ROMA (ITALPRESS) – Un lungo futuro davanti, ma soprattutto un presente sempre più brillante. Victor Wembanyama è il trascinatore dei San Antonio Spurs che, dopo due supplementari, battono per 122-115 gli Oklahoma City Thunder in gara-1 delle finali di Western Conference Nba.
Protagonista assoluto il 22enne francese, capace di siglare 20 dei suoi 41 punti dall’ultimo quarto in poi, rivelandosi decisivo con l’unica tripla della sua gara siglata sul finale del primo overtime, prima di cambiare le sorti della gara nel secondo supplementare con un canestro su alley-oop di Stephon Castle e la stoppata difensiva effettuata su Jalen Williams. Alla fine il referto dice 41 punti e 24 rimbalzi, dato che lo rende il più giovane di sempre (all’età di 22 anni e 134 giorni) a realizzare almeno 40 punti e 20 rimbalzi in una partita dei playoff; superato Kareem Abdul-Jabbar, che nel 1970 lo aveva fatto a 22 anni e 343 giorni. Gli Spurs devono fare a meno di De’Aaron Fox, costretto a dare forfait per un problema alla caviglia, ma trovano un buonissimo Dylan Harper che chiude con 24 punti, 11 rimbalzi e 6 assist; bene anche Stephon Castle con 17 punti, 11 rimbalzi e 6 assist. I due contribuiscono anche a limitare Shai Gilgeous-Alexander, fresco del secondo titolo di Mvp.
Per la stella di Oklahoma City, però, è una serata complicata che si conclude con 24 punti, 12 rimbalzi e un 7/23 al tiro che testimonia le fatiche di questa gara-1. I Thunder rimangono a galla fino all’ultimo grazie anche a un Alex Caruso da 31 punti in uscita dalla panchina, mentre Jalen Williams chiude a 26 punti e 7 rimbalzi. “È stata una battaglia di nervi – le parole del coach degli Spurs, Mitch Johnson -. Abbiamo avuto bisogno di ogni secondo di gara da parte di tutti quelli che hanno giocato”. Oklahoma City e San Antonio torneranno in campo nella notte italiana tra mercoledì e giovedì per gara-2.
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