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Passaporto minori: da giugno documento individuale

Novità per i documenti dei minorenni. Dal 26 giugno cambieranno le regole per uscire dall’Italia. Ogni persona al di sotto dei 18 anni, deve avere il proprio documento personale. Non sarà più valido l’inserimento nel passaporto dei genitori. Il passaporto resterà valido solo per il titolare del documento,quindi il genitore, fino alla naturale scadenza. L’impronta digitale che viene rilasciata nei nuovi documenti con microchip di ultima generazione, verrà raccolta a partire dai 12 anni, ma per tutti resta l’obbligo di un passaporto personale. Se il figlio vive in un contesto di coppia senza matrimonio o con genitori separati , per il rilascio del documento serve la firma di tutti e due i genitori. Anche per uscire dall’Italia nei paesi dove non vige l’obbligo del passaporto è necessario la carta d’identità per il minore.

Omicidio Arcella: continuano indagini

Continuano le indagini del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Padova per far luce sull’ omicidio avvenuto pochi giorni fa all’Arcella, dove un giovane tunisino è stato colpito mortalmente da un proiettile. A sparare un uomo in preda all’ ira dopo una lite tra gruppi di stranieri. Da una parte tunisini, dall’altra albanesi e a sparare dovrebbe essere stato proprio un albanese. Motivo del contendere: inizialmente si ipotizzava un motivo legato a traffici di droga invece la causa potrebbe essere una lite banale per la precedenza sull’acquisto di un panino al baracchino ambulante. Il giovane assassinato era su una panchina addormentato e ubriaco. Non ha avuto nemmeno un momento per rendersi conto di quanto stava accadendo. Un altro tunisino si trova ricoverato perché colpito da un altro proiettile. Le indagini continuano e non è escluso che nelle prossime ore l’autore del delitto sia individuato.

Articolo 18: protesta in Strada Battaglia

Strada Battaglia a Padova, in tilt stamane per una protesta dei lavoratori indetta dalla Fiom-Cgil. Due cortei, uno per careggiata, in sensi sopposti, si sono incontrati. Decine di lavoratori, appartenenti a grosse aziende della zona, hanno sfilato con striscioni alzati. Il presente e il futuro preoccupano, così come l’articolo 18 con le sue modifiche . Tra i lavoratori in protesta, dipendenti delle Fonderie Zen, della Capica, Rolle e Ocs. Il traffico ha subito delle forti ripercussioni, con lunghe file di veicoli, in entrambi i sensi di marcia. Sul posto anche la Polizia Locale.

Imprenditore si toglie la vita: allarme in crescita

Un'altra tragedia scuote l’Italia e il mondo degli imprenditori, un altro suicidio provocato da questa grave crisi economica che ha colpito la maggior parte delle aziende. Dario Cappellato, padovano, 39 anni, viveva in Val di Fiemme da qualche tempo. Lavorava come dipendente all’agenzia delle entrate ma da qualche anno aveva deciso di aprire,anche, una ditta per forniture di uffici. Ieri l’estremo gesto che inizialmente sembrava un incidente. Lungo l’a22 del Brennero, un gesto drammatico ha stroncato per sempre la sua vita. L’auto è stata incendiata dall’interno, Dario , ha dato fuoco a delle taniche di benzina che aveva caricato nell’abitacolo. Quando i soccorritori hanno spento il fuoco hanno trovato una serie di documenti che evidenziavano i debiti aziendali.

Casinò Venezia: protesta lavoratori

A Venezia i lavoratori del Casinò hanno manifestato sul Ponte di Rialto e sono giunti fino alla sede del Comune dove hanno dialogato con l’amministrazione. Ai lavoratori è stato presentato il piano di riorganizzazione per ripartire dopo le enormi difficoltà che la casa da gioco sta affrontando. Sostanzialmente secondo la delibera ci sarebbe uno scorporo della parte immobiliare, che si terrebbe i debiti, da quel del gioco che tramite gara verrebbe affidata ad privati. I lavoratori però non ci stanno e ieri hanno girato per la città con striscioni e la scritta "Il Casinò è della città, non va privatizzato".

Furgone con refurtiva: arrestati nomadi

Viaggiavano sul Terraglio con un furgone pieno di oggetti di valore. Il mezzo fermato dalla polizia del commissariato di Mestre era pieno di materiale rubato. Ad insospettire le volanti è stata la velocità ridotta. All’alt il conducente non si è fermato ed ha tentato di darsi alla fuga ma dopo un breve inseguimento il furgone è stato bloccato. Arrestati i cinque occupanti, si tratta di persone nomadi. Il materiale rinvenuto sarebbe da attribuire a furti in abitazioni.

