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Francia, la Corte costituzionale annulla il divieto di utilizzo dei social per i minori di 15 anni. Macron al governo: “Riscriviamo la legge”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – La Corte costituzionale della Francia ha annullato il divieto di utilizzo dei social media per i minori di 15 anni contenuto nell’ultima legge in materia varata dal governo. Secondo quanto riferisce l’emittente Bfmtv, la Corte ritiene che l’articolo 1 della legge, che intende proteggere i minori dai rischi a cui sono esposti con l’uso dei social network, “costituisca una violazione inadeguata, non necessaria e non proporzionata” alla libertà di espressione e di comunicazione dei minori di 15 anni. La Corte, che è stata chiamata a pronunciarsi solo sull’articolo 1, non ha proferito parere sul divieto di utilizzo dei telefoni cellulari nelle scuole superiori a partire dal 1° settembre, divieto che è incluso nella stessa legge.

MACRON “RISCRIVIAMO LA LEGGE”

Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ha incaricato il primo ministro Sébastien Lecornu “di elaborare, quanto più rapidamente possibile, una bozza giuridicamente valida che tenga conto della decisione della Corte costituzionale e del quadro normativo europeo”. E’ quanto fa sapere una nota dell’Eliseo, dopo che la Corte ha annullato il divieto di utilizzo dei social media per i minori di 15 anni contenuto nell’ultima legge in materia varata dal governo. “Mentre, sull’onda dell’esempio della Francia, più di 30 Stati in tutto il mondo si stanno muovendo verso il divieto dei social network per i minori nei prossimi mesi e la Commissione europea sta lavorando all’armonizzazione di queste disposizioni per l’Unione, l’obiettivo perseguito dal 2017 dal capo dello Stato in materia di tutela dei minori online rimane invariato: proteggere il superiore interesse e la salute dei nostri figli, in attesa che gli effetti dannosi dei social network su di loro siano scientificamente documentati”, si legge nella nota presidenziale. Sulla base della nuova bozza redatta dal governo, “spetterà al presidente della Repubblica, al governo e al Parlamento stabilire, entro la fine del suo mandato, le modalità per proteggere i nostri figli dai social media”, si legge ancora. “Il presidente della Repubblica resta pienamente impegnato a portare a compimento questa riforma entro la primavera del 2027”, conclude il comunicato.

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(ITALPRESS).