BERGAMO (ITALPRESS) – Poco prima della mezzanotte di ieri a Covo, nel Bergamasco, in un piazzale solitamente luogo di incontro e preghiera, Sikh, due...
NISCEMI (CALTANISSETTA) (ITALPRESS) – Ci sono anche gli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana, compreso Renato Schifani, tra gli iscritti dalla Procura di Gela...
TORINO (ITALPRESS) – La Guardia di finanza di Torino ha svolto, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, un’attività investigativa a tutela del made in...
ROMA (ITALPRESS) – Agenti della Polizia Nazionale spagnola, in un’operazione congiunta con il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e con la Squadra...
MILANO (ITALPRESS) – Incidente mortale questa mattina sulla tangenziale ovest di Milano tra gli svincoli di Corsico e Assago direzione Bologna. Un uomo di...
La donna, in preda alla disperazione per la precaria situazione familiare - secondo quanto si è appreso da fonti dei carabinieri -, ha minacciato di darsi fuoco nel tentativo di essere ascoltata. In municipio era assieme a due figli, tra cui un minorenne. Dopo una lunga trattativa - presente anche il sindaco di Musile di Piave Gianluca Forcolin - è stata calmata e rassicurata. La donna ha così aperto la porta della stanza dove è stata prelevata dai carabinieri. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la zona prelevando il liquido infiammabile. In municipio l'attività è ripresa regolarmente (Ansa)
Terribile incidente ieri sera nel cortile di un azienda di autotrasporti a Marghera nel veneziano. Il proprietario della ditta è salito su un mezzo pesante ma in fase di manovra, non accorgendosi che dietro vi era la madre, l’ha travolta uccidendola. Un incidente agghiacciante. Il figlio della vittima era convinto che la madre fosse ancora dentro gli uffici. I due lavoravano assieme. Sul posto sono giunti i soccorsi che l’uomo disperato ha chiamato. Per la donna non c’è stato nulla da fare. La vittima Tosca Deanna Moro, aveva 68 anni
Momenti drammatici a Musile di Piave in provincia di Venezia. Una donna è andata in comune per chiedere in maniera disperata un lavoro per il marito. Completamente in preda alla disperazione, la donna si è cosparsa il corpo di liquido infiammabile con il chiaro intento di darsi fuoco. La signora, di origine napoletana, si è chiusa dentro ad una stanza. Con lei ci sarebbe il figlio minore. Immediatamente è scattata l’operazione di soccorso. Sul posto sono giunti i carabinieri e i vigili del fuoco. L’edificio è stato fatto evacuare. Il municipio è circondato dai carabinieri che stanno cercando di fare ragionare la donna e dai vigili del fuoco
Torna ad intimidire l’Nta. Lo fa con una lettera contenete un proiettile indirizzata al Presidente del Porto di Venezia. La missiva, senza mittente e regolarmente affrancata, è stata intercettata dal centro Meccanografico di Mestre. Il sistema elettronico ha rilevato all’interno della busta un cilindro metallico rivelatosi poi un calibro 7.65. Ad accompagnarlo un foglio su cui erano state attaccate lettere ritagliate da giornali per comporre una scritta di insulto e poi la frase “Giù le mani dalla laguna"
Hanno lanciato il sasso e tirato indietro la mano. Anzi dopo il pericoloso gesto sono scappati a gambe levate, ma ora la Polizia Ferroviaria starebbe chiudendo il cerchio. Un cerchio che racchiuderebbe un gruppetto di dieci ragazzini tutti minorenni, alcuni addirittura al di sotto dei 14 anni. Sarebbero loro che lunedì pomeriggio avrebbero tirato un grosso masso contro il treno regionale numero 5942 partito da Padova centrale alle 18.16 e diretto a Cittadella –Bassano del Grappa
Sono al vaglio della sezione Digos della Questura di Padova le posizioni di tre militanti del centro sociale “Pedro” che ieri avrebbero preso parte alla rappresaglia contro la Lega avvenuta in via Avanzo. Le accuse di cui i tre potrebbero dover rispondere sono danneggiamento, imbrattamento e lesioni. Non è escluso però che il numero delle persone coinvolte possa crescere nelle prossime ore, le indagini della Digos infatti sono in corso
Era talmente timoroso della concorrenza da non accorgersi che quelli a cui ha tentato di vendere droga non erano clienti bensì poliziotti. L’episodio è accaduto introno alle 23 di ieri in via Aspetti, nel quartiere Arcella. Due agenti della squadra mobile in borghese impegnati in alcuni controlli contro lo spaccio in città fermano due nordafricani sospetti. Ai due stranieri chiedono i documenti. Un’operazione di routine che però viene fraintesa da un terzo tunisino che si avvicina al gruppetto in sella ad una bicicletta.
Una lite è degenerata nella notte a Venezia. Un giovane ha chiesto aiuto al 113 dicendo di essere stato aggredito da un uomo che si era qualificato come appartenente alle forze dell’ordine. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, a San Marco, hanno trovato tre individui in preda ai fumi dell’alcol ma anche feriti per essersi picchiati. All’origine del litigio vi sarebbe stato un apprezzamento nei confronti di una ragazza che accompagnava un cittadino egiziano. Tra i tre uomini gli animi si sono scaldati in poco tempo. L’egiziano ha rotto anche una bottiglia in faccia all’italiano
Un uomo, Aldo Pizzolato, 74 anni, è morto dopo essere stato investito da un camion nel piazzale interno della residenza per anziani "Salvi" di Vicenza che lo ospitava. Il 74enne, residente nella struttura da diverso tempo, è stato travolto dal pesante mezzo mentre questo effettuava una manovra di retromarcia per entrare nel cortile. L'autista del camion doveva scaricare generi alimentari per l'istituto. Appena sentito l'urto, il conducente ha bloccato subito il camion, scendendo a prestare i primi soccorsi all'anziano.
Alcuni attivisti del centro sociale 'Pedro' hanno danneggiato oggi un cartellone elettorale del candidato leghista alle prossime amministrative di Padova Massimo Bitonci. Lo slogan "Balordi e spacciatori. Via di qui" è stato cambiato in "Leghisti e razzisti. Via di qui". Dagli attivisti del movimento è poi venuto l'invito a "sbeffeggiare la Lega in ogni modo fino a maggio", anche attraverso la rete. Il centro sociale ha lanciato un hashtag apposito. A margine dell'episodio, il senatore Massimo Bitonci ha denunciato anche l'aggressione di un militante leghista da parte degli esponenti del 'Pedro'
La corsa da primo cittadino a Padova spacca il Pd. Se il candidato del partito democratico rimane l’attuale Sindaco Ivo Rossi, a capo di una civica, a corrergli a fianco, o meglio contro, sarà Francesco Fiore il candidato sconfitto (di misura) alle primarie dello scorso 2 febbraio da oggi è ufficialmente alla guida della civica “Padova 2000”.
Di loro si occuperà il Tribunale dei minorenni di Venezia. Perché il quartetto che ieri pomeriggio ha portato a termine uno scippo a Chioggia è risultato essere composto per i 3-4 da ragazzini non ancora 18enni. Solo uno dei giovani è infatti risultato aver raggiunto la maggiore età e si trova ora in stato di arresto.