Camposampiero:grave pedone investito

Nel padovano, in mattinata, a Camposampiero, sulla provinciale, un furgone ha travolto un pedone . Un uomo alla guida di un Fiat Scudo ha investito un uomo di 41 anni che è rimasto gravemente ferito. L’uomo prima è stato portato all’ospedale di Camposampiero e successivamente, per la gravi fratture che ha riportato è stato trasferito all’ospedale di Vicenza. Sul luogo la polizia stradale di Padova. L’incidente è avvenuto nel tratto di strada che va da Noale a Camposampiero.

Incidente a Mestre: muore trevigiana 26 anni

Purtroppo le strade del Veneto oggi sono state scenario di gravi incidenti. Tra Tessera e Portegrandi, poco dopo il casinò di Ca’ Noghera, una ragazza trevigiana di 26 anni che viaggiava a bordo di un auto ne ha perso il controllo finendo nella corsia opposta scontrandosi contro un tir. Il mezzo pesante a sua volta è andato nella corsia dell’auto, scontrandosi con un altro camion che viaggiava dietro alla macchina. Per la giovane conducente non c’è stato nulla da fare. Feriti gli altri due conducenti.

Incidente via Vicenza: svolta nelle indagini

Padova- Svolta nelle indagini sulla tragedia avvenuta tra via Tirana e via Vicenza dove un suv ha travolto e ucciso Goffredo Macolino, l'uomo di 77 anni che stava attraversando la strada. Il conducente, che guidava un auto rubata, era fuggito. Una tragedia che ha sconvolto la città e che a seguito di indagini aveva portato al Due Palazzi, un Romeno di 35 anni con gravi indizi di colpevolezza. Da subito i militari avevano detto che non vi era la certezza che fosse stato lui alla guida dell'auto ma che sicuramente aveva a che fare con il dramma. Il 35 enne che continuava a dirsi innocente aveva fatto il nome del cognato, 25 enne, che però era in Romania. Nella notte, il giovane, si è costituito. "Ero io alla guida dell'auto ma completamente ubriaco" ha raccontato ai Carabinieri. Si tratta di Cristian Ioan, 23 anni .

Violenze su minori in Thailandia: arrestato

Violenza sessuale su minori, con quest’accusa un uomo di Rovigo era ricercato dalla magistratura thailandese per violenze sessuali su minori. L’uomo, Ruggero Costa 64 anni, originario di Boara Pisani nel rodigino, era fuggito dalla Thailandia per gravi reati compiuti anche su minori di 13 anni. I fatti risalgono al 2010. Dopo la fuga, Costa si era rifugiato a Verona. La squadra mobile però in contatto con la polizia asiatica lo ha tenuto sotto controllo, eseguendo una serie di indagini. Nei suoi confronti è stato emesso un avviso di reato per poterlo accusare dei reati commessi all'estero mentre dalla Thailandia veniva emesso un mandato di arresto internazionale con richiesta di estradizione, fatto proprio dagli investigatori veronesi nell'ottobre scorso.

Incidente Valsugana: un morto e due feriti

Abitava a Chioggia ma era nato a Battaglia Terme, il conducente del furgone morto ieri in seguito ad un incidente stradale sulla Valsugana. L’incidente è avvenuto a Carpanè di San Nario, Franco Milani, era alla guida di un Daily, quando per cause da accertare, si è schiantato contro un tir. Un impatto frontale molto violento. L’uomo è stato soccorso e trasportato in elicottero all’ospedale di Trento. Purtroppo il prodigarsi dei medici non è servito per salvargli la vita. Alla guida del tir c’era una donna di Castelfranco che ha riportato varie ferite ma non è in pericolo di vita. Qualche contusione lieve anche per una terza persona che era alla guida di un altro mezzo coinvolto .

Droga: arrestato spacciatore nel veronese

A Villafranca nel veronese, i carabinieri locali, hanno arrestato uno spacciatore di 43 anni dedito allo spaccio di cocaina. L’uomo non esitava a fare i suoi affari davanti alle scuole. Le prime segnalazioni sono partite proprio da genitori preoccupati per i strani giri che vedevano. L’arrestato si chiama Antonio Panico e nella sua casa, durante una perquisizione successiva, sono stati trovati altri quantitativi di stupefacente. L’arresto è scattato in flagranza di reato ovvero nel momento della cessione della cocaina ad un acquirente.

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