HomeEsteroElezioni presidenziali in Bulgaria, domani il ballottaggio tra Yotova e Gyurov

Elezioni presidenziali in Bulgaria, domani il ballottaggio tra Yotova e Gyurov

SOFIA (BULGARIA) (ITALPRESS) – La Bulgaria torna alle urne domenica 1° novembre per il ballottaggio delle presidenziali, in una sfida che vede a confronto la presidente uscente Iliana Yotova e l’economista Andrey Gyurov. Al primo turno del 25 ottobre Yotova, in coppia con Kiril Valchev, ha ottenuto il 34,76% dei voti, contro il 31,95% di Gyurov e del suo vice Georgi Kandev: appena 42.719 preferenze di differenza. Un risultato più equilibrato delle attese, soprattutto considerando che i sondaggi precedenti attribuivano alla presidente un vantaggio ben più consistente.

Secondo un’indagine di Sova Harris diffusa il 20 ottobre, in un’ipotetica sfida diretta Yotova avrebbe raccolto il 65,8% contro il 34,2% di Gyurov. Anche le rilevazioni di Alpha Research a inizio campagna indicavano un divario significativo, con il 44,5% per la coppia Yotova-Valchev e il 26,1% per quella di Gyurov-Kandev tra gli elettori già decisi a votare. Il voto reale ha però ridimensionato queste previsioni. Come sottolinea BGNES, la differenza tra i due schieramenti è stata di appena 2,8 punti, mentre l’affluenza si è fermata al 22,98%, con circa 1,5 milioni di votanti su 6,58 milioni di aventi diritto: il dato più basso nella storia delle presidenziali bulgare.

Un precedente significativo è quello del 2021, quando Rumen Radev, sostenuto dalla stessa area politica di Yotova, vinse il ballottaggio con il 66,7% contro Anastas Gerdzhikov, dopo un’affluenza del 38,7% al primo turno e del 33,6% al secondo. Yotova, 61 anni, è alla presidenza da gennaio, dopo le dimissioni di Radev, ed è sostenuta dal partito Bulgaria Progressista e dai socialisti. Pur dichiarandosi favorevole all’integrazione europea, sostiene una linea di dialogo con la Russia, la revisione delle sanzioni e una soluzione negoziale alla guerra in Ucraina. Gyurov, 50 anni, economista, già vicepresidente della Banca nazionale bulgara e premier ad interim tra febbraio e maggio 2026, è invece appoggiato dalle forze riformiste europeiste, tra cui Continuiamo il cambiamento e Bulgaria democratica, e sostiene una più netta collocazione occidentale, il rafforzamento della Nato e il sostegno a Kiev.

Il confronto si è concentrato anche sulla sicurezza del Mar Nero, dopo i recenti attacchi con droni contro navi mercantili, e sui rapporti con Mosca. I due candidati si sono affrontati giovedì 29 ottobre nell’unico duello televisivo della campagna, trasmesso dalla televisione pubblica Bnt. Sul conflitto ucraino Yotova ha ribadito che “la pace può arrivare soltanto attraverso i negoziati”, sostenendo la necessità di coinvolgere anche la Russia in un accordo. Gyurov ha replicato che “il silenzio non è difesa”, accusando la presidente di non aver assunto una posizione sufficientemente chiara di fronte alle minacce alla sicurezza nazionale.

Nel dibattito sono emerse divergenze anche sull’accordo militare con Kiev e sul controverso contratto energetico con la turca Botas. A rendere ancora più incerto l’esito è il comportamento degli elettori che al primo turno hanno sostenuto il nazionalista Kostadin Kostadinov, arrivato terzo con il 12,55%, oltre a quello di chi ha disertato le urne. La partecipazione sarà quindi determinante in una consultazione che, pur riguardando una presidenza dai poteri prevalentemente di garanzia, rappresenta un importante banco di prova per gli equilibri politici del Paese e per il suo orientamento tra Mosca e i partner occidentali.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).