PALERMO (ITALPRESS) – Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 5.0 nel tirreno meridionale è stata registrata alle ore 12.19 dai sismografi dell’Ingv. L’epicentro...
ROMA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato e gli agenti della Digos hanno eseguito una vasta serie di perquisizioni personali e domiciliari nei confronti...
ROMA (ITALPRESS) – Una comunicazione diramata nella serata di oggi, dal dottor Luigi Carbone e dal professor Stefano Margaritora, ovvero il medico personale di...
MILANO (ITALPRESS) – “Avremo a brevissimo a Milano 500 parà addestrati che hanno avuto anche esperienza all’estero per garantire la sicurezza dei milanesi e...
TRENTO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Trento hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di...
E’ stato arrestato il pirata della strada che, a Mestrino nel padovano, ha travolto e ucciso con il suo camion, Francesca Fincato, 23 anni. La giovane era sulle strisce pedonali, era appena scesa dal bus e il mezzo pesante era fermo dietro al pulman. Quando la giovane ha iniziato l’attraversamento il camion è partito, nonostante alcuni testimoni si siano sbracciati per fermarlo. Il conducente, ha proseguito la corsa, travolgendo la giovane e poi ha continuato, fuggendo
Appartiene ad un giovane di 23 anni, di nazionalità Afghana, il corpo trovato senza vita dentro un camion giunto a Venezia. Il mezzo era a bordi di un traghetto proveniente dalla Grecia. A dare l'allarme è stato il conducente del tir che aprendo il portellone posteriore ha fatto la terribile scoperta. Senza esitare ha lanciato l'allarme, avvertendo il personale di bordo ed è stata allertata la polizia di frontiera. Sul posto è giunto il medico legale. Le morte potrebbe essere stata provocata dalla mancanza d'aria nel vano dove si era nascosto, quindi si tratterebbe di soffocamento. Il tir, addetto al trasporto merce era diretto in Inghilterra. A bordo del traghetto, Kriti II, c'erano un migliaio di passeggeri.
Singolare e folle protesta di un veronese che era infastidito dal traffico sotto le sue finestre. L’uomo, 47 anni, ha sparso chiodi sulla strada per fermare le auto e protestare contro il traffico eccessivo. Non lo ha fatto solo una volta ma gli episodi sarebbero diversi. Molte auto hanno riportato danni ma non sono mancate nemmeno le uscite di strada. Il 47enne, colto sul fatto, è stato denunciato per danneggiamento continuo e attentato alla sicurezza dei trasporti dai Carabinieri della Compagnia di San Bonifacio (Verona).
Quasi ogni giorno purtroppo sentiamo parlare di incidenti o drammi in montagna. Giornate spensierate che dovrebbero essere di svago e di vacanza che invece si trasformano in incubo, per malori improvvisi oppure per incidenti. Nelle ultime ore il soccorso alpino, con l’elicottero del 118 di Pieve di Cadore è intervenuto circostanze diverse. Su una via delle Cinque Torri, è stato recuperato un alpinista di 24 anni che è scivolato riportando un trauma ad una spalla. Sotto le Tofane, invece, un turista inglese di 60 anni che stava facendo un escursione è stato colto da un malore improvviso
Trenta carabinieri armati, questa mattina, hanno sventato un colpo ad un compro oro, nel vicentino. I militari stavano tenendo sotto controllo un auto rubata sulla quale viaggiavano degli individui sospetti. Quando l'auto si è fermata davanti alla vetrina dell’obiettivo da colpire, il gruppetto di rapinatori è stato bloccato. In macchina tenevano una pistola giocattolo e un ascia. Spettacolari le fasi dell’intervento, sono intervenute all’improvviso 10 auto dei carabinieri che hanno bloccato ogni via di fuga. Gli arrestati sono cittadini serbi
Il cellulare come mezzo di ricatto e invio di mms spinti. Purtroppo ne sentiamo parlare sempre più spesso.Il cellulare assume le sembianze di orco ma dietro a quei tasti, ci sono sempre due persone che molto spesso si trasformano in vittima e persecutore. L’ ultimo caso in ordine di tempo riguarda una ragazzina minorenne del padovano che aveva inviato ad un uomo della Sardegna delle foto in atteggiamenti pornografici, in cambio di ricariche telefoniche.
