NAPOLI (ITALPRESS) – Al termine di una complessa e delicata indagine finalizzata al contrasto della diffusione di materiale pedopornografico sul Web, gli agenti della...
CAGLIARI (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Cagliari ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il...
NAPOLI (ITALPRESS) – Omicidio a Boscotrecase, nel Napoletano. La vittima è un 45enne, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, secondo i primi accertamenti, sarebbe...
Una gran brutta storia arriva da Padova. Una ragazza veneziana, non ancora maggiorenne, sarebbe stata sottoposta a violenze sessuali nel parcheggio del Pride Village. Sarebbe accaduto nella notte appena trascorsa ma la storia è ancora in fase di ricostruzione perché la giovane è stata ricoverata in coma etilico. A lanciare l’allarme sono stati altri giovani che hanno trovato la ragazza a terra priva di sensi e avrebbero visto dei giovani dileguarsi. Sul posto è giunta l’ambulanza che l’ha portata all’ospedale dove è stata ricoverata.
Nel padovano continua l’attività della Guardia di Finanza a tutela della finanza pubblica attraverso il controllo delle varie forme di illegalità. Dall’inizio dell’anno sono stati effettuati 76 controlli nel settore delle prestazioni sociali agevolate individuando 37 situazioni di irregolarità, in particolare si tratta di false dichiarazioni di cittadini per ottenere agevolazioni nel sociale e nel settore scuola.
Pubblicizzava la sua attività attraverso annunci sul web e otteneva molte richiesta. La professione? Prostituzione, un lavoro che evidentemente anche in tempi di crisi, non sente difficoltà. Già perché una donna cubana lavorava molto, tanto da creare un continuo via vai di uomini da un appartamento di Chioggia in provincia di Venezia. Dopo varie segnalazioni i Carabinieri hanno eseguito una serie di indagini ed hanno accertato l’attività a luci rosse.
Apparentemente erano in cassa integrazione, tanto che percepivano l’80% della retribuzione spettante, pari, nel loro caso, a circa sette mila euro al mese. Si tratta di 15 piloti, dipendenti di compagnie aeree nazionali, che nonostante fossero in cassa integrazione in realtà continuavano a fare lo stesso lavoro per altre compagnie. Queste ultime però venivano scelte all’estero, in particolare nei paesi del medio o estremo oriente. In questo caso lo stipendio era di 8 mila euro.
Problemi alla circolazione sul Ponte della Libertà a Venezia. In prima mattinata poco prima dell’arrivo a Venezia un camion ha sbandato , forse per evitare un’altra auto, finendo per invadere il marciapiede sulla destra e fermandosi sul parapetto. Il mezzo stava per finire in laguna, in quel punto il ponte è altro circa quattro metri. Il camion è stato rimosso intorno alle nove. Dopo nemmeno un’ora dal primo incidente si è verificato un altro problema. Un autobus Actv diretto verso Venezia si è fermato all’inizio del ponte causando una lunga coda di veicoli.
L’ha colpita con un arma da taglio alla giugulare e poi le ha inferto un altro colpo ad un fianco. Una violenza inaudita ha armato la mano di un marocchino di 46 anni, che nella notte, a Zanè in provincia di Vicenza, ha colpito la moglie. Ad allertare i soccorsi è stato lo stesso marito. La donna è sempre stata lucida tanto che prima di entrare in sala operatoria ha indicato proprio il marito come autore del tragico gesto. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.
Un padovano di 81 anni in vacanza a Piancavalli, nel comune di Castello Tesino, è morto dopo un volo di 60 metri. L’uomo amante della montagna era andato a funghi nella giornata di ieri ma non era più rientrato a casa. In serata la figlia non vedendolo rientrare aveva lanciato l’allarme. Le ricerche sono cominciate immediatamente ma è stato trovato solo oggi. Era piombato dentro una forra priva di acqua ma il volo altissimo non gli ha permesso di sopravvivere. Sul posto hanno lavorato una decina di uomini del soccorso alpino.
La prevenzione è fondamentale per evitare incidenti a Venezia. L’istituzione pubblica che governa i gondolieri si è riunita per discutere sul dramma avvenuto domenica e sulle strade da intraprendere per una maggiore sicurezza futura. Vari gli atti che sono stati deliberati. Tra i più importanti quello di sanzionare direttamente, come Ente, i gondolieri che non rispetteranno le regole di navigazione. Lanciata anche una richiesta al Comune perché rafforzi l’attività di controllo in laguna
Un centauro padovano di 29 anni è morto questa mattina in uno schianto in pista, all’autodromo di Adria, in provincia di Rovigo. Danny Trevisan, questo il nome della vittima, di Este, stava provando la sua moto Kawasaki Ninja sull'Adria International Raceway quando, per cause al momento non chiarite, è piombato addosso a un altro motociclista che lo precedeva, scontrandosi, finendo a terra e morendo sul colpo. Ferito l'altro pilota che è originario di Dese Favaro nel veneziano.
Attimi di terrore sta mane in Piazza San Marco. Verso le 9 i passanti hanno assistito alle evoluzioni di un irlandese armato di Katana. L’uomo agitava la grossa spada, senza minacciare nessuno in particolare, ma dando vita a evoluzioni pericolose per i passanti. Numerose le telefonate di allarme al 112. Gli uomini del nucleo operativo dei Carabinieri si sono messi alla caccia dell’individuo rintracciandolo in via Garibaldi, dove con una scusa è stato bloccato e disarmato
Tre tasti per comporre un numero a cui ora deve la vita. La sua giovanissima vita. Quella di ragazzina di 15 anni a cui una bocciatura è sembrata un dolore troppo grande, un guaio senza via di uscita.
Tragedia sfiorata a Verona dove una ragazzina ha espresso la volontà di togliersi la vita gettandosi dal balcone della casa di un’amica della quale era ospite. L’annuncio la 15enne lo ha dato al telefono all’operatore del 113 che le ha risposto
Non c’è due senza tre e a quanto pare il terzo tentativo è risultato essere fatale all’Architetto Santiago Calatrava. Secondo quanto reso noto dal quotidiano “La Nuova Venezia” infatti dopo due tentativi falliti ieri sarebbe andata a buon fine la consegna e l’archistar avrebbe ricevuto la citazione a giudizio per il processo che inizierà il prossimo 13 ottobre. Il procedimento giudiziario vede l’architetto indagato assieme a 3 ingegneri per accertare una volta per tutte le responsabilità degli errori nella realizzazione del quarto ponte sul Canal Grande,