Redazione
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Nuovo terremoto:cosa dicono gli esperti
La gente è preoccupata e si domanda cosa succederà nei prossimi giorni. Purtroppo attraverso internet ,qualcuno ,sui social network lancia allarmi con previsioni di scosse, fornendo anche l’entità del magnitudo, si tratta di commenti allarmanti di cui vi preghiamo di non tenere conto. E’ impossibile prevedere con certezza orari e località, quindi non fatevi spaventare da commenti lasciati da chi non è esperto. Secondo i sismologi invece le scosse registrate nelle ultime ore fanno sempre parte dell’ondata sismica iniziata il 20 maggio. In quell’occasione, ha spiegato Stefano Gresta, Presidente Istituto Nazionale di Geofisica, si è aperte una faglie lunga 40 km e alcune derivazioni con le scosse più leggere dei giorni successivi hanno aperto ulteriori faglie che quando si rompono provocano un energia tale da farsi sentire come nella giornata odierna. Nelle prossime ore il movimento tellurico dovrebbe continuare per questa fase che deve assestare la conformazione sotterranea e non è escluso che in caso di ulteriori rotture l’energia prodotta sia di pari grado. La zona, sempre secondo gli esperti, resterà sempre la stessa e non è in migrazione.
Nuova scossa: paura al nord
Un nuovo sisma di intensità pari a 5.4 è stato registrato poco dopo le 13. Un movimento molto forte che lascia i cittadini in un clima di paura perchè al momento non è possibile fare previsioni sul futuro. Le scosse sono state due una attaccata all'altra, prima il magnitudo 5.4 agganciata da una un altro movimento ondulatorio avvenuto nell 'immeddiato.
Terremoto: 10 vittime e decine di feriti
Sarebbe di 10 vittime il primo bilancio del tragico terremoto che questa mattina alle 9 e qualche minuto ha colpito il nord Italia. Un numero che purtroppo sarebbe destinato a crescere nelle prossime ore. La scossa di terremoto di grado 5.8 della scala Richter è stata avvertita chiaramente in tutto il settentrione I comuni prossimi all'epicentro sono quelli della provincia di Modena, Medolla, Mirandola e Cavezzo. Una scossa che avviene nelle stesse zone e 9 giorni dopo l’evento sismico del 20 maggio scorso che contò sette vittime e settemila sfollati. La terra trema ancora e non lascia scampo. Crolli di cornicioni, e di intonaci si sono registrati anche nella nostra Regione fortunatamente senza causare nessun danno grave. In molte scuole ed edifici pubblici del Veneto sono scattati i piani di evacuazione . A Venezia la forte scossa ha provocato la caduta di una statua ai Giardini Papadopoli, vicino a Piazzale Roma, caduta che ha sfiorato una donna. A Rovigo un operaio è stato colpito da un pezzo di cornicione mentre stava allestendo le impalcature per la messa in sicurezza della chiesa di Salara, già lesionata dalla scossa di nove giorni fa. L'operaio è stato trasportato all'ospedale per accertamenti, ma non è pericolo di vita. Anche a Padova qualche palazzo storico è rimasto lesionato. Distacchi di intonaco si segnalano alla Basilica di Sant'Antonio, con momenti di grande paura per i presenti , ma senza nessun ferito. Un ferito lieve si è registrato invece vicino alla basilica di Santa Giustina dove una persona ha riportato qualche escoriazione per alcuni calcinacci caduti dall’alto. Evacuati per precauzione il Palazzo della Ragione e il Palazzo del Bo
Banconote false: come riconoscerle
