VARESE (ITALPRESS) – Verso le 13.30 di oggi i Carabinieri della Compagnia di Gallarate hanno fermato in Varano Borghi (VA) Elia Del Grande, allontanatosi...
VIBO VALENTIA (ITALPRESS) – Dalle prime ore di questa mattina, a Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Benevento, Milano, Rovigo e Viterbo, investigatori della...
CAMPOBASSO (ITALPRESS) – Si è rimessa in movimento la frana di Petacciato, in provincia di Campobasso. Interdetto in via precauzionale il traffico sull’autostrada A14...
A mezzanotte in città finisce il sabato notte di locali e cittadini, perché un’ordinanza comunale impone a bar e attività ricettive di chiudere i battenti. D’estate la disposizione si traduce in plateatici che già intorno alle 23.45 vengono fatti svuotare, d’inverno in saracinesche che si abbassano e clienti fatti allontanare. L’ordinanza è nata con l’intento di garantire una convivenza serena fra residenti del centro e frequentatori dei locali, doveva insomma garantire maggiore serenità alle vie storiche di Padova. Ma ciò che è accaduto nel week end sembra portare alla luce una problematica diversa: una città in balia del degrado.
Dalla spedizione punitiva, scattata nella serata di ieri, erano tornati con un ostaggio: il genero. Perché quell’amore con un ragazzo disabile che aveva portato la figlia lontano dal campo nomadi di Sarcedo nel vicentino alla famiglia della giovane 23enne non era mai piaciuta. Tanto che la ragazza per poter raggiungere il suo amore era scappata di casa sposandosi in segreto. Così ieri padre, madre e fratello della 23enne si sono messi in macchina in direzione del campo rom di via Idro a Milano per riprendersi la figlia.
Ancora un grave episodio di violenza nel padovano. Ancora uno scippo preceduto da un atto disumano di violenza nei confronti di un cittadino. Questa volta è accaduto a Padova, in via Tirana. Una donna di 79 anni è stata aggredita e colpita con un sasso alla testa. E' stata poi derubata della borsa. Soccorsa da alcuni passanti è stata immediatamente portata in ospedale. Sulla vicenda sta indagano la Polizia.
La Polizia di Stato di Pordenone e Ravenna, ha arrestato in flagranza di reato di furto aggravato commesso ai danni di un esercizio commerciale, , a Faenza (Ravenna), quattro cittadini rumeni. Nel corso dell'operazione, condotta dagli agenti dalla Squadra Mobile di Pordenone e di Ravenna è stata recuperata la merce rubata per un valore complessivo di circa 40.000 euro. Gli arresti sono stati eseguiti al termine di indagini coordinate dalla Procura del Tribunale di Pordenone
Un appartamento usato come base logistica per il deposito di droga è stata scoperto in via Trieste a Padova. A scoprirlo gli uomini della questura, impegnato al contrasto della criminalità in una delle zone più difficili di Padova. Nell’abitazione viveva un uomo di nazionalità ghanese che teneva lo stupefacente in deposito e lo consegnava ai vari spacciatori che compravano all’ingrosso. In via Trieste gli uomini della mobile hanno trovato una dozzina di tavolette di hashish per un totale di 1,2 chili e quasi un chilo di marijuana, già suddivisi in dosi.
Folle inseguimento ieri sera tra un auto dei carabinieri e un pregiudicato di 46 anni. La corsa a tutta velocità è avvenuta tra Padova e Vicenza Ovst, sull'A4. I militari avevano notato l’uomo, in via Cile, mentre si scambiava qualcosa con un extracomunitario. Visto il movimento sospetto gli uomini dell’arma gli hanno intimato l’alt. Il conducente però ha premuto sull’acceleratore tentando la fuga. In autostrada sono accorsi rinforzi che hanno istituito un posto di blocco al casello di Vicenza Ovest.
Hanno tentato una rapina all’ufficio postale usando uno storditore elettrico. E’ accaduto oggi a Padova in via Camerini. Ad entrare in azione due uomini giunti su uno scooter. In testa i balordi hanno tenuto il casco e con in mano lo storditore hanno minacciato i presenti. La rapina però non è riuscita, i due si sono visti costretti alla fuga senza soldi. Sul posto è intervenuta la polizia.
Dramma in provincia di Verona. Due donne di 40 anni sono in gravi condizioni dopo essere state accoltellate dall’ex datore di lavoro. L’ uomo è un broker assicurativo. Pare che si fosse incontrato con le due donne per regolare delle vecchie pendenze economiche ma sarebbe nata una lite sfociata nella tragedia. E' successo ad Arcole (Verona).
È un traffico di droga internazionale quello portato alla luce dalla Squadra Mobile della Questura padovana, che ha concluso nelle scorse ore un’operazione che ha portato all’arresto di 4 cittadini nigeriani fra cui una donna. Secondo quanto emerso dalle indagini dei poliziotti il gruppo era il punto di riferimento di un cartello di narcotraffico internazionale che importava cocaina ad elevato principio attivo in Italia ed in particolare nel capoluogo euganeo.
Hanno aspettato che rincasasse, ma non hanno atteso che scendesse dall’auto perché dall’abitacolo l’ha estratto a forza uno dei tre malviventi responsabili dell’agguato. Vittima un rappresentante orafo 51enne, di Piove di Sacco che ieri sera intorno alle 20.10 mentre rincasava è stato accerchiato da tre individui con il volto coperto che pistole in pugno gli hanno strappato di mano le due valigette con il campionario.
Non si è vergognato e questo l’ha aiutato ad uscire quasi del tutto incolume dal ricatto di una sexy adescatrice della rete. Un tunnel in cui quotidianamente cadono decine di uomini, in Italia, ma anche fuori confine. Ricatto però che non ha sortito l’effetto desiderato su un trevigiano che nonostante fosse finito all’angolo ha reagito prontamente raccontando l’intera storia alle forze dell’ordine.
L’uomo, un operaio, trentenne aveva conosciuto la ragazza in una social network, attraverso cui lo aveva adescato con una semplice richiesta di amicizia
Il corpo di un boscaiolo, di cui non si avevano notizie da lunedì, è stato trovato dagli uomini del Soccorso alpino in un bosco di Cesiomaggiore (Belluno). L'allarme è scattato quando la vittima, un 73enne di Cesiomaggiore, non si è presentato ad un appuntamento con un conoscente. Le squadre del Soccorso alpino hanno iniziato a perlustrare il ripido versante del bosco in località Paone dove il boscaiolo doveva andare per legna, trovandone il corpo.