VARESE (ITALPRESS) – Verso le 13.30 di oggi i Carabinieri della Compagnia di Gallarate hanno fermato in Varano Borghi (VA) Elia Del Grande, allontanatosi...
VIBO VALENTIA (ITALPRESS) – Dalle prime ore di questa mattina, a Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Benevento, Milano, Rovigo e Viterbo, investigatori della...
CAMPOBASSO (ITALPRESS) – Si è rimessa in movimento la frana di Petacciato, in provincia di Campobasso. Interdetto in via precauzionale il traffico sull’autostrada A14...
La Guardia di finanza di Feltre (Belluno) ha sequestrato oltre cinquemila pezzi di bigiotteria ed accessori di abbigliamento, tra bracciali, orecchini, piercing, collane e ferma capelli, perché irregolari. In particolare la merce era priva delle etichette indicanti la denominazione del prodotto, il nome del produttore o di un importatore stabilito nell'Ue, l'eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno, i materiali impiegati, le istruzioni e le eventuali precauzioni d'uso dove obbligatorio.
È ricercato l’uomo che domenica notte ha lanciato sul volto della moglie 35enne del mastice industriale appiccando poi il fuoco. Le urla strazianti della donna hanno attirato l’attenzione di alcuni vicini che si trovavano a poca distanza dal luogo dell’aggressione. Mentre il marito, imprenditore 47enne, spariva nel nulla, i famigliari dell’uomo chiamavano i soccorsi. La donna ha riportato ustioni sul volto e sulla parte alta del corpo, ora è ricoverata nella terapia intensiva del reparto grandi ustionati di Padova e le sue condizioni sono da subito apparse ai medici gravissime.
Decidere come investire i soldi raccolti chiedendo l’elemosina non dev’essere facile. Ma questa volta la scelta, seppur bizzarra di 4 amici nigeriani, si è dimostrata di sicuro la più azzeccata. Perché i quattro, che prima lavoravano come parcheggiatori abusivi di fronte all’ospedale di Portogruaro nel veneziano, dopo aver perso il “posto fisso” hanno allargato la loro zona di azione chiedendo l’elemosina in paesi limitrofi
A dargli la caccia è la Procura di Torino, ma lo spray che procura l’eterna giovinezza potrebbe essere diffuso in tutta Italia. Il problema è che la freschezza visibile non corrisponde ad una’altrettanta qualità dell’alimento. La scoperta è sconcertante e al momento sembra essere limitata esclusivamente al pesce. Secondo la procura di Torino infatti in giro ci sarebbe il “Cafodos” un prodotto che spruzzato sul pesce vecchio agirebbe come una bacchetta magica trasformandolo in un appetibile esemplare appena pescato.
È salito su un pulmino aziendale e si è presentato ai Carabinieri di Romano nella provincia Vicentina dicendo di aver pugnalato a morte il fratello. Alessandro Castellan 45 anni, contitolare di un'autofficina a Cassola è giunto nella stazione dei militari poco dopo le 10 e ha reso la sua piena confessione. L’uomo si trova ora in carcere, ma l’accusa per lui non è di omicidio, bensì di tentato omicidio aggravato.
I carabinieri della Compagnia di Sarzana (La Spezia) hanno arrestato sette persone ritenute facenti parte di una banda specializzata in rapine a banche nel centro e nord Italia. La banda avrebbe messo a segno rapine in Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Marche e Veneto.
I carabinieri e la guardia di finanza di Padova stanno continuando a sentire imprenditori e dipendenti pubblici colleghi degli indagati al centro dell'inchiesta 'Pantano', che ipotizza una serie di episodi di corruzione per appalti della pubblica amministrazione. Tra oggi e domani le forze dell'ordine hanno in agenda di sentire almeno una trentina di persone per verificare la posizione degli indagati. Gli investigatori hanno nel frattempo concluso il sequestro del materiale necessario a completare l'inchiesta.
Dramma a Passo di Riva, in via Marosticana a Dueville. Una bimba di tre anni, giocando si è diretta verso il balcone di casa al terzo piano e, senza che i genitori si accorgessero, è caduta dal terrazzo.
Violento l'impatto a terra dopo un volo di parecchi metri. Le condizioni della bambina sono apparse subito gravi, è stato dato l'allarme e sul posto è giunta un'ambulanza del Suem e i carabinieri.
Lei decide di interrompere la relazione e lui si arrampica sulla grondaia nel tentativo di farle cambiare idea. È accaduto ieri nella provincia trevigiana. Protagonisti della vicenda, che si è conclusa con l’arrivo di una volante della polizia un operaio 36enne e una donna 40enne. Ieri sera il tentativo dell’uomo di far tornare sui propri passi la ex. Appostatosi sotto casa della donna l’ha chiamata a gran voce dalla strada. Lei si è affacciata ma non gli ha aperto. Lui allora ha deciso di provare il tutto e per tutto e di arrampicarsi su per la grondaia. Sul posto è arrivata una pattuglia delle Volanti che ha fatto prima scendere l’uomo e poi l’ha denunciato per stalking e violazione di domicilio.
Rapina al bar per un centinaio di euro a Canaro nel rodigino. È accaduto sta mane verso le 5.30, quando la titolare 57enne, stava completando le operazioni di apertura del locale. La, donna che si trovava da sola, è stata raggiunta da uno sconosciuto a volto coperto che l’ha spinta all'interno del bagno del locale. Questi, assieme a un complice, ha portato via i soldi presenti nei videopoker, circa un centinaio di euro. I banditi sono quindi fuggiti facendo perdere le tracce. Le urla della donna hanno richiamato l'attenzione del marito che l'ha liberata dando l'allarme. Sul caso indagano i carabinieri.
Lavori per almeno 4 milioni di euro tra i quali ci sarebbe anche un appalto da 200 mila euro per l'adeguamento alla normativa antincendio del Tribunale di Padova. L’inchiesta “Pantano” che ha travolto Provincia, Comune e Ater padovani avrebbe portato alla luce due anni di illeciti in cui i lavori di ristrutturazione di edifici pubblici venivano assegnati in modo irregolare ad imprenditori che trovavano in dipendenti della pubblica amministrazione figure compiacenti in cambio di favori di vario genere. Questa l’accusa su cui sta indagando la procura euganea. 5 i dipendenti pubblici e 3 gli imprenditori arrestati.
200 euro a week end, per due camere matrimoniali, colazione e una bellissima vista sul Canale della Giudecca. L’appartamento destinato ai turisti per trascorrere romantici e sognanti fine settimana a Venezia era visibile in un famoso sito di annunci dove veniva pubblicizzato in tutti i suoi dettagli con tanto di foto. A cercare clienti non la padrona di casa, bensì la capostipite della famiglia a cui l’appartamento era stato assegnato perché ritenuta caso sociale. Non si tratta infatti di una casa di proprietà bensì di un alloggio Ater.