In Europa nel 2011 sono state ritirate dalla circolazione 606 mila banconote false, 83.509 in tutta Italia. Le banconote circolanti sono pari a 15 miliardi di pezzi, dunque, per gli esperti il falso non sarebbe in misure esagerate. Il dato è stato reso noto a Venezia dove è stata realizzata una mostra dedicata alla storia della falsificazione monetaria. Ma quali sono le banconote preferite dai falsari? Oltre la metà dei pezzi sequestrati appartengono al taglio da 20 euro ma anche le monete vanno forte , in particolare i pezzi da 1 euro. Come riconoscere i falsi? Purtroppo ci sono copie fatte molto bene che riescono a sfuggire e quindi passano di mano in mano. In molti casi alcune differenze portano ad un riconoscimento quasi istantaneo
Truffa online : ripulito conto Ordine Avvocati Pd
Truffa informatica per l’ordine degli avvocati di Padova che si sono visti alleggerire il contro corrente di 300 mila Euro. Un furto consumato attraverso bonifici on- line, truffe che siamo abituati a vedere nei film americani e non nei conti correnti delle banche padovane. L’ammanco sarebbe stato portato a termine attraverso bonifici effettuati da una mano sconosciuta che è riuscita ad entrare nel sito internet della banca, individuando i codici dell’ordine. Qualcuno di esperto che se ne intende di informatica e di truffe. i bonifici sarebbero stati prima messi in viaggio con destinazione Polonia e poi via Thailandia sarebbero andati nel Far Est. Una notizia sconvolgente sulla quale ora si cerca di fare chiarezza. L’operazione sarebbe stata effettuata tramite più bonifici, ovviamente non autorizzati. La truffa è stata scoperta dopo che alla quinta transazione la banca ha chiesto spiegazioni all’Ordine.
Badante truffa anziana: incassati 15 mila euro
Una badante di nazionalità serba è indagata per aver raggirato l’anziana che seguiva. Secondo i fatti la badante si sarebbe impossessata di 15 mila euro, tramite assegni fatti firmare dalla padrona di casa, non del tutto lucida. Ad avere i primi sospetti sarebbe stato il figlio dell’anziana, anche lui in stato di salute precario. Sulla vicenda sta indagando la Guardia di Finanza di Vicenza, coordinata dalla Procura locale.
Padova: arrestati due spacciatori
Due fratelli marocchini sono stati arrestati a Padova per spaccio di droga. Gli arresti sono stati effettuati dalla Squadra Mobile. I due erano in Galleria Tito Livio e sono stati bloccati dopo la cessione dello stupefacente ad un acquirente. Nel motorino che i due fratelli avevano parcheggiato poco distante, i poliziotti, hanno rinvenuto altra droga. Sequestrato mezzo chilo di hashish e 50 grammi di cocaina. I due marocchini erano già finiti in manette sempre per stupefacenti già nel 2008. Gli uomini della mobile padovana sono impegnatissimi sul fronte della lotta al traffico di stupefacente e controlli sono in corso anche in altre zone della città, in particolare nei quartieri.
Blitz Gdf all’America’s Cup: yacht nel mirino
Anche la Guardia di Finanza nei giorni dell’America's Cup che si è svolta a Venezia dal 12 al giorno 20 maggio è salita a bordo dei mega yacht. Non erano spettatori e si è trattato di un operazione di verifica, svolta dal Reparto Operativo Aeronavale. Individuate 1414 imbarcazioni da diporto, le cui posizioni sotto il profilo della capacità contributiva saranno esaminate. Sono state controllate 135 imbarcazioni i cui proprietari o utilizzatori sono stati inseriti nella banca dati per accertare la loro reale capacità contributiva. In particolare, 11 persone con imbarcazioni di lusso sono state oggetto di segnalazioni al fisco in quanto il loro tenore di vita non corrisponde un' adeguata dichiarazione dei redditi. Individuati anche alcuni soggetti che lavoravano in nero all’interno delle barche. Alcuni imprenditori risultano con un reddito di 20/30 mila euro ma avrebbero pagato fino a 300 mila euro di affitto settimanale per lo yatch.
