ROMA (ITALPRESS) – Papa Leone XIV è partito questa mattina dall’aeroporto di Roma Fiumicino alla volta di Parigi, dando inizio al Viaggio Apostolico in Francia, in programma fino al 28 settembre.
Dopo il suo arrivo all’Aeroporto internazionale di Parigi Orly, Papa Leone ha raggiunto l’Eliseo, dove è stato accolto dal Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron e dalla premiere dame Brigitte. “La Francia accoglie una voce di pace e di speranza, che unisce le persone al di là dei confini e delle credenze. Benvenuto in Francia, Papa Leone XIV”, si legge in un post su X dell’Eliseo
Poco prima della partenza, la Torre di Controllo ENAV di Fiumicino aveva ricevuto dal pilota dell’aereo papale il messaggio rivolto dal Santo Padre al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della partenza dal territorio italiano: “Mentre mi accingo a compiere il Viaggio Apostolico in Francia, sotto lo sguardo della Vergine Maria, alla cui intercessione affidiamo il desiderio di pace e riconciliazione tra i popoli, mi è gradito rivolgere a Lei, Signor Presidente, il mio cordiale saluto, che accompagno con fervidi auspici per il bene e la prosperità dell’intera Nazione italiana”, le parole del Pontefice.
MACRON “GRANDE ONORE PER FRANCIA, SUA VISITA DÀ SENSO DI SPERANZA”
“È un grande onore e una grande gioia per la Repubblica francese darle il benvenuto oggi sul nostro suolo, molti dei nostri concittadini percepiscono, con la sua visita in Francia, un senso di speranza”. Così il presidente francese Emmanuel Macron a Papa Leone XIV nel corso dell’incontro con le autorità, con la Società Civile e con il Corpo Diplomatico nella Salle des fêtes a Parigi. Macron ha ricordato il “legame unico tra la Francia e la Chiesa cattolica”, sottolineando che “il laicismo francese che non è affatto una negazione della religione”. La Repubblica francese “considera suo dovere permettere a ogni persona di pensare ed esprimere il proprio punto di vista in ogni ambito della vita, di credere o non credere, in privato come in pubblico, purché rispetti le leggi”, ribadisce il presidente francese.
“La pace è l’orizzonte verso cui lavoriamo insieme, Lei ha posto i primi mesi del suo pontificato sotto la bandiera di una pace disarmante e pacifica, un’esigenza che assume particolare forza mentre la guerra devasta il nostro continente e tensioni e conflitti riemergono ovunque. Questa esigenza ci ricorda che la pace è più del silenzio delle armi e che presuppone giustizia, sicurezza, rispetto dei diritti umani, sovranità delle nazioni e diritto dei popoli all’autodeterminazione e, ancor più fondamentalmente, la capacità di riconoscere l’altro per quello che intende essere”, ricorda Macron. “La Francia è dalla parte della pace, dell’azione multilaterale, del rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. E noi siamo fedeli” a questi principi “ovunque, senza doppi standard, con coerenza e fermezza”, conclude.
MATTARELLA “PROCESSO D’INTEGRAZIONE ARGINA PREDOMINIO DELLA FORZA”
“Santità, desidero ringraziarLa sentitamente per il messaggio che ha voluto inviarmi alla partenza della missione apostolica in Francia e all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO). La nazione che si appresta a visitare, nella sua storia millenaria, ha apportato all’Europa e al mondo un contributo essenziale per l’affermazione dei diritti e delle libertà individuali, insieme a quegli ideali universali che sono a fondamento delle nostre democrazie”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Papa Leone XIV in occasione del suo viaggio in Francia. “Il motto stesso del Suo viaggio, ‘Affinché il mondo abbia la vita’, incoraggia all’unità e alla coesione, suscita un impegno positivo indirizzato alla ricerca del bene comune e al servizio della persona umana. Ne è un esempio fulgido, ispirato ai valori cristiani, Robert Schuman, che la Santità Vostra ricorderà a Metz. La sua generazione, fu in grado di superare le tragedie della guerra e gli interessi di parte, dando avvio al grande progetto di un’Europa unita, riconciliata e giusta”.
“Ancora oggi, il processo d’integrazione alimenta e sostiene l’ordine multilaterale basato sulle regole, argine irrinunciabile al predominio indiscriminato della forza, mentre si fa ogni giorno più pressante l’esigenza di un’equa condivisione delle risorse sul pianeta, di un loro impiego etico, salvaguardando l’equilibrio tra le genti e le generazioni”, prosegue Mattarella. “Certo che il Suo messaggio in favore della dignità di ogni essere umano e della collaborazione tra i popoli sarà accolto come segno di speranza in un futuro di maggiore concordia, Le rinnovo, Santità, le espressioni della mia profonda considerazione”, conclude il presidente.
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