ROMA (ITALPRESS) – Con l’esecuzione di 6 custodie cautelari, si è chiusa questa mattina la prima fase di una meticolosa attività di indagine condotta...
FIRENZE (ITALPRESS) – Un uomo, già noto alle forze dell’ordine e attualmente ricoverato in una struttura ospedaliera sotto sorveglianza e piantonamento, è in stato...
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo presentato con la famiglia istanza per la Pianificazione Condivisa delle Cure (PCC), il Monaldi ha accettato, e domani ci sarà...
BERNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – “Svizzera e Italia, entrambe tenute per legge a indagare sull’incendio di Crans-Montana, perseguono lo stesso obiettivo e intendono prestarsi reciproca...
Nessun aumento immediato della benzina per finanziare la protezione civile. L’ha precisato palazzo Chigi in una nota che ha sottolineato come l’aumento delle accise carburante verranno prese in considerazione “eventualmente ed esclusivamente ad esaurimento della capienza prevista dal Bilancio e quindi come ultima ratio”. Sempre nella precisazione al ddl di riforma della Protezione civile esaminato ieri in Consiglio dei ministri si legge inoltre che l'imposizione dell'accisa da parte delle regioni è rimessa, in conformità all'orientamento espresso dalla Corte costituzionale, alla facoltà e - non più all'obbligo - delle stesse. Di diverso rispetto al precedente sistema si aggiungerebbe che la Legge di Stabilità debba prevedere una “dotazione finanziaria specificamente destinata alla Protezione Civile”. Dunque l’aumento del prezzo della benzina nel caso di calamità resterebbe comunque una misura del tutto eventuale e da valutare di volta in volta
Fuori da molti stadi italiani, sono stati esposti striscioni dedicati a Piermario Morosini, il giocatore del Livorno, scomparso improvvisamente sabato pomeriggio. Le manifestazioni d'affetto...
Tragedia in campo durante la partita Pescara – Livorno. Un malore improvviso ha stroncato la giovane vita di Piermario Morisini, 25 anni. Il giocatore del Livorno è caduto a terra, subito soccorso è stato trasportato all’ospedale ma il suo cuore si era già fermato. Un arresto cardiaco irreversibile, verso il quale il prodigarsi dei medici non è servito. Le fasi dei soccorsi stanno creando delle polemiche perché non sarebbero stati immediati a causa di un auto che ostruiva l’ingresso ma su questo verrà fatta chiarezza. Una morte difficile da accettare, un dramma che si è consumato davanti agli occhi di tantissimi sportivi e dei compagni di gioco che hanno vissuto attimi di impotenza . Ora rimane solo il dolore, un dolore che difficilmente può trovare consolazione o risposte ai perché del destino.
Il mondo del calcio è unito nel dolore e il campionato è stato sospeso.
Piermario Morosini, aveva indossato la maglia del Padova e anche quella del Vicenza. In Veneto la notizia della sua scomparsa si rincorre e quello che è accaduto continua a riecheggiare tra gli amici del calcio, tra i giornalisti che lo conoscevano e tra i tifosi. Impossibile accettare una morte così, a soli 25 anni.
Momenti di tensione in piazzale stazione a Padova dove un cittadino nord africano ha aggredito un suo connazionale e si è scagliato contro la vetrata del punto Snai, mandandola in frantumi. Nonostante i vetri a terra la sua collera continuava e così anche l’aggressione nei confronti del suo rivale che era terra sanguinante. Sul posto sono giunti in pochi minuti del N.O.R.M. della Compagnia di Padova che hanno scongiurato il peggio. L ‘ira dell’uomo però era diabolica, tanto che si è scagliato contro i Carabinieri, minacciandoli con una siringa. Per bloccare il nord africano è stato necessario l’arrivo di rinforzi e sul posto sono giunti una pattuglia mista dell’E.I. e dei Carabinieri di Prato della Valle in circuito per l’operazione “Strade Sicure. Alla fine i Carabinieri con una mossa fulminea sono riusciti a bloccarlo e disarmarlo. Una volta nell’auto di servizio, diretta alla Caserma di via Rismondo, il tunisino che continuava a lanciare calci e pugni è stato dichiarato in arresto. Su disposizione del magistrato di Turno è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito per direttissima. Ben Dagboush Mohamed Salah, tunisino di 30 , si trova sul territorio in posizione irregolare. Il ferito, invece, è stato trasportato all’ ospedale dove è stato medicato.
