TORINO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato un brasiliano naturalizzato italiano, di 41 anni, latitante da tempo e ricercato in ambito internazionale...
ROMA (ITALPRESS) – Rapina a un furgone portavalori, avvenuto all’altezza del km 402 lungo Autostrada A14 Bologna-Taranto nel tratto compreso tra Ortona e Pescara...
ROMA (ITALPRESS) – Sono stati 770 stanotte gli interventi dei vigili del fuoco per incendi riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno, 112 in meno rispetto...
MILANO (ITALPRESS) – I Carabinieri di Milano hanno diffuso le immagini relative alla donna, tutt’ora non identificata, rinvenuta senza vita nella giornata di ieri,...
Due coniugi di Albignasego sono rimasti uccisi in un terribile incidente avvenuto ieri. Marito e moglie viaggiavano a bordo di una Renault Megane, erano lungo la Valsugana in direzione Padova;improvvisamente la loro auto è uscita di strada, ha invaso la corsia opposta e si è schiantata contro un mezzo pesante che non ha potuto evitare l’impatto. Le vittime sono Fausto Pilon, 70 anni, responsabile provinciale della protezione civile per la Croce rossa italiana e la moglie Franca Fincato.
Tre dipendenti dell’hotel Bertha di Montegrotto Terme, vestiti con una tuta bianca, sono saliti sul tetto dell’albergo per protestare contro la crisi che coinvolge pesantemente il settore termale euganeo.
I dipendenti, rivendicano lo stipendio che non percepiscono da tre mesi, e secondo quanto hanno spiegato, l’occupazione dell’edificio è destinata a proseguire per giorni.
L’albergo, al momento chiuso agli ospiti, si trova in un quasi totale degrado, la manifestazione in corso, è stata organizzata dal sindacato Adl Cobas,
Un pomeriggio trascorso al cinema poi la rapina. È ancora una volta il discusso quartiere Guizza a tornare sotto i riflettori. Non si può di certo accusare la scarsa illuminazione del quartiere più volte lamentata dai residenti della zona, e nemmeno la poca frequentazione dell’area, perché la rapina è avvenuta alle 17.30 quando in questo incipit di mite autunno di luce ce n’è ancora abbastanza e a poche decine di metri dal cinema Porto Astra dove di persone se ne vedono fino a tarda ora. E la luce del crepuscolo uniti all’intervento di passante hanno evitato che la rapina finisse ancora peggio.
Erica Ferazza, Paolo Rao e la loro bimba di 3 anni avevano trascorso l’intero week-end insieme. Sabato notte la coppia aveva dormito sotto lo stesso tetto, nell’appartamento di via Canestrini, poi alle 6.45 la tragedia. Le urla, i 7 fendenti che lasciano Erica senza vita alla vigilia del suo 28esimo compleanno, il padre che esce sul balcone di casa con la figlioletta in braccio e minaccia di gettarla, poi però sembra tornare in sé rientra nell’appartamento, posa la piccola e tenta di togliersi la vita con un lenzuolo stretto intorno al collo
Hanno lavorato per circa 3 ore i vigili del fuoco lo scorso 4 luglio per spegnere le fiamme che stavano letteralmente divorando gli impianti sportivi Luisari di Ponte di Brenta.
Partito dal locale caldaie l’incendio era stato inizialmente ritenuto di origine accidentale poi con il passare delle ore sempre di più era emersa l’origine dolosa.
A distanza di poco più di tre mesi è arrivata la certezza: a provocare l’incendio un atto vandalico.
Attimi di paura ieri alla sagra di Mellaredo di Pianiga dopo che una bimba è rimasta incastrata con la testa in una giostra del luna park allestito per l’occasione. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri di Dolo, la piccola di 5 anni, che attualmente si trova ricoverata al reparto di pediatria dell’ospedale di Padova, ha perso l’equilibrio mentre cercava di prendere un palloncino per vincere un nuovo gettone. A far perdere l’equilibrio alla piccola un sobbalzo del trenino.
Domenica tragica nel padovano. In città un uomo ha ucciso la moglie e poi ha tentato di togliersi la vita. Il dramma si è consumato in una palazzina di via Canestrini. Per la donna, quasi trent'anni, non c'è stato nulla da fare. Gravi le condizioni del marito
Avevano rapinato due farmacie padovane e in una terza il colpo era andato a vuoto. Un quarantenne di Bassano è stato arrestato e una seconda persona è stata denunciata. La squadra mobile di Padova e le volanti sono arrivate ai due presunti autori, grazie ad una serie di indagini scattate subito dopo i colpi. Gli agenti hanno iniziato a cercare in base alle testimonianze raccolte e, grazie ad alcune riprese delle telecamere di sorveglianza, in breve tempo, i responsabili sono stati individuati
Scoperto dai Carabinieri di Castelfranco Veneto un centro a luci rosse a Castello di Godego. Si tratta di un centro estetico all’avanguardia, apparentemente, una bella struttura da 5 stelle ma che si avvaleva di massaggiatrici che svolgevano anche prestazioni sessuali. Per mesi il centro è stato tenuto sotto controllo e almeno 800 clienti sono stati monitorati. All’interno vi erano sei ragazze, alcune dell’est e altre nord-africane che a richiesta svolgevano servizi “oltre massaggio”.
Ci sono anche i Comuni di Montagnana e Rubano fra quelli truffati dalla “Tributi Italia” la società genovese sui cui traffici sta indagando la guardia di finanza del capoluogo ligure.Secondo quanto emerso dalle indagini dei finanzieri la società che esercitava la propria attività a livello nazionale, occupandosi della riscossione di tributi locali come ad esempio l’ICI, per 400 comuni d’Italia, si sarebbe macchiata di gravissime irregolarità gestionali
Un minuto. 60 secondi. Tanto sarebbe durata la follia omicida di Renato Daddario. A far luce su quanto accaduto lunedì pomeriggio nella stazione di Poto Viro una telecamera. Tutto è stato registrato.
Quello che gli inquirenti hanno visto è Renato Daddario che si avvicina al luogotenente Antonio Zingale e gli punta l’arma di ordinanza alla nuca.
Verso di lui corre la moglie Ginetta Giraldo, ha sentito lo sparo, ma non può vedere il marito a terra perché l’auto che l’uomo stava pulendo le copre la visuale.
Assunta poi licenziata perché incinta. Il tribunale da ragione alla futura madre e sancisce che il licenziamento è sbagliato obbligando così il datore di lavoro a risarcire le mensilità perse dalla donna e a riassumerla.
La vicenda ha inizio in un bar di Treviso alla fine del 2007, ma la parola fine sull’intera faccenda è arrivata solo qualche girono fa quando il tribunale ha riconosciuto le ragioni della trentenne.
In sostanza dopo il periodo di prova, la giovane avvisa il datore di lavoro di essere incinta.