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Nave francese colpita nello Stretto di Hormuz, feriti tra i membri dell’equipaggio. Axios “Usa e Iran vicini a memorandum per stop alla guerra”

TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – La compagnia di navigazione francese CMA CGM ha confermato oggi che la sua nave portacontainer “San Antonio” è stata attaccata mentre attraversava lo Stretto di Hormuz. Lo riporta la Tv al Jazeera. L’assalto ha provocato feriti tra i membri dell’equipaggio e danni alla nave. Secondo quanto riferito dalla società, i membri dell’equipaggio rimasti feriti nell’attacco avvenuto ieri martedì sono stati evacuati e stanno ricevendo le cure mediche necessarie. “CMA CGM segue la situazione con la massima attenzione ed è pronta a fornire tutto il supporto necessario al proprio equipaggio”, ha dichiarato la compagnia in un comunicato.

AXIOS “USA E IRAN VICINI A UN MEMORANDUM PER STOP ALLA GUERRA”

La Casa Bianca ritiene di essere vicina a un accordo con l’Iran su un memorandum d’intesa di una pagina per porre fine alla guerra e stabilire un quadro di riferimento per negoziati più dettagliati sul nucleare. Lo scrive il portale Axios citando due funzionari statunitensi e altre due fonti a conoscenza della questione, secondo cui “gli Stati Uniti si aspettano risposte dall’Iran su diversi punti chiave entro le prossime 48 ore”. Non è stato ancora raggiunto alcun accordo, ma le fonti affermano che si tratta del punto più vicino a un’intesa dall’inizio della guerra, aggiunge Axios. L’accordo “prevederebbe l’impegno dell’Iran a una moratoria sull’arricchimento dell’uranio, l’accettazione da parte degli Stati Uniti della revoca delle sanzioni e dello sblocco di miliardi di dollari di fondi iraniani congelati, e la revoca da entrambe le parti delle restrizioni al transito attraverso lo Stretto di Hormuz”, prosegue Axios, aggiungendo che “molti dei termini indicati nel memorandum sarebbero subordinati al raggiungimento di un accordo definitivo, lasciando aperta la possibilità di una ripresa della guerra o di un lungo periodo di stallo in cui il conflitto armato si interrompe ma nulla viene realmente risolto”. Due funzionari statunitensi citati da Axios hanno affermato che la decisione del presidente Donald Trump di rinunciare all’operazione appena annunciata nello Stretto di Hormuz e di evitare il crollo del fragile cessate il fuoco si basa sui progressi compiuti nei colloqui.

Il memorandum d’intesa (MOU) di una pagina conterrebbe 14 punti ed è in fase di negoziazione tra gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, e diversi funzionari iraniani, sia direttamente che tramite mediatori. Nella sua forma attuale, il Memorandum d’intesa dichiarerebbe la fine della guerra nella regione e l’inizio di un periodo di 30 giorni di negoziati su un accordo dettagliato per riaprire lo stretto di Hormuz, limitare il programma nucleare iraniano e revocare le sanzioni statunitensi, aggiunge Axios, secondo cui i negoziati potrebbero svolgersi a Islamabad o a Ginevra, secondo due fonti.
Le restrizioni iraniane al transito di navi attraverso lo stretto e il blocco navale statunitense verrebbero gradualmente revocati durante quel periodo di 30 giorni, secondo un funzionario statunitense citato da Axios. Tuttavia, se i negoziati fallissero, le forze statunitensi sarebbero in grado di ripristinare il blocco o riprendere le azioni militari, ha affermato il funzionario statunitense. Nell’ambito del Memorandum d’intesa, prosegue Axios, l’Iran si impegnerebbe a non perseguire mai lo sviluppo di armi nucleari né a svolgere attività connesse alla loro militarizzazione. Secondo un funzionario statunitense, le parti stanno discutendo una clausola che preveda l’impegno dell’Iran a non gestire impianti nucleari sotterranei.

TRUMP ANNUNCIA LA SOSPENSIONE DEL PROJECT FREEDOM

Donald Trump ha annunciato la sospensione temporanea del cosiddetto “Project Freedom”, relativo al transito delle navi nello Stretto di Hormuz, nell’ambito dei negoziati in corso con l’Iran.

“In base alla richiesta del Pakistan e di altri Paesi, dell’enorme successo militare che abbiamo avuto durante la campagna contro il Paese dell’Iran e, inoltre, del fatto che sono stati fatti grandi progressi verso un accordo completo e definitivo con i rappresentanti dell’Iran, abbiamo concordato di comune accordo che, mentre il blocco rimarrà in pieno vigore ed effetto, il Project Freedom (il movimento delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz) sarà sospeso per un breve periodo di tempo per vedere se l’accordo può essere finalizzato e firmato o meno”, ha scritto Trump su Truth. La sospensione viene presentata come una misura temporanea per favorire la conclusione di un possibile accordo con Teheran, mentre restano in vigore altre restrizioni operative nell’area.

ARAGHCHI “SOLO ACCORDO GIUSTO E COMPLETO”

L’Iran non accetterà alcun accordo che non sia “giusto e completo”. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi nel corso dell’incontro a Pechino con il suo omologo cinese Wang Yi, secondo la Tv al Arabiya. “L’Iran non accetterà altro che un accordo equo e globale”, ha sottolineato Araghchi, aggiungendo che la Cina è un “amico stretto” e che la cooperazione bilaterale tra i due Paesi “diventerà ancora più forte nelle attuali circostanze”. Dal canto suo, Wang Yi ha assicurato che Pechino è pronta a proseguire gli sforzi per ridurre le tensioni nella regione, sottolineando la necessità di colloqui diretti tra Washington e Teheran. “La regione si trova in un momento cruciale”, ha affermato il ministro cinese. L’incontro si è svolto questa mattina a Pechino. Secondo quanto riferito dalle agenzie ufficiali dei due Paesi, i due ministri hanno discusso delle relazioni bilaterali e degli sviluppi regionali e internazionali.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).