ROMA (ITALPRESS) – “L’Arma dei Carabinieri opera sempre nella massima trasparenza e nel rispetto della legge e della giustizia“. Lo ha dichiarato il comandante...
NAPOLI (ITALPRESS) – Questa notte a Torre del Greco i carabinieri della sezione radiomobile della locale compagnia sono intervenuti a via Circumvallazione per la...
ROMA (ITALPRESS) – “Facciano gli accertamenti che vogliono, chiariscano tutto. Vorremmo solo che tutto questo finisse. Dopo 19 anni Chiara ha diritto di riposare...
TORINO (ITALPRESS) – Avrebbe aggredito la compagna, tentando di strangolarla, e poi si è tolto la vita lanciandosi dal decimo piano di un appartamento...
ROMA (ITALPRESS) – Sono stabili le condizioni di salute di Vittorio Sgarbi, ricoverato da mercoledì al Policlinico Gemelli di Roma per un’insufficienza respiratoria. Secondo...
Quattro vite spazzate da acqua e fango. Difficile accettare un dolore così grande. Le vittime avevano salutato i famigliari, uscendo di casa con il sorriso e con la voglia di stare assieme agli amici. La “festa degli Omani”, si svolgeva ogni anno, un’ occasione per passare una serata tra maschi, mangiare, ridere, scambiarsi battute e confidenze, insomma una serata in buona compagnia per scacciare i pensieri e divertirsi. Questo era lo spirito nel quale si trovavano i partecipanti. Certamente nessuno poteva immaginare un destino così tragico
Disastro in provincia Treviso. Quattro le vittime a Reflontolo, una decina i feriti. Sono state ore drammatiche. Il territorio e' stato travolto da un ondata d'acqua e fango di tre metri. Momenti di vero terrore. Strade franate, acqua ingestibile che arrivava ovunque. La situazione più drammatica e' stata vissuta da chi era alla festa che si stava svolgendo vicino al Molinetto della Croda. La tensostruttura e' crollata. La gente veniva trascinata dalla forza dell'acqua che sembrava non lasciare scampo.
Si erano tuffati nel fiume Astico, a Cogollo del Cengio in provincia di Vicenza. Due ragazzini di 15 anni stavano annegando, sono rimasti aggrappati...
Viaggiavano a bordo di due camper con targa tedesca, sembravano dei normali turisti ma per gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Mestre c’era qualcosa che non andava. E’ scattato così un controllo di routine che ha individuato due famiglie dedite ad una serie di reati, compiuti su tutto il territorio nazionale. Truffe e furti nelle abitazioni ma anche colpi nelle case di anziani soli. Probabilmente il figlio di una delle due coppie si era precedentemente spacciato per poliziotto per derubare una donna. Insomma una lunga scia di reati che, forse, il gruppo voleva mettere in atto anche nel veneziano.
Oltre cento chili di hashish, che, sul mercato avrebbero fruttato più di un milione di euro, sono stati sequestrati nel padovano. La droga è stata trovata a Conche di Codevigo dai Carabinieri che hanno arrestato tre persone. lo stupefacente era nascosto in tre valige, sistemate nel bagagliaio di un automobile. Tre persone sono state arrestate. Si tratta di due italiani, entrambi incensurati, Adriano Muni, 32 anni, di Nichelino (Torino); e Marcello Oriana, 59, di Sanremo (Imperia); e di un un marocchino, Hicham Lamghali, 34
Due banditi mascherati sono entrati nella casa di due fratelli di 84 anni che abitano in via Ceresina a Caselle di Selvazzano (Pd). Lui, come tutte le mattine, si era alzato all’alba per andare a consegnare il latte ad alcune famiglie. La sorella, rimasta in casa, è stata sorpresa da due balordi che l’hanno legata ad una sedia. Non le hanno usato violenza ma l’hanno immobilizzata. Volevano il denaro ma in casa non ce n’era. Hanno rovistato ovunque, poi si sono dileguati a mani vuote. La stranezza è che non parlavano
Sfiorato la tragedia in un appartamento di Albignasego nel padovano. Una donna ha colpito con un coltello da cucina il marito. E’ il triste epilogo di una lite degenerata. I due hanno iniziato a bisticciare nella serata di mercoledì. Improvvisamente la donna ha impugnato il fendente e ha colpito l’uomo. Subito dopo il gesto ha allertato il 118. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e l’ambulanza. Il ferito è stato portato all’ospedale dove i medici si sono presi cura di lui. La signora, 43 anni, è stata denunciata per lesioni gravissime.
