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ROMA (ITALPRESS) – Proseguono le attività di soccorso dei vigili del fuoco nelle regioni duramente colpite dalle avverse condizioni meteorologiche degli ultimi giorni: nelle...
NAPOLI (ITALPRESS) – È stata la dirigente scolastica a chiamare i carabinieri. Succede a Secondigliano, dove i militari della stazione locale sono intervenuti nell’istituto...
Sono ore di disagi lungo l'autostrada A4, Padova- Venezia. Nei pressi di Arino (Dolo) sei automezzi si sono scontrati. Quattro sono camion. Le tre carreggiate sono completamente ostruite e sono in corso i soccorsi. Una persona è deceduta mentre vari sono i feriti. Il tratto autostradale è stato chiuso. Al momento sono segnalati circa 10 km di coda, e per il traffico in arrivo da Milano c'é l'obbligo di uscita al casello di Padova est, mentre è consigliata quella già a Padova ovest. In seguito allo schianto si è sviluppato un incendio, riferisce l'ansa. Il tratto autostradale è chiuso dal casello di Padova Est. Lunghe file e intasamenti lungo tutta la viabilità ordinaria.
Operazione della Guardia di Finanza di Gorizia che a chiuso una maxi inchiesta legate al mondo dell’edilizia e le gare d’appalto. Otto imprenditori edili sono stati arrestati in Friuli Venezia Giulia e Veneto e altre 124 persone sono state denunciate. Nell’ operazione sarebbero coinvolti anche dipendenti pubblici e 105 aziende. Gli otto arrestati che si trovano ai domiciliari, sono accusati di aver messo in piedi un'associazione per delinquere dedita, in particolare, al reato di turbata libertà degli incanti.
Arrestati due borseggiatori che come bersaglio avevano scelto i clienti degli autogrill dell’autostrada A4 ma si erano spinti oltre, arrivando anche a Venezia. A scoprirli e seguirli passo dopo passo, è stata la Polizia Stradale. La prima volta gli agenti li hanno notati all’interno dell’area di servizio A/4 “Scaligera est”. Nel punto ristoro era appena entrata una comitiva di turisti cinesi. Gli stranieri erano in fila alla casa. Il borseggiatore ha tentato di derubare uno dei clienti ma ha dovuto desistere
"Zatla " che in arabo vuol dire hashish è il nome di un operazione eseguita dalla Squadra Mobile di Padova e che ha inferto un altro colpo al traffico di stupefacenti attivo in città. Si tratta di una delle più importanti operazioni antidroga eseguite in tutto il Triveneto negli ultimi anni. Due anni di indagini, hanno consentito di appurare come avveniva il traffico, le rotte che seguiva, cosa arrivava e chi se ne occupava. Trecento i chili di stupefacente, tra hashish e cocaina, che sono stati sequestrati, 50 le persone arrestate. 20 erano finite in carcere nel corso delle indagini precedenti.
Ennesimo dramma nel Veneto. Un nuovo nome che si aggiunge ad una lunga lista di vittime provocate dalla crisi economica. L’ ultima tragedia si è consumata nel trevigiano a Mareno di Piave. A perdere la vita un imprenditore edile di 62 anni. Il trevigiano era caduto nel vortice dei mancati incassi e di conseguenza in quello dei mancati pagamenti che, però, pare fossero in numero molto minore di quelli che avanzava. Una realtà che purtroppo è ancora troppo presente nel nostro paese.
Si chiama “Next stop” l’operazione antidroga conclusa nelle scorse ore dai Carabinieri di padova, perché il sistema di spaccio capace di soddisfare le esigenze di consumatori padovani e veneziani ruotava tutto intorno alle fermate dei bus e ai mezzi pubblici urbani. E galeotto fu l’autobus a bordo del quale gli uomini dell’arma sono riusciti a stringere le manette attorno ai polsi di Aloui Mahjoub tunisino 29enne e del connazionale 27enne Issam Mahjoubi nell’ambiente conosciuto come EL SHARAWI per la pettinatura simile all’ex calciatore del Padova.
Denunciato per usura il titolare di una ditta di autotrasporti. L’uomo avrebbe prestato ad un imprenditore edile, tra il 2009 e il 2010, 2 milioni e 400 mila euro, chiedendo un tasso d’interesse di quasi il 40 %. L’imprenditore vittima dell’usura avrebbe restituito la cifra con una maggiorazione di 900 mila euro. Questa cifra sarebbe stata composta da denaro e una parte da materiali edili
La madre aveva un conto corrente in un ufficio postale della provincia di Padova e ogni mese il figlio prelevava la pensione che gli enti preposti versavano. La donna però è morta da sei anni e il figlio, consapevole di non aver mai comunicato il decesso all’inps, in concomitanza con i versamenti, andava negli sportelli automatici ed eseguiva i prelievi per 1300 euro tramite bancomat. L’operazione di riscossione era regolare e l’uomo non andava mai allo sportello
Gli inquirenti non hanno dubbi: dietro alle violenze sessuali avvenute lungo l’argine del Brenta a cavallo fra le province di Venezia e Padova ci sarebbe un 38 enne di origini romene, che ora si trova in stato di fermo.
L’uomo è stato bloccato dai Carabinieri di Chioggia al termine di una serie di indagini che lo hanno riconosciuto quale unico colpevole di almeno 4 aggressioni tutte ai danni di donne fra i 40 e i 50 anni e tutte avvenute lungo un percorso di 15 km che costeggia il fiume.Secondo quanto emerso il 38enne entrava in azione soprattutto durante il fine settimana
Dramma sfiorata oggi in provincia di Vicenza. Un uomo di 60 anni, Antonio Munaretto, ha litigato con la nuora e le ha stretto le mani intorno al collo tentando di ucciderla. Il gesto sarebbe l’epilogo di una lite degenerata per motivi legati al lavoro. Il fatto è avvenuto in casa del 60 enne. E’ stato l’uomo ad allertare il 112, quando ha visto la donna crollata a terra. Dopo aver avvisato i carabinieri l’uomo è uscito di casa ma la moglie lo ha rincorso convincendolo ad andare in caserma.
Incidente frontale a Monselice nel padovano. In via Vanzo si sono scontrati un furgone Iveco e una Y10. Un impatto violentissimo che non ha dato scampo al conducente dell'auto, Guglielmo Luciano. La Y10 è andata completamente distrutta trasformandosi in un ammasso di lamiere accartocciate. Lesioni in varie parti del corpo per l'uomo che era alla guida del furgone ma non è in pericolo di vita. La dinamica della tragedia è al vaglio della Polizia Locale di Monselice che dovrà ricostruire l'accaduto.
Scontro tra un mezzo pesante e una bicicletta nel padovano. Sconvolgenti le immagini che si sono trovati davanti i soccorritori. L'uomo finito sotto al camion era miracolosamente vivo. Il ciclista è riuscito da solo a rotolarsi fuori, da sotto il mezzo ma aveva una gamba vistosamente compromessa. In attesa dell'arrivo del Suem, l'uomo è stato soccorso dai passanti e dal conducente del camion. Lo schianto è avvenuto a Vigonza, all'incrocio tra via Grandi e via Cavour. Sul posto per i rilievi è giunta la Polizia Stradale che dovrà ricostruire la dinamica del sinistro.