BERGAMO (ITALPRESS) – Poco prima della mezzanotte di ieri a Covo, nel Bergamasco, in un piazzale solitamente luogo di incontro e preghiera, Sikh, due...
FIRENZE (ITALPRESS) – Nell’omicidio avvenuto a Massa nella notte tra sabato e domenica scorsa, in cui ha perso la vita un 47enne, dalle immagini delle...
TARANTO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa...
TORINO (ITALPRESS) – La Guardia di finanza di Torino ha svolto, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, un’attività investigativa a tutela del made in...
ROMA (ITALPRESS) – Agenti della Polizia Nazionale spagnola, in un’operazione congiunta con il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e con la Squadra...
Un ragazzino di 12 anni è caduto dalla finestra di una scuola a Treviso. Lo studente ha fatto un volo dal terzo piano. Le sue condizioni sono gravi. E’ accaduto durante l’ora di ricreazione. Sul posto è intervenuta la polizia per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
I carabinieri dei Nas hanno eseguito in Sicilia e Molise sequestri di materiale e documentazione nell’ambito della vicenda legata alle morti dei pazienti che avevano ricevuto il vaccino antinfluenzale. Anche In Veneto, come in tutte le regioni d’Italia, da giovedì sera, sono scattate le verifiche per scongiurare la presenza dei lotti individuati. Al momento la situazione viene definita sotto controllo e non vi sarebbe la presenza di quei lotti che sono stati tutti bloccati. Il segretario nazionale della federazione medici di famiglia afferma : ''Il divieto di utilizzo dei due lotti di vaccino antinfluenzale è stato disposto a scopo precauzionale
Tragedia in montagna, in provincia di Pordenone. A perdere la vita un padovano, colto da un malore improvviso. Flavo Friso, 60 anni, era in compagnia di alcune guide del Cai. Improvvisamente si è sentito male e ha perso conoscenza. Immediate le manovre di soccorso praticate dai presenti mentre attendevano l’arrivo dei sanitari. Le condizioni del padovano però erano gravissime e l’intervento del suem è stato inutile. Gli operatori hanno tentato per lungo tempo a praticare le manovre di rianimazione ma sono state inutili.
Aggredito mentre camminava lungo via Beltrame a Padova. Un uomo di 67 anni stava portando a passeggio il cane. Con alcune difficoltà motorie era aiutato da un bastone che tiene sempre con se. Forse proprio questo ha spinto due balordi ad approfittare della situazione. La fragilità del padovano è diventata un occasione per derubarlo senza che potesse difendersi. Davanti a lui sono arrivati due cittadini dalla pelle scura, sicuramente nord africani. Lo hanno travolto con la loro forza e gli hanno strappato la collana di dosso. Poi si sono dileguati. L’uomo è caduto riportando delle escoriazioni
Restano serie ma in miglioramento le condizioni delle due persone tuttora ricoverate da sabato notte all'Ospedale Ca' Foncello di Treviso in seguito all'alluvione di Refrontolo costata la vita a quattro uomini. La Direzione sanitaria dell'ospedale riferisce che il paziente accolto con politraumatismi e già sottoposto ad un primo intervento chirurgico ortopedico è ancora nell'Unita' di terapia intensiva e presenta condizioni di miglioramento. E' previsto il trasferimento nel reparto di degenza ordinaria presso l'Unità di ortopedia e traumatologia
Ogni attimo di questa tragedia viene seguito dal presidente della Regione Veneto che ha parlato di un piccolo Vajont, nessun paragone con quella notte terribile ma solo un binomio usato per spiegare l’enorme quantità d’acqua che si è riversata improvvisamente dal torrente. Secondo l’ultima rilevazione, sul luogo del disastro sono transitati 500 mila metri cubi di acqua. Un muro improvviso. Il presidente Veneto ha spiegato di aver già presentato al Governo il piano per il riordino del territorio regionale, un piano che richiede una spesa di oltre 2 miliardi di Euro. Nonostante i finanziamenti ministeriali però la situazione resta ancora difficile perché a scontrarsi con i fatti restano problemi burocratici e legislativ
Il Ministro Galletti in visita a Refrontolo, il luogo colpito dalla tragedia, ha voluto esprimere la vicinanza del Governo alle famiglie delle vittime e al territorio. Il ministro ha spiegato che la vicinanza dello stato non sarà estemporanea ma sarà presente anche nei giorni successivi a questo tragico momento. Galletti si è complimentato con le forze di soccorso che hanno agito sul posto, con tempestività e con una grande organizzazione.“In Italia –ha sottolineato- esiste un grave problema di morfologia del territorio, siamo un paese a rischio e per questo motivo il governo ha messo tra le sue priorità il dissesto idrogeologico. Non dobbiamo lavorare in emergenza – ha ribadito più volte- ma in prevenzione”.
Quattro vite spazzate da acqua e fango. Difficile accettare un dolore così grande. Le vittime avevano salutato i famigliari, uscendo di casa con il sorriso e con la voglia di stare assieme agli amici. La “festa degli Omani”, si svolgeva ogni anno, un’ occasione per passare una serata tra maschi, mangiare, ridere, scambiarsi battute e confidenze, insomma una serata in buona compagnia per scacciare i pensieri e divertirsi. Questo era lo spirito nel quale si trovavano i partecipanti. Certamente nessuno poteva immaginare un destino così tragico
Disastro in provincia Treviso. Quattro le vittime a Reflontolo, una decina i feriti. Sono state ore drammatiche. Il territorio e' stato travolto da un ondata d'acqua e fango di tre metri. Momenti di vero terrore. Strade franate, acqua ingestibile che arrivava ovunque. La situazione più drammatica e' stata vissuta da chi era alla festa che si stava svolgendo vicino al Molinetto della Croda. La tensostruttura e' crollata. La gente veniva trascinata dalla forza dell'acqua che sembrava non lasciare scampo.
Si erano tuffati nel fiume Astico, a Cogollo del Cengio in provincia di Vicenza. Due ragazzini di 15 anni stavano annegando, sono rimasti aggrappati...
Viaggiavano a bordo di due camper con targa tedesca, sembravano dei normali turisti ma per gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Mestre c’era qualcosa che non andava. E’ scattato così un controllo di routine che ha individuato due famiglie dedite ad una serie di reati, compiuti su tutto il territorio nazionale. Truffe e furti nelle abitazioni ma anche colpi nelle case di anziani soli. Probabilmente il figlio di una delle due coppie si era precedentemente spacciato per poliziotto per derubare una donna. Insomma una lunga scia di reati che, forse, il gruppo voleva mettere in atto anche nel veneziano.
Oltre cento chili di hashish, che, sul mercato avrebbero fruttato più di un milione di euro, sono stati sequestrati nel padovano. La droga è stata trovata a Conche di Codevigo dai Carabinieri che hanno arrestato tre persone. lo stupefacente era nascosto in tre valige, sistemate nel bagagliaio di un automobile. Tre persone sono state arrestate. Si tratta di due italiani, entrambi incensurati, Adriano Muni, 32 anni, di Nichelino (Torino); e Marcello Oriana, 59, di Sanremo (Imperia); e di un un marocchino, Hicham Lamghali, 34