L’Arpav e l’Università di Padova stanno eseguendo una serie di esami sull’ inquinamento a Rovigo. La decisione di rilevare la qualità dell’aria e dell’inquinamento arriva dopo la morte di 23 persone, in 10 anni, tutte colpite da tumori e tutte residenti nella zona di Piazza della Repubblica. In particolare le persone colpite dalla patologia sarebbero state residenti nei palazzi dell’Ater. La zona viene considerata molto inquinata ma al momento non vi sono elementi che possano identificare qualche situazione particolare. Le indagini proseguono.
Una gara d’appalto da 150 mila euro, indetta dal Cnr di Padova, è oggetto di un inchiesta. Dovrà essere fatta luce in merito all’assegnazione. La scorsa settimana sono state eseguite varie perquisizioni. Il sospetto è che vi sia stata una turbativa d’asta e per questo motivo sarebbero indagati un imprenditore padovano e un dirigente del Cnr. Tutto sarebbe partito dalla denuncia di un concorrente friulano che sarebbe stato scartato, nonostante una proposta più bassa. Quest’ultimo in particolare avrebbe ricevuto una sorta di minaccia.
Tragedia sul lavoro a Rosà in provincia di Vicenza. Il caporeparto di una ditta di stampi è stato colpito mortalmente da un bullone. La vittima è Claudio Grossole, 45 anni. Il lavoratore è stato colpito da un cilindro uscito da una pressa come un proiettile. Immediati i soccorsi e una disperata corsa verso l’ospedale di Bassano. L’ uomo è stato ricoverato in rianimazione ma dopo alcune ore è morto. Sono in corso le indagini per comprendere se sia stato un guasto della macchina o un errore durante le manovre tecniche.
Aveva sorpreso il ladro dentro casa. Lui, senza remore, con una siringa aveva minacciato di pungerla con l’ago, avvertendo di avere l’aids. Tanta paura per la padrona di casa che era stata a tu per tu con il rapinatore ma era rimasta indenne alla puntura. Dopo la fuga la signora aveva fornito una descrizione dettagliata dell’uomo che è stato rintracciato dagli uomini della polizia. Attorno ai polsi del rapinatore sono state strette le manette. Si tratta di un italiano di 45 anni con precedenti. Ora le indagini sono concentrate ad appurare se lo stesso abbia compiuto altri colpi simili in città.
A novembre scorso avevano rapinato la filiale del Monte dei Paschi di Siena a Candiana, in provincia di Padova. Le indagini, condotte dai Carabinieri del Norm di Piove di Sacco, hanno individuato i presunti responsabili. Si tratta di due italiani. La rapina era avvenuta al pomeriggio. Uno dei banditi indossava una calza maglia nera e in mano teneva un taglierino. Il bottino aveva fruttato 3 mila euro.
Incidente mortale a Mestrino nel padovano. Nello scontro tra due auto è morta una donna di 49 anni. Lo schianto è avvenuto in Via Galilei, tra una fiat panda e una Peugeot. Nell’ impatto è morta la donna che si trovava al volante della Panda. Inutile ogni tentativo di salvarla. Sul posto sono giunti i soccorsi e la polizia municipale del consorzio di Padova Ovest. La vittima di questa tragedia si chiama Roberta De Franceschi di Arlesega (Padova) era una dipendente dell'Ulss di Padova. Secondo alcune testimonianze la sua auto avrebbe tamponato l’ altra vettura. Saranno comunque i rilievi effettuati dagli agenti a stabilire l’ esatta dinamica della tragedia.
Un uomo di 59 anni è stato trovato senza vita all’interno della sua abitazione a Padova. In via Rismondo sono giunti gli uomini del Suem, le volanti della polizia e la scientifica. Il corpo senza vita era riverso a terra in una pozza di sangue. Gli inquirenti hanno eseguito i rilievi assieme al medico legale per comprendere la causa della morte. Inizialmente era impossibile capire cosa fosse accaduto, poi, i rilievi, hanno stabilito che si è trattato di un malore improvviso che ha provocato un emorragia. A dare l’allarme sarebbero stati gli assistenti sociali che seguivano il 59 enne.
Carabinieri in azione durante i due gironi appena trascorsi. I reparti del Veneto supportati dai Reparti speciali (Nuclei Antisofisticazione e Sanità, Operativo Ecologico e Ispettorato del Lavoro), secondo uno schema pianificato, hanno battuto il territorio regionale con l’obiettivo di stroncare ogni genere di attività criminosa. Sulle strade, ma non solo visto che ad essere operativi sono stati anche il nucleo volo e quello delle acque, sono scesi 663 militari a bordo di 310 veicoli di varia tipologia, compresi appunto i mezzi aerei e navali
La lotta ai venditori abusivi arruola le nuove tecnologie. È ciò che succederà presto lungo il litorale Jesolano. Ad entrare in azione saranno i droni, ovvero piccoli velivoli senza pilota dotati di telecamera e in grado di registrare e trasmettere immagini in tempo reale. A metterli in campo la polizia locale che spera in questo modo di poter incrementare il personale umano in servizio durante la stagione estiva e impegnato nella continua lotta al commercio abusivo portato avanti da decine di vuccumprà.
Ha scelto il garage di casa per compiere l’estremo gesto. M. C.48 anni agente della polizia penitenziaria poco dopo le 15 è sceso nel box auto della sua casa di via Rossini a Villafranca Padovana e ha esploso un colpo. Un unico sparo puntando l’arma sul suo mento che non glia ha lasciato scampo. Ad udire il fragore di quel suono sordo e inconfondibile un vicino di casa che si è subito mosso verso la fonte del rumore e ha fatto la terribile scoperta.
800 mila. È l’esercito dei disperati pronto a lasciare i paesi africani per dirigersi verso l’Europa prima fra tutti l’Italia. A lanciare l’allarme è Giovanni Pinto direttore centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere che sta mane ha tenuto un’audizione al Senato. Un flusso enorme dal quale il nostro paese non può farsi cogliere impreparato per questo il Viminale è già al lavoro su un piano di accoglienza per 50 mila migranti. I 16mila posti del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati infatti attualmente in vigore non sarebbe sufficiente.
Le sue grida di aiuto sono rimaste inascoltate. Nessuno dei passanti si è fermato a prestargli soccorso e così l’uomo in preda al dolore e alla paura ha estratto il proprio telefonino e ha composto il 112. All’operatore dei Carabinieri ha spiegato di essere caduto, di non riuscire ad alzarsi, e poi ha raccontato dell’indifferenza dei passanti. È accaduto sta mane a Rubano, nella prima periferia padovana. Protagonista della vicenda un 85enne residente nel paese che durante una passeggiata mattutina è caduto rovinosamente a terra fratturandosi l’anca. L’uomo colto dai dolori h provato a gridare, ma nessuno gli ha prestato attenzione.