ROMA (ITALPRESS) – “Il Monaldi parla solo di trapiantabilità, si ritiene sicuro di questa trapiantabilità: ci hanno sempre detto, anche ieri, che il bambino...
ROMA (ITALPRESS) – Proseguono le attività di soccorso dei vigili del fuoco nelle regioni duramente colpite dalle avverse condizioni meteorologiche degli ultimi giorni: nelle...
NAPOLI (ITALPRESS) – È stata la dirigente scolastica a chiamare i carabinieri. Succede a Secondigliano, dove i militari della stazione locale sono intervenuti nell’istituto...
Moria di pesci ieri mattina a Castelminio sul fiume Zero in provincia di Treviso. A provocarlo potrebbe essere uno sversamento dal depuratore di Salvatronda.
A lanciare l’allarme i residenti della zona che hanno notato un’acqua molto scura e numerosi pesci che galleggiavano senza vita, avvelenati dai liquami. Tecnici del Comune, insieme a quelli dell’Arpav e alla polizia locale sono immediatamente giunti sul posto e già nel primo pomeriggio di ieri il problema sembrava essere stato risolto con l’acqua del fiume tornata limpida.
Un piccolo urto durante il parcheggio, la richiesta di risarcire subito il danno e la truffa è servita. Perché in realtà lo specchietto era già rotto e l’urto, di cui ovviamente il presunto responsabile non si è accorto, non c’è mai stato. Il trucco è ben collaudato,e nonostante sia stato raccontato innumerevoli volte, continua a funzionare. Se ne sono accorti i carabinieri di Trebaselghe insospettiti quando nei pressi di un parcheggio hanno assistito allo scambio di denaro fra una donna a bordo di un auto e due ragazzi anche loro a bordo di un mezzo
Due cittadini marocchini di 29 e 21anni sono morti, nella notte, dopo essere stati travolti da un auto mentre in sella ad una bicicletta percorrevano la strada provinciale che collega Nogara a Sanguinetto nella provincia Veronese. La donna, ha riferito di non essersi accorta della bicicletta, che viaggiava completamente al buio.
Mattia Cacciatori è di nuovo a San Giovanni Lupatoto nella sua Verona. Il giovane fotoreporter, arrestato dalla polizia turca mentre filmava gli scontri di Gezi Park a Istanbul è atterrato ieri sera alle 22.50 all’aeroporto Malpensa di Milano dove ha trovato un auto ad attenderlo. Dentro c'erano i genitori che il 24enne ha potuto così riabbracciare. Non li vedeva dal 22 giugno scorso giorno in cui era partito alla volta del paese della mezza luna per documentare con le sue immagini gli scontri di piazza
Arrivava dalla Lombardia ed era diretta alle piazze Padovane. È questo l’itinerario della cocaina ricostruito dalla Squadra mobile euganea nell’ambito di un’operazione conclusasi con l’arresto di sei persone. A far scattare le indagini l’arresto di un 23enne tunisino che ha portato la polizia a scoprire la filiera dello spaccio gestita da alcuni nordafricani molto attivi in città. Il sodalizio di cittadini marocchini e tunisini (ma fra gli arrestai figura anche un italiano) trasportava la droga in auto facendo precedere la vettura imbottita di cocaina da una vettura civetta pronta a segnalare eventuali controlli stradali o la presenza di forze dell’ordine che potessero intercettare la droga.
La foca c’è e ora si vede. Dopo 8 avvistamenti in laguna spunta un video che la inchioda mentre si aggira per il Canal Grande. Il filmato girato con uno smartphone ritrae l’animale, a dire il vero un po’sfocato, mentre repentino si immerge in laguna. A girarlo è un ragazzo in barca con amici. L’autenticità del video non è stata ancora provata, potrebbe trattarsi anche di un fotomontaggio, ma intanto Pryntil questo il nome dato all’animale continua a far parlare di sé
Quell’esame non lo voleva proprio fare e così pur di non perdere l’opportunità di conseguire la patente ecco escogitata la truffa. Un inganno che ha messo nei guai lui e l’amico. Protagonisti della vicenda due senegalesi di 32 e 22 anni denunciati in concorso dalla Polstrada di Verona per falsificazione della carta d'identità, sostituzione di persona e truffa aggravata ai danni dello Stato.
25 mila euro al mese. È questo secondo quanto ricostruito dai Carabinieri di Treviso il giro d’affari del centro estetico osè finito nelle scorse ore sotto sequestro. Secondo quanto accertato infatti il centro era stato trasformato dai proprietari, ovvero padre madre e due figli, in una vera e propria casa a luci rosse dove i clienti oltre a massaggi erotici potevano ottenere dalle ragazze prestazioni sessuali.
Decisione shock da parte della Cassazione su uno dei delitti più atroci degli ultimi anni, quello del massacro di Gorgo al Monticano in provincia di Treviso. La notte del 21 agosto 2007 un gruppo di tre cittadini albanesi massacrò marito e moglie. Le indagini portarono ad individuare i tre autori: Alin Bogdneau, basista del delitto, condannato a 18 anni di reclusione, Arur Leshi che alcuni anni fa si tolse la vita in carcere e Naim Stafa. Quest’ultimo considerato la mente e l’organizzatore del duplice delitto, venne condannato all’ergastolo dalla Corte D’Assise d’Appello di Venezia. Ora la Cassazione ha annullato la sentenza accettando il ricorso presentato dal legale di Naim Stafa.
E’ ricoverata all’ospedale di Padova una donna di 97 anni che in provincia di Padova è stata aggredita e picchiata da due sconosciuti. Una rapina brutale avvenuta la scorsa notte in un abitazione di Rovolon. La donna era sola in casa. E’ stata immobilizzata e picchiata. Due le costole fratturate e varie ecchimosi nel volto. Una notte di terrore per la donna. Nessuna pietà da parte degli sconosciuti che dopo averla aggredita, l’hanno immobilizzata e se ne sono andati. La signora è riuscita a chiedere aiuto soltanto dopo molte ore.
Un secondo posto che fa decisamente tremare i denti. Perché secondo quanto emerso dal rapporto Eures, il Veneto si aggiudica il secondo gradino del podio nella classifica dell'abusivismo medico e odontoiatrico. Un dato allarmante se si pensa che nella nostra Regione un dentista su quattro risulta essere abusivo. Una stima che ne vede un centinaio a Padova e un migliaio in Veneto, secondo il presidente della Commissione Odontoiatrica di Padova Ferruccio Berto. Il problema è duplice. Innanzitutto quello per la salute poi l’evasione fiscale.
Il Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato ha rifiutato la Maserati regalatagli da Sergio Marchionne e John Elkann per barattarla con una più nazional popolare Lancia Delta. È quanto raccontato dal neo Ministro, l’altra sera, alla festa del Pd di Padova. Mio padre era operaio della Fiat –ha detto Zanonato- io da ragazzo sono stato in colonia con la Fiat – Per questo il Ministro ha sostituito l’auto ministeriale, di marca tedesca, con il regalo della casa automobilistica italiana.