ROMA (ITALPRESS) – L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS, alla luce delle ultime indiscrezioni di stampa in merito a un sospetto...
NAPOLI (ITALPRESS) – La Procura di Napoli, con il supporto dell’unità operativa italiana di Eurojust, ha dato esecuzione ad un mandato di Arresto Europeo...
ROMA (ITALPRESS) – Emergono nuovi, inquietanti dettagli sull’omicidio di Chiara Poggi. “Ho visto il video di Chiara e Alberto” avrebbe detto Andrea Sempio in...
NAPOLI (ITALPRESS) – A partire dalle prime ore della nottata del 6 maggio 2026, i Carabinieri dei Nucleo Investigativo di Napoli hanno dato esecuzione...
MILANO (ITALPRESS) – Un danno erariale legato agli extracosti, coperti da finanziamenti pubblici per circa 130 milioni di euro, per la costruzione dell’arena Santa...
A Padova continua la lotta alla contraffazione e ai venditori abusivi. Personale del Reparto Polizia giudiziaria e del Reparto Radiomobile, della Polizia Municipale, , hanno fermato un uomo di etnia senegalese in possesso di merce con marchi verosimilmente contraffatti.Sono stati momenti concitati nei quali il senegalese ha abbandonato la merce e ha tentato la fuga. Ne è nato un inseguimento lungo via Bassette, su via Madonna del Rosario.
Sembrava una banale caduta dalla bicicletta ma una donna di 33 anni di Montagnana, il giorno dopo è morta. Dopo lo scivolone aveva rimediato una ferita ad un braccio ma in evidenza non c'erano segni particolari. Nella notte, la 33 enne, ha iniziato ad accusare una forte nausea. La mattina dopo, il malore era talmente forte che la donna è ricorsa alle cure del pronto soccorso. Purtroppo la situazione in breve tempo è precipitata è la 33 enne è morta. Le cause del decesso al momento non sono chiare.
Una lite tra pescatori è degenerata ma per fortuna è stata evitata la tragedia. E’ accaduto a Chioggia. Giuseppe Bullo, 56 anni, è andato a casa di un conoscente e durante un diverbio, ha estratto un coltello e lo ha colpito. Una ferita all’addome provocata con un coltello lungo quasi 20 centimetri e largo nove. Fortunatamente la vittima dell’aggressione ha riportato solo una profonda ferita e dopo essere stato medicato all’ospedale è stato dimesso. Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri.
Un abitazione è stata completamente distrutta dal fuoco a Schio (Vi). L’allarme è scattato alle 7.30, grazie ad alcuni residenti che avevano visto del fumo uscire dal tetto. Sul posto sono giunte cinque squadre dei Vigili del Fuoco che hanno lavorato per ore. La casa però è andata completamente distrutta. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito e le abitazioni vicine non hanno riportato danni. Sul posto per i rilievi hanno lavorato anche i Carabinieri. Il rogo potrebbe essere scoppiato a causa di un guasto alla canna fumaria.
Saliva giornalmente sull’autobus della linea Treviso- San Donà ma oltre al viaggio, un giovane 30 enne, si esibiva in atti osceni. Si tratta di un operaio del trevigiano che ogni mattina si sedeva negli ultimi posti e, quando al suo fianco c’erano ragazzine, iniziava le auto-pratiche sessuali. Dopo le segnalazioni presentate da alcune passeggere, l’uomo è stato osservato da un controllore e al momento opportuno sono intervenuti i carabinieri. Ora è stato denunciato per atti osceni.
La vicenda degli immigrati arrestati perché ritenuti colpevoli delle devastazioni dello scorso gennaio all’interno del centro di accoglienza “Casa a Colori” sembra non avere fine.
LA scorsa settimana il tribunale del riesame di Venezia ha stabilito che i 5 cittadini del Ghana fossero mandati agli arresti domiciliari indicando la Casa di accoglienza di Razzismo stop come il luogo in cui il gruppo avrebbe dovuto risiedere durante il regime restrittivo.
100 mila euro, ovvero la quota per Venezia 2020. È questo il pomo della discordia che vede contrapposto il Comune di Padova, nel ruolo di ente moroso e la Regione, assieme ai Comuni di Venezia e Treviso e a Confindustria nel ruolo di creditori. Per questo a giorni potrebbe partire, se il contenzioso non trovasse pacifica soluzione, l’iter per il pignoramento.
Una via di fuga migliore e di sicuro l’impossibilità di essere raggiunti. Devono essere stati questi i pensieri che hanno portato ieri notte i ladri sulla A4. Perché è dall’autostrada che la banda composta da otto persone, è entrata in azione. I ladri hanno parcheggiato l’auto per la fuga lungo la corsia di emergenza, lasciandola con il motore acceso, le portiere aperte e le quattro frecce inserite, poi,il gruppo, è sceso verso la rete di recinzione tranciandola.
Così si sono aperti un varco che li ha portati all’interno della sede della Tnt Express di Altavilla vicentina. Obiettivo la cassaforte e il suo contenuto: circa 20 mila euro.
Doveva essere un atto liberatorio, ma si è trasformato in un incubo. La storia arriva dalla provincia padovana dove un 25enne, stanco di ricevere insulti a sfondo sessuale, ha deciso di denunciare i genitori. È accaduto lo corso 15 febbraio giorno in cui il giovane ha varcato i cancelli della stazione dei Carabinieri di un comune della prima cintura urbana di Padova per raccontare quanto stava accadendo nella sua vita.
Un colpo in pieno giorno, a mani nude. Una feroce aggressione avvenuta sotto agli occhi dei clienti del distributore AF Petroli di via Guizza che vista la repentinità del colpo non hanno avuto il tempo di capire cosa stesse succedendo. È da poco passata l’una quando uno dei gestori e dipendenti della pompa di benzina sta chiudendo il proprio ufficio. L’uomo viene aggredito alle spalle e costretto a rientrare nella stanza. Con sé ha l’incasso della giornata, circa 15 mila euro
È accaduto tutto nel parcheggio davanti al ristorante Wak Sushi di Due Carrare. Pochi istanti concitati il tentativo di rapina che fallisce, uno dei...