NAPOLI (ITALPRESS) – Svolta nelle indagini sulla violenta aggressione avvenuta a Pozzuoli al termine dell’incontro di calcio tra Puteolana e Portici. Nelle ultime ore,...
TARANTO (ITALPRESS) – La Procura di Taranto ha chiesto gli arresti domiciliari per Lucia Morselli, ex presidente del consiglio di amministrazione di Acciaierie d’Italia,...
MILANO (ITALPRESS) – Oltre 150 perquisizioni tra Milano e Monza ed in altre 20 città, principalmente in Lombardia, nell’ambito di attività investigative dopo i...
PALERMO (ITALPRESS) – Si sono susseguite senza sosta per tutta la notte le scosse di terremoto che hanno come epicentro il mare Tirreno Meridionale,...
COSENZA (ITALPRESS) – Agguato mafioso, la notte scorsa, in contrada Lattughelle, a Cassano allo Jonio, in provincia di Cosenza. Nel mirino dei killer è...
PALERMO (ITALPRESS) – Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 5.0 nel tirreno meridionale è stata registrata alle ore 12.19 dai sismografi dell’Ingv. L’epicentro...
Gli agenti del commissariato di Mestre hanno arrestato il responsabile di un tentativo di rapina ai danni di un’adolescente. Il fatto risale allo scorso 15 giugno, quando la giovanissima è stata raggiunta dal su aggressore che nel tentativo di rubarle il cellulare l’ha minacciata con un coltello puntandole l’arma alla pancia. La giovane però era riuscita a fuggire facendo saltare il colpo. Sta mane al responsabile un uomo albanese pregiudicato, che in quell’occasione aveva agito con l’aiuto di un altro minore, è stato notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Incidente mortale sta mane a Castelfranco Veneto, lungo via Resana. Una Punto, guidata da un ottantanovenne, ha improvvisamente centrato una ciclista, Gina Barrichello di 73 anni, che ha sbattuto la testa al suolo con violenza. Le condizioni della donna sono da subito apparse gravi ai soccorritori. La donna si è spenta poco tempo dopo il terribile incidente.
Si è aperta oggi davanti al gup del Tribunale di Bari Michele Parisi l'udienza preliminare sui presunti test truccati per l'ammissione alle facoltà di odontoiatria e protesi dentaria delle Università di Bari, Napoli, Foggia e Verona, negli anni 2008-2009. Il pm della Procura di Bari Luciana Silvestris ha insistito sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 26 imputati
Sapevano cosa avrebbero trovato i Carabinieri di Vicenza, quando sta mane hanno fatto irruzione nell’appartamento di un uomo di Scorzè. Un arsenale di armi, tra mitra, fucili anche a pompa, pistole ed esplosivo era stipato ordinatamente nella casa della provincia veneziana.
Utilizzava l’auto dell’istituto scolastico per cui lavorava per scopi che nulla avevano a che fare con il lavoro. Sono queste le accuse per cui una dirigente scolastica di un istituto superiore di Mestre è stata riconosciuta colpevole e condannata a due anni e 8 mesi. La donna, secondo quanto ricostruito dalla procura veneziana, si sarebbe macchiata di peculato dal 2007 al 2009, periodo in cui diresse l’istituto della terraferma.
Brava con i bambini, ma anche nel far sparire gli oggetti, soprattutto quelli preziosi. Colpo grosso di una baby sitter di Udine che lavorava per una famiglia di Campoformido. La donna che ha 47 anni e già un precedente per furto, giorno dopo giorno ha prelevato l'argenteria che si trovava nel salotto di casa e alcuni oggetti in oro.
Nell'arco di sei mesi dalla casa sono spariti oggetti per un valore complessivo di centomila euro.
La Digos della Questura di Venezia ha individuato e denunciato all'autorità giudiziaria due giovani tifosi per la deflagrazione di alcuni grossi petardi durante la partita di calcio Venezia-Reggiana disputata allo stadio 'Penzo' lo scorso 3 novembre. Le esplosioni delle 'bombe carta' avevano creato paura e indotto diversi genitori ad allontanarsi dallo stadio con i loro bambini.
Ancora una rapina a mano armata a Padova: sono quattro in totale nelle ultime ore. L’ultima in ordine di tempo nel pomeriggio all’Arcella: un uomo con il volto coperto da un passamontagna è entrato in un «Compro oro» di via De Menabuoi e ha minacciato una dipendente con una pistola. Si è fatto consegnare circa 5 mila euro in contanti e alcuni monili in oro ed è scappato.
Sul posto si è subito portata una volante della polizia: gli agenti hanno avviato le indagini per catturare il malvivente.
Un sistema semplice quanto ingegnoso. Era quello che si era inventato il titolare 57enne di una scuola guida di Oriago nel veneziano. Un metodo dal sicuro successo tanto da diventare un modello diffuso e utilizzato anche da altre autoscuole del territorio. Il tutto per far passare l’esame teorico ai più somari. Quando infatti la data dell’esame teorico si avvicinava e il titolare dell’autoscuola si accorgeva che il candidato mai e poi avrebbe passato l’esame decideva di sostituirlo
La Cgil del Veneto analizza i dati Istat e lancia l’allarme femminicidio nella nostra regione. I dati non sono freschi, risalgono al 2006, e quindi sono precedenti anche all’ondata critica di casi che ha investito recentemente la nazione, ma già appaiono in tutta la loro gravità. In Veneto il 34,3% di donne ha subito almeno una violenza nella propria vita contro il 32% della media Italiana.
Potrebbe presto far rientro nella sua città natale il professor David Cariolaro. Le speranze per il docente universitario sono legate all’intervento di un’equipe di medici dell’ospedale civile di Padova pronta a volare in Cina per raggiungere il docente universitario. Sta mane il governatore del Veneto Luca Zaia ha firmato tutte le carte necessarie per permettere burocraticamente all’equipe di raggiungere l’ospedale ad un centinaio di chilometri da Shanghai dove da circa due mesi il 40enne si trova ricoverato a seguito di un brutto incidente che lo ha fatto cadere in uno stato di coma.
Attimi di tensione sta mane per i dipendenti di un istituto di credito del padovano, in cui hanno fatto irruzione due banditi armati di pistola. I due rapinatori sono entrati in azione nella filiale Carige di via Diaz Perarolo di Vigonza. I due uomini, che per proteggere la loro identità indossavano maschere di plastica, hanno minacciato uno dei cassieri. Pochi gli istanti per afferrare il denaro, il cui bottino è ancora in fase di quantificazione, e rovistare nella cassaforte della banca, e i due rapinatori sono fuggiti senza lasciare traccia.