KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Delle nuove elezioni in Ucraina, in questo momento, sarebbero come uno “tsunami” che “frantumerebbe” il Paese. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un incontro con i giornalisti. “Credo che in una guerra come questa le elezioni in quanto tali rappresentino un rischio enorme”, ha affermato Zelensky secondo quanto rilancia il sito Ukrainska Pravda.
Le dichiarazioni giungono in un momento di particolare tensione politica, dopo il licenziamento del ministro della Difesa Mykhajlo Fedorov e le successive manifestazioni popolari a sostegno di quest’ultimo. Proprio Fedorov è tornato a chiedere nuove elezioni con un video pubblicato il 18 agosto, in cui denunciava “la corruzione nel Paese” e chiedeva di andare al voto per “ripristinare il processo democratico”. Il mandato presidenziale di Volodymyr Zelensky è tecnicamente scaduto nel maggio 2024, ma in Ucraina vige al momento la legge marziale e per questo è congelato anche il processo elettorale.
Il “corridoio di opportunità” diplomatico per porre fine alla guerra si estenderà dal vertice del G20 di dicembre fino alla fine dell’estate del 2027. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un incontro con i giornalisti, secondo quanto rilancia l’agenzia Rbc Ukraina. “Il periodo di opportunità per porre fine alla guerra va dal G20 negli Stati Uniti fino alla fine dell’estate del 2027, perché allora inizieranno le elezioni presidenziali americane. Crediamo che oggi questa sia la fase più attiva in cui la diplomazia può portare alla fine della guerra. Questo vale per la fine di quest’anno e fino alla fine dell’estate del 2027“, ha affermato Zelensky.
Secondo Zelensky, se i negoziatori non riusciranno a raggiungere un accordo prima delle elezioni americane, il motivo “sarà piuttosto chiaro”. “Putin vuole dimostrare costantemente la sua forza, non vuole impegnarsi in alcun dialogo, vuole la massima escalation. Questa è, in linea di massima, l’impressione. Ne stiamo parlando con gli europei”, ha osservato il presidente. In precedenza, Zelensky ha confermato che gli Stati Uniti hanno ricevuto “nuove proposte dall’Ucraina” per porre fine alla guerra con la Russia. Nel frattempo, il ministero degli Esteri ucraino ha fatto sapere di essere già in attesa della prima visita a Kiev della delegazione del presidente statunitense Donald Trump.
PIANO CON USA E UE PER TREGUA E RITIRO TRUPPE
L’Ucraina ha elaborato, insieme agli Stati Uniti e l’Unione europea, un piano che prevede una tregua, una zona economica franca e il ritiro delle truppe dal terreno. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo quanto riferisce Ukrinform. “Ci siamo accordati con Jared (Kushner) e Steve (Witkoff) e abbiamo riassunto tutte queste discussioni in un unico punto: quali sono le reali possibilità di porre fine alla guerra? Gli americani vogliono parlare con noi e con i ‘russi’. In breve, c’è un’idea per un cessate il fuoco: questo è il punto principale”, ha detto Zelensky. “La seconda parte riguarda la proposta americana di una zona economica franca. Ovvero, noi e i ‘russi’ facciamo gli stessi passi indietro, creando così una zona cuscinetto, una sorta di zona economica franca, sotto una qualche forma di guida. Non è ancora chiaro quale, ma si tratterà di una terza parte”, ha proseguito secondo quanto riporta ancora Ukrinform.
RUSSIA, FONTI “RINVIATA VISITA DI WITKOFF E KUSHNER A KIEV E MOSCA”
La visita dell’inviato speciale del presidente americano Donald Trump, Steven Witkoff, e del genero del leader americano, Jared Kushner, a Kiev e Mosca “è stata rinviata”. Lo riferisce l’agenzia russa Tass citando fonti riservate. Secondo tali fonti, “è improbabile” che il viaggio abbia luogo prima della fine di agosto. “È improbabile che la visita abbia luogo prima della fine di agosto”, ha affermato la fonte dell’agenzia. “Ciò significa che ci sono dei motivi per posticiparla”. In precedenza, la stessa Tass aveva rivelato che Witkoff e Kushner avrebbero potuto visitare Kiev e Mosca entro la fine di agosto.
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