Tragedia sfiorata per pura fortuna ieri lungo l'A4 a causa di un auto che viaggiava contromano. La macchina, guidata da un cittadino spagnolo, ha percorso quasi un chilometro di strada, costringendo i veicoli che incontrava a pericolosissimi zig zag. Immediatamente gli automobilisti hanno allertato la polizia stradale. Telefonate, per segnalare il veicolo contromano, sono giunte sia alla polizia stradale di Padova che di Vicenza. L’automobilista a quanto pare non aveva fatto un errore ma una manovra terribile, non curante dell’incolumità degli automobilisti, perché doveva ritornare in un area di servizio dove era stato poco prima
È ancora una volta l’agenzia padovana di Equitalia a finire nel mirino. Nella sede di via Longhin 2 si trova il centro di smistamento per il nord est ed è qui che viene recapitata l’intera corrispondenza della società di riscossione dei tributi. E alla sede di Udine era indirizzata la missiva sospetta. Una lettera che ha fatto scattare, poco prima dell’ora di pranzo, il protocollo sicurezza.
Sul posto si sono immediatamente recati polizia e Vigili del fuoco che hanno provveduto ad isolare l’edificio, mentre gli impiegati sono stati fatti allontanare dalla zona a rischio.
C’è anche un minorenne fra le 7 persone denunciate dai Carabinieri di Boara pisani nel padovano. Le 4 donne e i tre uomini tutti di origini romene e tutti già noti alle forze dell’ordine sono stati fermati poco dopo mezzogiorno da una gazzella impegnata in un normale controllo del territorio. Ad insospettire gli uomini dell’arma le due auto, con targa bulgara in sosta lungo la statale 16 che collega la provincia padovana a quella rodigina. Auto che alla vista dei militari si sono immediatamente date alla fuga conclusasi a Stanghella.
Una foto che immortala un momento di spensieratezza. Un’istantanea che regala a chi la guarda il sorriso acerbo di ragazzi poco più che 18enni. E poi un saluto “Ciao Giosuè”. E così che il Valsugana volley ha deciso di salutare il giovane atleta che per anni ha militato nelle sue fila, ma soprattutto di salutare l’amico, il compagno di tante risate “Alle 10.00 di martedì 10 luglio il nostro amico Giosuè Zorzi ci ha lasciato e ora ci controlla sorridente dall'alto” così scrivono nel sito
60 persone identificate, 8 accompagnate in questura, 2 i clandestini accompagnati al Cie. È il bilancio dell’attività di contrasto allo spaccio e all’immigrazione clandestina che nel pomeriggio di ieri ha visto polizia e reparto cinofili setacciare Padova. Dal primo pomeriggio a tarda notte le vie “calde” della città sono state scandagliate. Controllati Prato della Valle, Arcella, e il cavalcavia borgo magno, noto snodo fra il quartiere e la Stazione.
È stato sottoposto d’urgenza ad intervento chirurgico e ora lotta fra la vita e la morte. Giosuè Zorzi, 19 anni compiuti nemmeno un mese fa, sabato pomeriggio ha trascorso l’intera giornata insieme agli amici dell’oratorio, con loro ha passato anche la sera a fare il tifo ad un torneo di calcetto. Poi sulla via del ritorno il malore. Secondo quanto ricostruito il ragazzo in compagnia di un amico intorno alle 23.00 stava riprendendo la bici per tornare nella casa di Altichiero dove vive con i genitori e la sorella. Improvvisamente giunto davanti alal Chiesa di Sacro Cuore, si è accasciato al suolo privo di sensi. Immediato è scattato l’allarme con l’arrivo dei soccorsi.