GENOVA (ITALPRESS) – Nell’ambito della indagine condotta, sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova, con il coordinamento della Direzione Nazionale...
Una foto che immortala un momento di spensieratezza. Un’istantanea che regala a chi la guarda il sorriso acerbo di ragazzi poco più che 18enni. E poi un saluto “Ciao Giosuè”. E così che il Valsugana volley ha deciso di salutare il giovane atleta che per anni ha militato nelle sue fila, ma soprattutto di salutare l’amico, il compagno di tante risate “Alle 10.00 di martedì 10 luglio il nostro amico Giosuè Zorzi ci ha lasciato e ora ci controlla sorridente dall'alto” così scrivono nel sito
60 persone identificate, 8 accompagnate in questura, 2 i clandestini accompagnati al Cie. È il bilancio dell’attività di contrasto allo spaccio e all’immigrazione clandestina che nel pomeriggio di ieri ha visto polizia e reparto cinofili setacciare Padova. Dal primo pomeriggio a tarda notte le vie “calde” della città sono state scandagliate. Controllati Prato della Valle, Arcella, e il cavalcavia borgo magno, noto snodo fra il quartiere e la Stazione.
È stato sottoposto d’urgenza ad intervento chirurgico e ora lotta fra la vita e la morte. Giosuè Zorzi, 19 anni compiuti nemmeno un mese fa, sabato pomeriggio ha trascorso l’intera giornata insieme agli amici dell’oratorio, con loro ha passato anche la sera a fare il tifo ad un torneo di calcetto. Poi sulla via del ritorno il malore. Secondo quanto ricostruito il ragazzo in compagnia di un amico intorno alle 23.00 stava riprendendo la bici per tornare nella casa di Altichiero dove vive con i genitori e la sorella. Improvvisamente giunto davanti alal Chiesa di Sacro Cuore, si è accasciato al suolo privo di sensi. Immediato è scattato l’allarme con l’arrivo dei soccorsi.
Non ha lasciato scampo allo scooterista di Fiesso d’artico il tragico incidente avvenuto nel pomeriggio di sabato in via Barbariga nel comune di Vigonza....
Si è conclusa con un lieto fine la scomparsa della bimba di 11 anni che i vigili del fuoco stamane cercavano nelle acque di Revine Lago, in provincia di Treviso. La piccola era scomparsa nel pomeriggio di ieri, la mamma aveva anche lanciato un disperato appello a Chi l' ha visto ma il peggio era in agguato. Non avendo sue notizie il primo pensiero era andato alle acque del lago che lei ama tanto. Fortunatamente però il risvolto è stato positivo. La ragazzina ieri ha preso un treno e ha raggiunto Venezia. In tasca aveva solo 10 euro e con quelli si è concessa un trancio di piazza, poi è andata da un affitta camere e ha trascorso la notte.
I Carabinieri della Compagnia di Verona, hanno arrestato due cittadine di nazionalità bulgara, di 21 e 23 anni per furto. Le due donne, facevano finta di fotografare la Casa di Giulietta, ma in realtà approfittavano della confusione per poter derubare i turisti. Con una macchina fotografica in mano le due giovani, si aggiravano tra i turisti, scegliendo i monumenti più visitati per poter mettere a segno i loro colpi.
Una storia incredibile fatta di violenze tra minori, compagni di classe è emersa in una scuola media del veneziano. Alcuni ragazzini coinvolgevano i coetanei in atti di teppismo e poi li ricattavano chiedendo in cambio di denaro. Le indagini della mobile lagunare hanno fatto emergere tutte i fatti accaduti e tre ragazzi tra i 13 e 15 anni sono stati denunciati per estorsione continuata. A far emergere tutti gli atti di bullismo è stato un genitore che si era accorto di quanto stava accadendo e ha allertato la polizia.
Una cittadina bulgara ha derubato del portafogli una signora che stava facendo la spesa. Quando la vittima del furto, una donna di 62 anni, si è accorta dell’accaduto, ha reagito ma a quel punto è stata colpita con un pugno dalla straniera. I militari della Stazione di San Giovanni Lupatoto hanno rintracciato la straniera, bloccandola e arrestandola per rapina. A seguito del rito direttissimo la bulgara è stata condannata a 1 anno e 6 mesi e 400 uro di multa, con pena sospesa.
Questa mattina un incidente stradale ha mandato in tilt la circolazione sul Ponte della Libertà a Venezia. Un auto con targa straniera ha tamponato un pulmann, partito da Mirano. Nell’impatto, l’auto si è incendiata. Fortunatamente il conducente, un uomo austriaco, anche se ferito, è stato salvato portato all’ospedale. Per motivi di sicurezza, a causa del fumo che ha investito il tratto stradale, il traffico è stato deviato. La situazione è tornata normale nel pomeriggio. A bordo del bus, 40 passeggeri che hanno preso un brutto spavento.
Tutto appare normale ora sul passante di Mestre ma in mattinata la grande arteria stradale è stata lo scenario di un incidente agghiacciante. All’altezza di Preganziol nel territorio trevigiano, un fiat punto è uscita dalla corsia di emergenza a velocità ridotta e in quel momento è stata colpita violentemente da un tir che stava sopraggiungendo. Nell’impatto, l’utilitaria si è incendiata rimanendo in pochi secondi completamente avvolta dalle fiamme. All’ interno c’erano il conducente e un passeggero per i quali non c’è stato nulla da fare.
Esplosione in un bar di Verona. Lo scoppio è avvenuto nella notte. Il locale era chiuso e al momento non si conoscono le cause che hanno portato alla deflagrazione e al successivo incendio. Ferito in modo grave un uomo che era stato incaricato, dalla proprietaria, di tenere controllato lo stabile, mentre lei era in vacanza. L’episodio si è verificato mentre l’uomo entrava nella struttura. Il ferito è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Borgo Trento di Verona
Sequestrati 15 chili di hashish e arrestate due persone. E’ risultato prodotto dalla Squadra Mobile di Padova ha ricostruito i movimenti di due uomini dediti al traffico dello stupefacente destinato al centro cittadino e alla zona di Chiesanuova. In carcere è finito un marocchino, El Alrbi Garnat, già destinatario di una condanna a 7 anni di reclusione e sfuggito alla cattura nel 2009 sempre per reati simili. Questa volta gli uomini della mobile lo hanno marcato stretto, ricostruendo tutti i suoi movimenti e individuando le basi dello spaccio. Con lui è finito in carcere Claudio Boscolo, un 53 enne padovano, considerato il suo emissario