Terremoto: firmati stanziamenti
Il Presidente del Consiglio Mario M onti, si è recato a Sant’Agostino, il paese del Ferrarese che ha avuto il maggior numero di vittime nel terremoto di sabato notte. Il Premier, è stato accolto da alcuni cittadini con fischi e urla, contro i disagi per le tante tasse, ma anche per la paura che le spese per la ricostruzione del dopo terremoto tocchino alla cittadinanza, dal canto suo, il Presidente ha ricordato che bisogna ripartire al più presto. Intanto nelle ultime ore il consiglio dei ministri ha stanziato una cifra importante per le province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova. Saranno utilizzate le risorse del Fondo nazionale per la Protezione civile, rifinanziato con 50 milioni di euro. Possibile anche un rinvio per il pagamento dell'Imu per case e imprese dichiarate inagibili. Diversa la situazione in Veneto dove è avvenuto un intervento delle giunta regionale che ha stanziato cinquecentomila euro per i primi interventi di messa in sicurezza. Firmato dal Presidente del Veneto Luca Zaia, il decreto per lo stato di crisi per le aree più colpite del rodigino
Rischio idrogeologico: assegnati 43 milioni di euro
Per effettuare interventi sia di sistemazione, sia di manutenzione di opere idrauliche sul territorio veneto, la Giunta Regionale ha stanziato 43 milioni di euro. Lo ha comunicato l’assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo Maurizio Conte. La Regione Veneto, dopo l’alluvione del 2010, ha approvato un piano straordinario di interventi per la sicurezza idrogeologica, e questa è una priorità, lo ha sottolineato Conte, Le opere strutturali più importanti sono le casse di espansione per ridurre gli effetti delle piene, ma anche gli interventi periodici di manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua, attività che rappresenta una forma di sicurezza preventiva, e per questo sono stati destinati 43 dei 50 milioni stanziati nel bilancio di quest’anno per il rischio idrogeologico.
Camorra: 13 arresti tra Venezia, Puglia e Campania
Tredici arresti tra Veneto, Campania e Puglia per estorsione aggravata, porto di armi da sparo, ricettazione, truffa, lesioni gravi, falso, commessi con l'aggravante delle modalità mafiose. E’ l’esito di un’operazione condotta dalla Direzione distrettuale antimafia ed eseguita nelle prime ore di oggi dalla Polizia della Questura di Venezia. Sono stati arrestati i componenti di un sodalizio criminoso, napoletani vicini ad ambienti della camorra, un funzionario di banca di Caorle e il patron del San Donà Calcio. Secondo le indagini il bancario avrebbe stretto un patto, insieme ad un imprenditore, con pregiudicati di Napoli e Casal di Principe, in provincia di Caserta. Il funzionario avrebbe sottratto quattro assegni al Banco di Napoli riempiendoli fraudolentemente nei confronti di complici per un valore di 4 milioni di euro. Per quanto riguarda invece il patron del San Donà, l’uomo pagava stipendi ai giocatori e sponsorizzazioni attraverso la negoziazione, predisposta con il bancario, di 10 assegni per l’importo di 970.000 euro. Questa somma però, a causa di alcune incombenze, non è mai stata incassata e per questo i Napoletani hanno sequestrato e picchiato violentemente il funzionario, chiedendogli anche 1 milione di euro come risarcimento.
Allagamenti Cadoneghe: guasto Etra,alcune pompe non sono entrate in funzione
In merito agli allagamenti avvenuti a Cadoneghe nel padovano, Etra, ha diramato un comunicato nel quale spiega che ieri sera, in zona , si è verificato un evento eccezionale ma anche un problema tecnico. A causa di un guasto, ulteriori pompe d’acqua non sono riuscite ad entrare in funzione e aiutare il sistema nello smaltimento della pioggia. Il guasto, segnalato alle 21.30, è stato risolto attorno alle 22 dai tecnici di Etra reperibili 24 ore al giorno, ma la mole d'acqua era tale da non essere smaltibile tutta in breve tempo.
Etra ha fatto sapere che eventuali danni imputabili al guasto saranno risarciti. I cittadini sono invitati quindi a rivolgersi al Comune di Cadoneghe, che farà da collettore per le segnalazioni dei danni.

