno allertato i carabinieri. I militari sono giunti sul posto e hanno instaurato un dialogo con l’uomo che alla fine è uscito. Anche il sindaco ha collaborato con i carabinieri e alla fine il 45 enne è uscito. Il gesto è stato l’epilogo di un momento di disperazione
Aveva detto alla moglie che andava vedere lo stato del fiume Muson. Giovanni Zanon, mercoledì scorso, aveva preso la bicicletta e si era diretto verso l’argine poco distante da casa poi il buio più totale. L’uomo, 65 anni, non era più tornato a casa. La moglie non vedendolo tornare aveva lanciato l’allarme. Per giorni i Carabinieri della Compagnia di Cittadella e i Vigili del Fuoco lo hanno cercato. Sono stati impegnati i sommozzatori, l’elicottero ma nulla, del 65 enne nessuna traccia