NAPOLI (ITALPRESS) – Al termine di una complessa e delicata indagine finalizzata al contrasto della diffusione di materiale pedopornografico sul Web, gli agenti della...
CAGLIARI (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Cagliari ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il...
NAPOLI (ITALPRESS) – Omicidio a Boscotrecase, nel Napoletano. La vittima è un 45enne, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, secondo i primi accertamenti, sarebbe...
Grave incidente oggi lungo l’ autostrada A4 tra Latisana e San Giorgio di Nogaro in direzione Venezia. L incidente è avvenuto verso mezzogiorno. Quattro i mezzi coinvolti. Due automobili , un furgone e un mezzo pesante che si è completamente rovesciato. Tre le persone ferite in maniera grave. A provocare guai seri per la circolazione è stato il mezzo pesante, una cisterna, che si è rovesciata a metà tra una carreggiata e l’ altra. La circolazione è andata completante in tilt
Proseguono le indagini sulla morte di Lucia Bellucci, la 31 enne massacrata dall’ex fidanzato veronese. Gli esiti dell’esame autoptico hanno evidenziato le modalità utilizzate per commettere l’omicidio. Lucia prima sarebbe stata immobilizzata e poi uccisa con l’arma da taglio. La giovane sarebbe stata colta di sorpresa dall’attacco di Vittorio Ceccolini, avvocato di 45 anni. Lei lo avrebbe respinto e lui a quel punto l’avrebbe morsa ad un braccio. La marchigiana sarebbe stata quindi bloccata e impossibilitata a difendersi.
Arrivato l’esito della consulenza medico legale effettuata sul corpo di Giulia Spinello. Le carte sono state affidate al sostituto procuratore Benedetto Roberti. I risultati sono difficili da accettare, un responso che rimane in gola, fermo come un boccone che non scende e non ci sono parole per commentare. Una notizia che lascia attoniti e aggiunge dolore al dolore. Giulia se l’automobilista che l’ha investita si fosse fermata, sarebbe ancora viva e avrebbe rimediato una prognosi di 60 giorni.
Reclutavano connazionali appena maggiorenni e le trasferivano sulle strade di Mestre e Treviso. A scoprire la tratta delle ragazze la squadra mobile della questura di Venezia che con un blitz nelle scorse ore ha decapitato un’organizzazione criminale formata da Albanesi e Ungheresi. 4 le persone tradotte in carcere, due quelle colpite da misure di divieto di dimora a Venezia e Treviso. Epicentro dei traffici illeciti del gruppo la strada statale 13 “Terraglio”, tra i territori delle province di Venezia-Mestre e Treviso, e la zona di San Giuliano a Mestre.
Un padovano di 35 anni è stato arrestato dopo un rocambolesco inseguimento lungo l’autostrada A14 tra Rimini e Fano. L’uomo che era alla guida di una Toyota Yaris stava picchiando la donna che era seduta al suo fianco. Ad accorgersi di ciò che stava accadendo è stata una pattuglia della sottosezione polizia stradale di Forlì è stata superata dal veicolo in maniera pericolosa. A quel punto è scattata l’allerta. La yaris con la coppia a bordo continuava a viaggiare a zig zag mentre all’interno continuavano le violenze.
Sono durate due giorni le ricerche poi il lago ha restituito la salma. È stato avvistato e successivamente recuperato sta mane il corpo di Igor Menegatti, operaio 35enne, residente a Castegnero nel vicentino scomparso domenica mentre pescava nello specchio d’acqua del lago di Fimon. A scoprire il corpo, a circa 40 metri dalla riva, sono stati i sommozzatori dei vigili del fuoco di Vicenza che stamane all'alba, assieme ad squadra della sezione nautica dello stesso comando, avevano ripreso le ricerche, iniziate poco dopo la caduta in acqua del giovane
C’è un nuovo iscritto nel registro degli indagati dell’inchiesta avviata dalla Procura di Venezia dopo l’incidente mortale avvenuto lo scorso 17 agosto in Canal Grande. Si tratterebbe, secondo le prime indiscrezioni, di un gondoliere. Salirebbero così a cinque le persone indagate per la morte del turista tedesco Joachim Vogel deceduto a causa delle ferite riportate nello scontro fra la gondola sulla quale viaggiava e un vaporetto della linea pubblica.
Due ultras del Milan sono stati arrestati nel pomeriggio di ieri a seguito degli incidenti tra le opposte tifoserie a margine dell'incontro di calcio Verona- Milan, valido per la prima giornata di campionato di serie A.
Si tratta di un 24enne di Monza, con un precedente di Polizia e di un 21enne, milanese incensurato. Sono entrambe accusati di danneggiamento aggravato, possesso e lancio di oggetti pericolosi.
Intanto continuano le attività di indagine condotte dalla Digos delle due Questure che proseguiranno per individuare altri tifosi che hanno preso parte agli scontri.
Agiremo prima sulla strada poi sull’utenza. Così il sindaco Orsoni a margine della conferenza stampa che ha illustrato i piano sulla sicurezza della navigazione in laguna.
Perché ha spiegato il primo cittadino quello che è accaduto è un " fatto doloroso e drammatico che va preso con la dovuta serietà, ma senza drammatizzarlo più del dovuto, perché il Canal Grande è l'arteria principale della città, con le sue problematiche di traffico”
Saranno i Carabinieri di Rovigo a tentare di dare un significato a quanto accaduto sabato notte a Canaro tranquillo paese della provincia rodigina. Perché le 3 mila anime che abitano nel comune una cosa del genere non l’avevano mai sentita accadere prima e ora si interrogano sul significato da dare alla sparatoria.
Le ricerche da mezzogiorno impegnano anche un elicottero. La speranza è che dall’alto si possa scorgere qualcosa sulla superficie del lago che le battute di ricerca dei sommozzatori fin’ora non hanno potuto vedere.
Sono ripartite sta mane intorno alle 10 le ricerche del pescatore che ieri è stato inghiottito dalle acque del lago di Fimon nel vicentino sparendo nel nulla. Nessuna traccia del corpo, ad emergere solo il portafogli dell’uomo con all’interno i suoi documenti.
Una notizia scioccante arriva nel merito delle indagini sull’incidente avvenuto a Venezia nel quale ha perso la vita un turista tedesco. Il conducente della gondola, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stato trovato con quantità di stupefacente nel sangue. La notizia ha colto tutti di sorpresa e anche il gondoliere è stato iscritto nel registro degli indagati. L’incidente avvenuto vicino a Rialto non sarebbe avvenuto per colpa del gondoliere ma per una manovra errata di un vaporetto che avrebbe agganciato e colpito la gondola