NISCEMI (CALTANISSETTA) (ITALPRESS) – Ci sono anche gli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana, compreso Renato Schifani, tra gli iscritti dalla Procura di Gela...
CAGLIARI (ITALPRESS) – Una donna di 66 anni è stata trovata morta nel piazzale di un’abitazione privata a Selargius, in provincia di Cagliari. L’allarme...
MILANO (ITALPRESS) – Incidente mortale questa mattina sulla tangenziale ovest di Milano tra gli svincoli di Corsico e Assago direzione Bologna. Un uomo di...
Il forte odore acre e i resti di un materasso avvolto dal fuoco sono ciò che rimane di una domenica tragica che ha strappato la vita di un uomo. Il dramma si è consumato in via Novara a Padova. Un rogo in un appartamento al secondo piano di un condominio non ha dato scampo al padrone di casa
Episodio inquietante a Padova. Un infermiera è stata oggetto di un sequestro lampo per essere rapinata. E’ accaduto giovedi sera. La donna, 35 anni, aveva finito il turno all’ospedale. Era a piedi in Via San Massimo quando è stata avvicinata da un malvivente.L’infermiera era la telefono con un amica. L’uomo con violenza,le ha strappato il cellulare, l’ha costretta a salire in auto e le ha legato mani e piedi con una sciarpa. Il rapinatore voleva il codice della tessera bancomat e ha iniziato a vagare per la città alla ricerca di uno sportello bancario
Un uomo senza fissa dimora è stato trovato senza vita dentro un container per la raccolta della carta. E’ accaduto a Verona. L’uomo potrebbe aver trovato nel contenitore un giaciglio per trascorrere la notte e potrebbe essere rimasto ucciso dalla pala usata per pressare la carta. Una storia drammatica che ora è al vaglio degli inquirenti. Sul corpo non c’erano segni di violenza ma potrebbe essere morto soffocato . La vittima è un romeno di 40 anni che viveva di stenti.
A Padova un altro giorno di dolore per la scomparsa di un imprenditore che non ha retto alla crisi economica e si è tolto la vita. A trovare il corpo senza vita di Giorgio Zanardi, 74 anni, è stato uno dei suoi dipendenti. Un azienda storica, la Zanardi legatoria di via Venezuela in zona industriale. Una ditta importante che negli anni ha avuto sviluppi anche in Friuli. Una volta i dipendenti erano 300 poi sono calati. Adesso erano un centinaio, molti in cassa integrazione. Come in tante altre realtà, la quotidianità era diventata difficile. Troppi debiti, mancanza di liquidità, sforzi enormi per far quadrare i bilanci di un azienda. Confrontarsi con la caduta di un lavoro al quale si è dato tutto e trovarsi senza via d’uscita è stato troppo per l’imprenditore che non è riuscito a reggere le difficoltà
Da settimane in montagna è alto l’allarme valanghe. Oggi una massa nevosa si è staccata nel veronese, in Lessinia a quota 1600 metri. La valanga ha invaso la pista da sci a San Giorgio. Immediatamente sul posto sono scattate le operazioni di soccorso. Sul posto sono giunti gli uomini del corpo Forestale dello Stato, elicotteri di Trento e Verona emergenza e le squadre del Soccorso alpino di Verona.La zona è stata bonificata
A fare l’amara scoperta un uomo che sta mane si è recato al cimitero di Tavo di Vigodarzere per far visita ad un amico scomparso. Invece di trovarsi immerso nella solita calma l’anziano ha dovuto far fronte ad un insolito ed inquietante disordine. Circa una decina di lapidi rotte 3 loculi profanati. Qualcuno nella notte si è spinto addirittura ad aprire le tombe di due donne e un uomo arrivando ad oltraggiare le casse custodite nei loculi.
Gli mancavano ormai solo pochi mesi per tornare alla libertà. Quella libertà persa il 25 ottobre del 2011 dopo aver rapinato e ferito con un taglierino una studentessa trentina di origini argentine, in città per far visita al fidanzato, ma aggredita a pochi passi dalla stazione dei treni da cui si era da poco allontanata. Per quel crimine Hamza Lhasni, marocchino 27enne, residente a Grantorto era stato condannato a 3 anni.
Una valanga ha investito la pista di Forcella Rossa. L’ammasso di neve si è staccato dalla Tofana ed è sceso per 300 metri, attraversando la pista. In quel momento erano presenti solo quattro sciatori che fortunatamente non hanno riportato gravi conseguenze. Due sono stati colpito di striscio mentre gli altri due, rimasti parzialmente coperti, sono riusciti a venir fuori dalla neve da soli. Le verifiche del Soccorso alpino di Cortina hanno escluso definitivamente la presenza di altre persone
Sono due le persone state arrestate questa notte dai Carabinieri di Padova con l’accusa di rapina. Si tratta di cittadini tunisini senza fissa dimora, Slim Rhimi 25annie Sami Rhimi 28 anni entrambi già noti alle forze dell’ordine.
A denunciarli e successivamente riconoscerli, con un confronto all’americana, la vittima un 30enne della provincia padovana residente a Limena.
Basta digitare su internet “droga del cannibale” per trovarsi di fronte ad una serie di video postati da ogni parte del mondo che testimoniano i devastanti effetti prodotti da questa nuova droga sintetica.
In circolazione da un paio d’anni la sostanza, nota anche con il nome di “Settimo cielo” e “Sali da bagno” è il risultato di un micidiale mix di sostanze fra cui metamfetamine e barbiturici. Un cocktail sintetico capace contemporaneamente di creare allucinazioni e abbattere i freni inibitori
C’è un apprezzamento alla base della rissa scoppiata ieri sera nella centralissima Corso Milano. Un complimento forse giudicato troppo spinto, o comunque poco educato, nei confronti di una sedicenne francese che un quarto d’ora prima della mezzanotte era a zonzo sotto i portici padovani.
È durata poco più di una settimana la libertà di un tunisino 50enne che dopo aver scontato 7 mesi in carcere a Verona era stato rilasciato con l’obbligo di firma salvo però non adempiervi e finire così nuovamente in carcere.
Era giugno dello scorso anno quando per la prima volta la Guardia di Finanza di Verona gli aveva stretto le manette ai polsi. L’Operazione si chiamava “Pellicano”e aveva portato allo smantellamento di un’intera organizzazione criminale, composta da cittadini italiani e nordafricani, dedita allo spaccio di eroina