ROMA (ITALPRESS) – Nell’ambito del caso Garlasco, oltre ad Andrea Sempio saranno interrogate anche Paola e Stefania Cappa, e il fratello di Chiara Poggi,...
ROMA (ITALPRESS) – Con il pretesto che l’auto della vittima fosse stata utilizzata per consumare una rapina, aveva inscenato un copione a spirale riuscendo...
PAVIA (ITALPRESS) – Nuova svolta nell’indagine sull’omicidio di Garlasco. Per la Procura di Pavia Andrea Sempio è ora accusato dell’omicidio volontario di Chiara Poggi,...
Se il proverbio recita non c’è 2 senza 3 questa volta il conto è salito a 4. Tanti infatti sono i furti messi a segno in una villa di Noventa Padovana. L’ultimo sabato notte mentre i coniugi proprietari dell’elegante casa al civico 34 di via Pietro Micca erano assenti. Desolante lo scenario che l’ex imprenditore edile 70enne e la moglie al rientro si sono trovati di fronte. I ladri hanno rovistato ovunque senza fermarsi nemmeno davanti ad un muro. Per aprire la cassaforte infatti hanno preso a picconate la parete sul retro del manufatto blindato riuscendo così a espugnarla.
E’ ricoverato all’ospedale di Camposampiero un artigiano di 46 anni che aveva tentato di togliersi la vita dopo essere caduto nella trappola senza fine prodotta dalla crisi economica che ha travolto il paese. Fortunatamente è stato salvato in extremis, fondamentale una telefonata che aveva fatto ad un amico. Quest’ultimo infatti ha compreso che c’era qualcosa di strano e senza perdere tempo ha allertato i famigliari e i carabinieri. Sono stati proprio i famigliari a correre in azienda e trovare l’uomo.
Una quarantina fra furti e rapine, una ventina di alias i nomi di fantasia per coprire la propria identità: sono le caratteristiche della regina dei furti in appartamento arrestata ieri dal personale della squadra volante di Padova. Quello di Gianna Radulovic, 26 anni, senza fissa dimora, è un passato da professionista dello scasso. Finita per la prima volta nei guai da minorenne, quando appena sedicenne venne pizzicata a rubare a Fidenza negli ultimi dieci anni la donna ha collezionato una sfilza interminabile di arresti e denunce.
Le stime sono chiare, il fenomeno dei furti in città è una piaga. Dall’inizio dell’anno il personale della Questura padovana è intervenuto per eseguire 100 sopralluoghi di furto. Una media dunque di due saccheggi al giorno. Si tratta tuttavia di un dato indicativo, incapace di regalare una fotografia chiara del fenomeno. Esiste infatti un sommerso legato a chi decide di non denunciare magari per l’irrisorietà di quanto sottrattogli. Al quadro poi vanno aggiunti gli elementi e gli interventi raccolti dalle altre forze dell’ordine attive nel territorio comunale come Carabinieri e Vigili Urbani.
Un impatto violentissimo e centinaia di bottiglie di acqua che colorano di azzurro l’asfalto. Sono da poco passate le 14 quando nella tangenziale nord in direzione Limena un boato squarcia l’aria.
Dopo una sbandata il tir condotto da un autotrasportatore della provincia di Bergamo tampona il furgone di un azienda di Montegrotto fermo nella corsia d’emergenza. L’urto è così violento da far volare la parte superiore del camion oltre la motrice, che perde così aderenza, schiantandosi contro le barriere protettive e scivolando fuori dall’asse stradale.
Il caos viabilità scoppia intorno a mezzogiorno quando questo tir con targa Bulgara si rovescia mentre affronta il tratto finale del raccordo autostradale che collega la A13 con la A4 in direzione Venezia.
L’autoarticolato carico di detersivi e cibo per cani, proveniente dalla zona industriale di Padova, si adagia sul lato sinistro ricoprendo con la con la propria merce il tratto di autostrada in direzione Venezia.
Se il ribaltamento non ha avuto fortunatamente alcuna conseguenza per l’autista coinvolto, a risentirne pesantemente è stata la circolazione stradale.
Un uomo è morto ed un secondo è in gravissime condizioni in seguito ad un incidente verificatosi sulla tangenziale nord di Padova, all'altezza di Pontevigodarzere. Secondo le prime informazioni, la vittima è il conducente di un Tir che si è schiantato contro un furgone commerciale che si trovava fermo in corsia di emergenza. Il conducente del furgone, che si trovava fuori dal mezzo, è rimasto colpito dalle lamiere ed ha riportato gravissime ferite. Sul posto sono intervenuti la polizia locale, la polstrada - che ha eseguito i rilievi - gli uomini del Suem 118 ed i vigili del fuoco di Padova. Nel tremendo impatto, il container del camion è finito fuori della sede stradale, atterrando in una via secondaria ai piedi della tangenziale. Il traffico è completamente bloccato in tutta la zona circostante.
Scintille sprigionate da un attrezzo da lavoro finite su una cassa di poliuretano. Potrebbe essere stata questa la causa dell’incendio divampato sta mane all’interno della Isovan, ditta che si occupa dell’allestimento di furgoni isotermici, con sede a Piove di Sacco in via dell’Industria. Ma solo al termine degli accertamenti condotti da carabinieri e vigili del fuoco le cause del rogo potranno divenire certe.
L’hanno colto con le mani nel sacco o forse sarebbe meglio dire con le mani nella slot machine. Perché lui, pensionato 65enne era diventato l’Arsenio Lupin delle sale giochi. Un vero e proprio terrore per i gestori dei locali di mezza Italia. IL sistema escogitato dal pensionato originario di Civitella Casanova (Pescara) era semplice quanto efficace. L’uomo infatti inseriva una banconota da 50 euro in una slot machine e dopo aver giocato pochi euro, ritirava il resto e si allontanava
Doveva essere una serata all’insegna dei festeggiamenti ma si è trasformata in un turno di lavoro straordinario. Protagonisti dell’insolito episodio un gruppo di 5 Carabinieri in servizio presso il nucleo radiomobile di Padova che in un locale del centro ieri sera si erano dati appuntamento per festeggiare il compleanno di un collega.
Presenza la loro che non è sfuggita al gestore del locale che al gruppetto si è rivolto quando si è accorto che fra i suoi clienti qualcosa non andava.
Sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’Ospedale di Piove di Sacco, due operatori, addetti al servizio del trasporto rifiuti, rimasti coinvolti in due diversi incidenti. A renderlo noto, la Cgil di Padova in un comunicato, i due operai, sono dipendenti della,Ditta,De Vizia Spa. E’ accaduto in mattinata nel comune di Arzergrande, vicino a Piove di Sacco