ROMA (ITALPRESS) – “L’Arma dei Carabinieri opera sempre nella massima trasparenza e nel rispetto della legge e della giustizia“. Lo ha dichiarato il comandante...
NAPOLI (ITALPRESS) – Questa notte a Torre del Greco i carabinieri della sezione radiomobile della locale compagnia sono intervenuti a via Circumvallazione per la...
ROMA (ITALPRESS) – “Facciano gli accertamenti che vogliono, chiariscano tutto. Vorremmo solo che tutto questo finisse. Dopo 19 anni Chiara ha diritto di riposare...
TORINO (ITALPRESS) – Avrebbe aggredito la compagna, tentando di strangolarla, e poi si è tolto la vita lanciandosi dal decimo piano di un appartamento...
ROMA (ITALPRESS) – Sono stabili le condizioni di salute di Vittorio Sgarbi, ricoverato da mercoledì al Policlinico Gemelli di Roma per un’insufficienza respiratoria. Secondo...
Un cittadino del Bangladesh è stato violentemente aggredito da alcuni sconosciuti, nell’area marciana a Venezia. E’ stato lo stesso uomo a chiedere aiuto al 113. Sul posto sono giunti gli agenti che lo hanno trovato a terra dolorante. Oltre ad essere stato picchiato, era stato anche rapinato. Poco distante i poliziotti hanno individuato uno dei rapinatori. Si tratta di un suo connazionale, con precedenti. Per il fermato è scattato l’ arresto mentre sono ricercati i complici. L’aggredito è stato ricoverato con una prognosi di 30 giorni.
Provvidenziale per un uomo di Venezia il passaggio di una volante della polizia in zona Marghera. L’uomo che si trovava alla guida della sua auto, era stato punto da un insetto entrando in shock anafilattico. Ad accorgersi e sventare la tragedia sono stati gli agenti della polizia. La volante transitando sulla stessa strada, ha permesso ai poliziotti di notare un auto ferma con la portiera aperta e un uomo accasciato. Gli uomini in divisa non hanno perso tempo. Mentre chiamavano il 118 hanno praticato le prime manovre di pronto soccorso . Vedendolo in difficoltà respiratoria gli hanno aperto la bocca e dentro hanno trovato l’insetto che lo aveva punto.
Due spaccate notturne in 48 ore nel cuore di Padova e sempre nella stessa attività , quella di Pianegonda. L’ultimo colpo la scorsa notte. Infranta la grossa vetrata, gli sconosciuti, hanno fatto razzia di gioielli e si sono dileguati. Anche il precedente furto aveva fruttato lo stesso bottino. L’ ultimo colpo è avvenuto alle 4.30 della notte. Stanno indagando i carabinieri. Sconcertato il titolare, che, per il futuro, come la maggior parte dei cittadini, si affida ai lavori promessi sulla sicurezza dall’ imminente giunta comunale.
Dieci carabinieri del Quarto Battaglione Mobile "Veneto" dell'Arma di stanza nella città lagunare sono rimasti coinvolti in un incidente stradale avvenuto in Lombardia. Lo schianto alle 7.45, in A4, tra Bergamo e Brescia. A scontrarsi un mezzo pesante e un fiat ducato blindato con i militari a bordo. Due carabinieri sono gravi ed è stato necessario l’ intervento di due elicotteri del Suem. I due feriti sono stati trasportati all’ospedale di Brescia. Il traffico è rimasto in tilt per molte ore. Da chiarire la dinamica dell’incidente.
Una donna di 85 anni è morta nella mattinata di oggi in provincia di Padova. La signora residente a Masi, è inciampata ed è caduta dentro una canaletta. La tragedia si è consumata nell’orto dell’abitazione. Nel fossato c’era dell’acqua e non è riuscita a rialzarsi. Purtroppo non c’erano persone presenti al momento della caduta e quindi nessuno è riuscito ad aiutarla. A trovarla, quando era troppo tardi, è stato il figlio. La vittima si chiama Nerina Ferrazin.
