Episodio inquietante a Padova. Un infermiera è stata oggetto di un sequestro lampo per essere rapinata. E’ accaduto giovedi sera. La donna, 35 anni, aveva finito il turno all’ospedale. Era a piedi in Via San Massimo quando è stata avvicinata da un malvivente.L’infermiera era la telefono con un amica. L’uomo con violenza,le ha strappato il cellulare, l’ha costretta a salire in auto e le ha legato mani e piedi con una sciarpa. Il rapinatore voleva il codice della tessera bancomat e ha iniziato a vagare per la città alla ricerca di uno sportello bancario
Stop alla vendita di alcolici per asporto in negozi e locali che si trovano vicino alla stazione ferroviaria di Padova. L’ordinanza è stata firmata dal sindaco reggente Ivo Rossi che vuole evitare il bivacco di persone che bevono e infastidiscono i passanti.
Un grido di disperazione è quello che lanciano le aziende venete. Non ce la fanno più a sostenere la quotidianità aziendale fatta di tassazione troppo elevata e di un mondo politico che invece di tutelare il cittadino lo fa sentire preso in giro. Almeno 8 mila aziende aderenti a Rete Impresa Italia saranno a Roma martedì 18 febbraio.” E’ impossibile fare impresa con uno stato sordo nell’ ascoltare la voce delle aziende cadute in grossa crisi. Lo slogan che accompagna la manifestazione degli imprenditori nella capitale, 'senza l'impresa non c'è Italia
Un uomo senza fissa dimora è stato trovato senza vita dentro un container per la raccolta della carta. E’ accaduto a Verona. L’uomo potrebbe aver trovato nel contenitore un giaciglio per trascorrere la notte e potrebbe essere rimasto ucciso dalla pala usata per pressare la carta. Una storia drammatica che ora è al vaglio degli inquirenti. Sul corpo non c’erano segni di violenza ma potrebbe essere morto soffocato . La vittima è un romeno di 40 anni che viveva di stenti.
Giovedì mattina il presidente della Regione Veneto ha portato a Roma il dossier con tutti conti relativi ai danni che il maltempo ha provocato nel territorio regionale. Una prima stima provvisoria ammonta a 475 milioni di euro. Dal Governo la prima risposta è stata che non ci sono soldi e la speranza di un risarcimento è pari a zero. La Regione però non molla e metterà tutto il suo impegno per risarcire i cittadini che hanno perso beni personali e hanno subito gravi danni.
In Veneto dall’inizio del periodo nero che ha segnato anche tragicamente il destino di molti imprenditori è attivo il numero verde antisuicidi. In 19 mesi di attività sono arrivate 1.137 telefonate da persone in difficoltà.Il servizio ha sede a Vicenza ma opera in tutta la regione, 24 ore su 24, ed è composto da esperti della psicologia dell'emergenza in collaborazione con l'Università di Padova.
A Padova un altro giorno di dolore per la scomparsa di un imprenditore che non ha retto alla crisi economica e si è tolto la vita. A trovare il corpo senza vita di Giorgio Zanardi, 74 anni, è stato uno dei suoi dipendenti. Un azienda storica, la Zanardi legatoria di via Venezuela in zona industriale. Una ditta importante che negli anni ha avuto sviluppi anche in Friuli. Una volta i dipendenti erano 300 poi sono calati. Adesso erano un centinaio, molti in cassa integrazione. Come in tante altre realtà, la quotidianità era diventata difficile. Troppi debiti, mancanza di liquidità, sforzi enormi per far quadrare i bilanci di un azienda. Confrontarsi con la caduta di un lavoro al quale si è dato tutto e trovarsi senza via d’uscita è stato troppo per l’imprenditore che non è riuscito a reggere le difficoltà
Parti con Telecittà dal 12 al 19 maggio 2014, ti portiamo a Fuerteventura.Vivi con noi il Villaggio Vera Club Tindaya, nella rinomata zona turistica di Costa Calma.La struttura si affaccia su una bellissima spiaggia.Le camere sono ampie e dallo stile moderno. Il villaggio è costituito da due corpi principali separati da vegetazione e giochi d’acqua. Dotato di ristorante, discoteca, anfiteatro all'aperto e snack-bar. Un’ampia piscina panoramica e palestra. Il trattamento è All Inclusive!!!
Da settimane in montagna è alto l’allarme valanghe. Oggi una massa nevosa si è staccata nel veronese, in Lessinia a quota 1600 metri. La valanga ha invaso la pista da sci a San Giorgio. Immediatamente sul posto sono scattate le operazioni di soccorso. Sul posto sono giunti gli uomini del corpo Forestale dello Stato, elicotteri di Trento e Verona emergenza e le squadre del Soccorso alpino di Verona.La zona è stata bonificata
A fare l’amara scoperta un uomo che sta mane si è recato al cimitero di Tavo di Vigodarzere per far visita ad un amico scomparso. Invece di trovarsi immerso nella solita calma l’anziano ha dovuto far fronte ad un insolito ed inquietante disordine. Circa una decina di lapidi rotte 3 loculi profanati. Qualcuno nella notte si è spinto addirittura ad aprire le tombe di due donne e un uomo arrivando ad oltraggiare le casse custodite nei loculi.
Gli mancavano ormai solo pochi mesi per tornare alla libertà. Quella libertà persa il 25 ottobre del 2011 dopo aver rapinato e ferito con un taglierino una studentessa trentina di origini argentine, in città per far visita al fidanzato, ma aggredita a pochi passi dalla stazione dei treni da cui si era da poco allontanata. Per quel crimine Hamza Lhasni, marocchino 27enne, residente a Grantorto era stato condannato a 3 anni.
Una valanga ha investito la pista di Forcella Rossa. L’ammasso di neve si è staccato dalla Tofana ed è sceso per 300 metri, attraversando la pista. In quel momento erano presenti solo quattro sciatori che fortunatamente non hanno riportato gravi conseguenze. Due sono stati colpito di striscio mentre gli altri due, rimasti parzialmente coperti, sono riusciti a venir fuori dalla neve da soli. Le verifiche del Soccorso alpino di Cortina hanno escluso definitivamente la presenza di altre persone