Martedì tragico sulla strada. In un incidente avvenuto a Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova, è morta una bambina di nemmeno 4 mesi. La piccola era in auto con la mamma, viaggiavano a bordo di una Fiat Brava. Improvvisamente la donna ha perso il controllo del mezzo uscendo di strada. Un incidente apparso subito gravissimo. Sul posto sono accorse due ambulanze, l’elicottero del Suem e gli uomini della Polizia Locale di Piazzola. Madre e figlia sono state trasportate all’ospedale di Camposampiero ma le condizioni della piccolina erano disperate. Poco dopo l’arrivo al Pronto Soccorso la bambina è morta. Gravissime le condizioni della madre.
Un autotrasportatore portoghese è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale continuata nei confronti di minorenni. Ad eseguire l’operazione sono stati i carabinieri della Compagnia di Verona che dopo la denuncia di alcune donne lo hanno tenuto sotto controllo. Al vaglio dei militari oltre alle testimonianze anche pedinamenti e video ripresi dalle telecamere di videosorveglianza. Il Portoghese avvicinava le sue vittime nel piazzale di un centro commerciale nel veronese. Al momento le denunce presentate sono tre ma per gli investigatori, gli episodi, sarebbero molti di più
Doveva essere una giornata serena, in compagnia degli amici e con la loro grande passione, cercare funghi in montagna. Erano ad Arsiè in Valpiana. Stavano camminando sul sentiero del bosco quando un 51 enne è scivolato facendo un volo di decine di metri. Il terreno era instabile a causa delle abbandonanti piogge e probabilmente questo ha contribuito nella caduta. Quando gli amici si sono accorti che il bellunese non c’era e hanno udito la sua richiesta d’aiuto hanno allertato il 118. I soccorsi sono giunti sul posto. Grazie ad altri due fungaioli che avevano sentito i lamenti, l’uomo è stato individuato ma quando è stato raggiunto , ormai, era troppo tardi. L’uomo era senza vita.
17 anni, almeno 30 spaccate notturne nei negozi di Padova. Lui è il tunisino che gli uomini della polizia avevano arrestato una quindicina di giorni fa perché colto in flagranza, dopo l’ennesimo colpo compiuto in città. Era stato rinchiuso nel carcere minorile di Treviso e poi trasferito ad Alessandria. Il 17enne però da lì è scappato. Ha preso il treno ed è tornato ancora una volta a delinquere a Padova. Nel fine settimana al Brico Center sono state chiamate le volanti della polizia perché un giovane aveva rubato un piede di porco. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, per l’ennesima volta, si sono trovati davanti il tunisino definito “il re delle spaccate”
E’ caduto dall’argine del ponte di Crespano mentre stava facendo una camminata. Ha perso l’equilibrio precipitando in un dirupo e rimanendo seriamente ferito. L’uomo non riusciva ad alzarsi per la frattura agli arti. Urlava per chiedere aiuto ma in quel punto difficilmente passa qualcuno e quindi le sue richieste d aiuto erano vane. E’ rimasto lì per 40 ore, solo ieri è stato sentito da un passante, un vero angelo, che ha chiamato i soccorsi e ha permesso di salvare l’uomo. Sul posto è giunto il soccorso alpino e il ferito è stato portato in ospedale. Era in stato di ipotermia, l’uomo è rimasto sotto le bombe d’acqua di sabato. Le sue condizioni sono gravi ma i medici stanno facendo il possibile per salvarlo. Si tratta di un 33 enne della provincia trevigiana