Ha respinto con fermezza ogni tipo di accusa nel corso dell'interrogatorio di garanzia nel carcere di Pisa Renato Chisso, l'assessore regionale, poi dimessosi, tratto in arresto nell'inchiesta sul Mose. "Chisso - ha detto l'avvocato Antonio Forza, legale del politico veneziano - ha escluso in maniera categorica la fondatezza delle accuse fatte da Piergiorgio Baita e Giovanni Mazzacurati". Nel corso dell'interrogatorio, durato circa un'ora e mezzo, Chisso ha negato "qualsiasi ruolo di intermediazione tra queste persone e Giancarlo Galan".
Si è svolto nella mattina di venerdì l’interrogatorio di garanzia del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni. E’ arrivato in aula bunker a Mestre , alle 08.30. Davanti al Gip Scaramuzza doveva spiegare la sua posizione di fronte ad alcune centinaia di migliaia di euro, ricevuto nel 2010 dal consorzio Venezia Nuova. Quel denaro doveva servire per finanziare la campagna elettorale del 2010. Secondo l’inchiesta sul Mose quel denaro, ricavato da fondi neri, doveva servire per pagare persone di spicco allo scopo di favorire la realizzazione delle opere di salvaguardia di Venezia.
Venerdì 6 giugno inizieranno gli interrogatori di garanzia delle persone arrestate nell’ambito dell’inchiesta sulle tangenti per il Mose. L’operazione eseguita dalla Guardia di Finanza di Venezia e coordinata dalla procura lagunare ha creato un terremoto giudiziario che ha fatto emergere un panorama corrotto e ha portato in carcere 35 persone. I primi ad essere ascoltati dovrebbero essere Giorgio Orsoni e altri quattro indagati. Questi interrogatori saranno effettuati nell’aula bunker di Mestre dal Gip Alberto Scaramuzza.
La Guardia di Finanza su disposizione della Magistratura Euganea ha eseguito una perquisizione nella sede del Calcio Padova, in via Nereo Rocco. Uomini del Nucleo di Polizia Tributaria sono andati negli uffici dello stadio ma non solo. Al centro dell’attenzione la documentazione relativa alla gestione societaria dal 1 luglio 2013. Da quella data, è iniziata la presidenza di Diego Penocchio.
Tangenti per il Mose. Gli investigatori avrebbero trovato prove documentali schiaccianti che hanno portato all’esito dell’operazione realizzata dalla Guardia di Finanza di Venezia coordinati dalla locale Procura della Repubblica. 35 le persone arrestate, alcune ai domiciliari altre in carcere. Due i parlamentari per i quali è stato chiesto l’arresto ma al momento la pena resta sospesa. La notizia sta facendo il giro di tutti i media. Venezia ha ricevuto uno scossone inimmaginabile. Tra gli arrestati, in quella che viene chiamata l’inchiesta sul Mose, figurano nomi di spicco: il sindaco della città lagunare Giorgio Orsoni in primis ma anche l’assessore regionale Renato Chisso, due ex presidenti del Magistrato delle Acque. La sfilza di nomi è lunghissima.
Viabilità in tilt nella zona Ovest di Padova. Un camion che stava entrando al casello dell’A4 si è rovesciato. Il ribaltamento è avvenuto nel tratto del sottopasso. Fortunatamente non sono rimasti coinvolti altri mezzi ma il camion trasportava una sostanza particolarmente pericolosa e questo ha richiesto l’immediato blocco alla circolazione e la chiusura del sottopasso. I veicoli in transito per entrare al casello dell’A4 hanno dovuto allungare il percorso di qualche metro e raggiungere l’autostrada da un altro punto. I caselli sono rimasti in funzione in maniera regolare. L’incidente è avvenuto alle 4.30.
Tragedia della strada a Mirano in provincia di Venezia. Grave il bilancio: due morti e otto feriti. A Scontrarsi, lungo via Cavin di Sala, due auto con a bordo due gruppi di amici che avevano trascorso la serata fuori. Coinvolta anche un terza macchina. Nello scontro sono morti due giovanissimi: Federico Talin, 18 anni di Caselle di Santa Maria di Sala, e Margherita Noè di 16 anni. Gravissima un'altra ragazza che ora si trova in rianimazione. Feriti tutti gli altri occupanti delle macchine