ROMA (ITALPRESS) – Ricerca sul Sistema Energetico (RSE), società indirettamente controllata dal Mef attraverso il suo azionista unico GSE, chiude il 2025 con un incremento del 580% dell’utile rispetto alla media dei 5 anni precedenti, arrivando a rappresentare il 30% del capitale sociale.
In aumento anche il valore della produzione, con un +41% negli ultimi 5 anni. Altro dato positivo quello relativo agli oneri finanziari, nel 2025 in contrazione del 70% rispetto al 2024. Guardando all’ultimo triennio (2023, 2024 e 2025), quello relativo al mandato assegnato all’Ad Franco Cotana e al presidente Carloalberto Giusti, sono state oltre 140 le nuove assunzioni di giovani laureati e dottori di ricerca, che hanno contribuito ad abbassare l’età media dei lavoratori RSE, che a fine 2025 risultava pari a 44 anni (47 anni a fine 2022).
Nel 2025 ha preso avvio il nuovo triennio di ricerca, che ha visto confermata per RSE l’assegnazione di 19 progetti, di cui 4 integrati, per un importo totale pari a 143,1 milioni, così come prescritto dal Mase con il Decreto Ministeriale 12 aprile 2024.
“È proprio nell’ambito delle attività di collaborazione con il Mase che a inizio 2026 RSE ha inaugurato il nuovo laboratorio biomateriali e bioenergie Bio2ME, situato a Roma all’interno degli spazi di via Bosio di proprietà del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Uno spazio importante in cui abbiamo dato il via a nuove attività divenute possibili grazie anche alla creazione, nel 2025, del nuovo dipartimento ‘Uso Effi- ciente dell’Energia per gli Usi finali e il territorio‘, ha dichiarato l’Ad Cotana.
“RSE è una società solida e fondata sull’eccellenza delle competenze dei suoi ricercatori – ha continuato Cotana – e il Cda che ha guidato l’azienda in questi ultimi 3 anni ha ottenuto risultati significativi, sia in termini economici e finanziari sia in termini reputazionali. Non possiamo che guardare avanti con fiducia”.
-Foto ufficio stampa Rse-
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