Anche le casse di alcuni comuni piangono e le ripercussioni potrebbero portare a qualche slittamento nel pagamento dei dipendenti della pubblica amministrazione. Un sos per alcune realtà era sta lanciato ieri dall’Anci, oggi, la situazione appare nitida per il comune di Venezia. I problemi della gestione di una pubblica amministrazione sono quasi come quelli di un'azienda. Una volta si pensava al posto pubblico come ad una sorta di luogo intoccabile e sicuro, mentre oggi non è più così. A Ca’ Farsetti la situazione è delicata. Le casse comunali piangono e tra entrate e uscite che coincidono con i pagamenti degli stipendi resta un buco nero, senza soldi. All’appello mancherebbe poco più di 8 milioni di euro che devono arrivare dallo stato ma dove sono? I primi stipendi ad essere pagati sarebbero quelli dei dipendenti semplici, da 1000 euro al mese circa per capirci, mentre dirigenti e assessori aspetteranno il loro turno appena ci sarà la possibilità economica
Ancora violenza nei confronti di una donna. All’ospedale di Mestre oggi si è presentata una donna straniera accompagnata dal marito: aveva i vestiti sporchi di sangue e il volto tumefatto. Ai medici ha raccontato di essere caduta dalle scale ma la versione non viene ritenuta reale. La donna, per la quale è stato necessario il ricovero, potrebbe essere stata picchiata dallo stesso marito che l’ha accompagnata all’ospedale. In mancanza di una sua denuncia non è escluso che la polizia, allertata dai medici, proceda d’ufficio.
Solo ieri avevamo parlato dell’ennesimo suicidio provocato dalla grave crisi economica e avevamo rilanciato l’appello del presidente della Regione al Governo e oggi dobbiamo parlare di una nuova vittima. Si tratta di un imprenditore agricolo di Altivole (Treviso), Paolo Tonin, 53 anni. L’ uomo si è tolto la vita nella sua azienda. Sul posto sono giunti i carabinieri di Castelfranco. Secondo le indagini e secondo le testimonianze dei famigliari e degli amici sull’ uomo pesava la grave difficoltà economica. Agli amici l'uomo aveva confidato i gravi problemi finanziari ai quali non riusciva a trovare una soluzione.
Rapina questa mattina alla filiale della Banca Antonveneta di Fontaniva, in Piazza Monsignor Micheli. Ad agire un uomo solitario che indossava una maschera, stile americano, che rappresentava il volto di un anziano. L’ uomo armato di taglierino ha minacciato i dipendenti e si è fatto consegnare l’incasso. Il bottino ammonta a 8 mila euro. Dopo aver preso il denaro, il rapinatore si è dileguato a piedi. Sul posto sono giunti i Carabinieri della Compagnia di Cittadella che hanno avviato le indagini alla ricerca del malvivente.
Continuano le truffe nei confronti delle persone anziane, le più fragili e le più indifese che diventano facile preda di persone senza scrupoli. Solo ieri mattina a Padova ne sono state compiute 4, i colpi sono stati messi a segno ad una distanza di 50 minuti ciascuno. Nei primi tre casi ad agire sono stati due uomini, ben vestiti e con una buona presenza. Il primo episodio è avvenuto in via Avellino, hanno suonato alla porta di una donna di 82 anni spacciandosi per finti poliziotti, hanno detto di dover eseguire un controllo per un problema del gas. Mentre uno distraeva la padrona di casa, l’altro è piombato in camera da letto impossessandosi di denaro e gioielli. Cinquanta minuti dopo, probabilmente sempre la stessa coppia si è portata in via Facciolati suonando alla porta di una 76 enne e questa volta gli abili truffatori si sono presentati come vigili urbani. Affermando che c’erano problemi di sicurezza in zona hanno chiesto di verificare l’abitazione e anche in questo caso hanno fatto sparire i beni della signora. La scena si è ripetuta in via Canestrini, vittima questa volta un uomo di 84 anni. Sempre spacciandosi per vigili urbani, il duo, informando che c’ era stato un furto in una casa vicina si è fatto mostrare dove l’uomo teneva il denaro, per capire se era un posto sicuro e anche in questo caso è scattato il furto. Nella stessa mattinata un'altra trappola è stata tesa ad una donna di Vigonza, in via S. Antonio.
A Castelfranco Veneto quattro nomadi sono stati denunciati per circonvenzione di incapace. Il gruppetto aveva avvicinato un uomo, 50 anni, e per un anno si è finto amico dell’uomo, con il solo scopo di fargli aprire conti correnti. L'uomo sarebbe stato convinto anche ad acquistare una ventina di schede telefoniche per cederle ai nomadi; I conti correnti, aperti, in alcune banche della Marca e in un ufficio postale sono stati poi usati, con la firma della vittima, per fare acquisti per oltre 25 mila euro, senza che vi fosse la 'copertura' di denaro. La vicenda è venuta alla luce dopo alcune denunce fatte da persone truffate.
Il grande scatolone che vedete al centro di queste immagini tratte dalle telecamere di videosorveglianza del punto vendita padovano di una catene svedese di...