AREZZO (ITALPRESS) – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Arezzo, coordinati della locale Procura della Repubblica, hanno fatto luce su...
CAGLIARI (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Cagliari ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il...
NAPOLI (ITALPRESS) – Omicidio a Boscotrecase, nel Napoletano. La vittima è un 45enne, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, secondo i primi accertamenti, sarebbe...
PRATO (ITALPRESS) – Sotto il coordinamento degli Uffici EPPO (Procura Europea) di Bologna, Torino e Palermo, i militari del Comando Provinciale della Guardia di...
CALTANISSETTA (ITALPRESS) – La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un provvedimento di confisca definitiva di beni, emesso dal Tribunale di Caltanissetta – Sezione Misure...
Solo lo scorso anno nella nostra regione sono stati attaccati 96 sportelli e casse continue. Si tratta di un dato in continua crescita rappresentativo di un fenomeno che si manifesta su un asse ampio tra Friuli, Veneto e Romagna.
Dalla seconda metà del 2012 poi le forze dell’ordine hanno assistito ad una impennata dei casi e ad una modifica del modus operandi degli assalti agli sportelli blindati. Per la prima volta infatti le bande specializzate hanno introdotto ordigni artigianali, costituiti da piccole scatole in metallo o plastica piene di esplosivo, sostituendo, cosi, il vecchio metodo dell’acetilene, per lo più ormai neutralizzato dai sistemi inertizzanti inseriti nei bancomat.
Il divieto di accedere alle manifestazioni sportive, meglio noto come Daspo, potrebbe raggiungere nei prossimi gironi il tifoso padovano ritenuto dalle forze dell’ordine l’autore dell’aggressione ai danni del 38 enne di cittadella avvenuto lo scorso sabato subito dopo il derby fra le due padovane.
La Digos della città del Santo potrebbe nelle prossime ore infatti arrivare alla chiusura delle indagini.
Per anni l’ha minacciata di andarsene da casa portando con sé il loro piccolo. “Dammi la fede o ti taglio il dito” le ha urlato in più occasioni, perché anche il simbolo dell’amore di un tempo per lui aveva un valore: quello economico che avrebbe potuto ricavare vendendolo. Già altri monili della donna nel tempo erano spariti. Lui romeno 37 enne, nulla facente, lei impiegata padovana di qualche anno più grande insieme da una decina di anni e da 5 genitori
Grave episodio nel vicentino durante il week end. Tre persone sono state denunciate dalla polizia della questura vicentina. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, grazie ai racconti delle vittime, i tre a bordo di un auto hanno prima scippato una donna e poi per guadagnare la fuga ne hanno investita una seconda.
Due le esplosioni che ieri alle 14,50, le 20,50 in Italia, hanno squarciato l’aria di festa della Maratona di Boston. Le bombe, due i pacchi bomba piazzati nelle gradinate vicino al traguardo, hanno provocato la morte di 3 spettatori del maratona, fra cui un bimbo di 8 anni, e ferito oltre 130 persone, alcune ricoverate in gravissime condizioni. Ma le autorità americane hanno capito che il massacro poteva avere margini più ampi dopo il ritrovamento di altri due ordigni fortunatamente ancora inesplosi.
Erano specializzati in furti di motori da imbarcazioni e vari strumenti nautici. Hanno preso di mira per mesi le zone del Veneto e della Lombardia ma alla fine, grazie alle indagini della Squadra mobile di Verona, i tre responsabili sono stati arrestati. Si tratta di cittadini romeni.
È scoppiata mentre decine di padovani passavano la prima serata estiva all’aperto, la rissa che sabato sera ha incendiato il salotto patavino compreso fra Piazza dei Signori e Corso Milano. Erano le 23 quando è scatta la prima scintilla fra un gruppo di nord africani , probabilmente di cittadinanza tunisina o marocchina. I testimoni raccontano di una decina di ragazzi che urlano litigano e si rincorrono passando sotto il volto dell’orologio diretti verso Piazza Capitaniato.
Un sole invitante, temperature perfette sono gli ingredienti fondamentali per una passeggiata. Così sabato il centro cittadino ha finalmente visto le proprie vie riempite da turisti a caccia del nostro patrimonio culturale e di padovani intenti a sbirciare le vetrine e concedersi un po’ di relax. Ma se aumenta la folla aumenta anche il rischio microcriminalità. Così sabato quello andato in scena è un vero e proprio record del borseggio. In una giornata dieci i casi denunciati, tutti nel giro di poche ore
Incidente all’interno del Palafiere a Riva del Garda. Dieci i feriti, tra questi cinque sono lavoratori di una azienda dell’Alta Padovana , di Massanzago. All’interno dell’edificio era in corso la ristrutturazione di un padiglione quando improvvisamente è crollato un soppalco. I cinque sono stati travolti. Sono stati momenti drammatici. Sul posto è giunto l’elicottero che ha trasportato il ferito più grave all’ospedale. Quest’ultimo è un giovane operaio di Noale (Ve). Gli altri quattro sono rimasti feriti ma non sono gravi. Sul posto sono intervenute le ambulanze, i vigili de fuoco e i carabinieri
Cercavano le loro vittime tra gli annunci di chi voleva vendere la propria auto. Messaggi trovati sui giornali o pubblicati in internet. Contattavano il malcapitato al telefono e fissavano un incontro per fingere l’acquisto dell’auto in vendita. Portavano avanti delle finte trattative, sotto falso nome molte volte riuscivano ad appropriarsi dei mezzi con la l’inganno o addirittura con la violenza, eseguivano il passaggio di proprietà e loro sparivano con la macchina.
Renzo Dekleva è stato condannato a 20 anni e sei mesi di reclusione di carcere per l’omicidio della moglie. La decisione del Gup del Tribunale di Venezia è arrivata tramite rito abbreviato e dopo 4 ore di camera di consiglio. Il giudice Marta Paccagnella ha letto la sentenza ed ha accolto in pieno la tesi accusatoria del Pm Francesca Crupi. Lucia manca era scomparsa da casa il 7 luglio 2011.
Sopralluogo sulla Strada Provinciale 43 sui Colli Euganei. La strada ieri è stata chiusa per una frana che ha fatto cedere il manto stradale di 30 centimetri. Sul posto è stato eseguito un incontro con la Presidente della Provincia di Padova Barbara Degani con delega alla Difesa del Suolo e il Vice Presidente con delega alla Viabilità Robeto Marcato era presente anche il Presidente del Parco Colli. La Provincia ha immediatamente dato incarico ad un geologo che oggi ha iniziato i rilievi per analizzare la situazione prima di capire come è meglio intervenire