Torna in azione il rapinatore seriale di Padova, e i colpi ora salgono a cinque. L’ultima vittima è una donna di origini romene di 51anni, ieri mattina intorno alle 9 stava passeggiando in piazza Napoli nel quartiere Sacra Famiglia quando è stata aggredita alle spalle. Qualcuno l’ha colpita con un oggetto contundente, forse una pietra, e una volta a terra l’ha scippata della borsa. La donna ha riportato un trauma cranico e per lei si sono rese necessarie le cure del pronto soccorso cittadino dove le sono stati applicati alcuni punti di sutura.
Sono accusati di estorsione aggravata e continuata nei confronti di due minorenni. Un’ accusa grave che diventa ancora più pesante se si guarda all’età dei tre ragazzi finiti sta mane agli arresti domiciliari. Il più piccolo ha 19anni, il più grande 21, il terzo 20. Ad eseguire le ordinanze di custodia cautelare i Carabinieri di Padova coordinati dal Pm padovano Sergio Dini. A far scattare l’indagine, partita in settembre, i racconti delle due vittime. I ragazzini dopo aver sopportato per mesi le vessazioni del gruppo non ce la fanno più e si sfogano con i genitori i quali preoccupati si rivolgono ai Carabinieri
Sulla base della situazione meteorologica attesa, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del veneto ha dichiarato per Rischio Idrogeologico lo stato di attenzione, e stato di pre-allarme a livello locale in caso di fenomeni intensi, su tutto il territorio regionale. La dichiarazione ha validità dalla mezzanotte di oggi fino alla mezzanotte di mercoledì 30 ottobre. Si raccomanda agli Enti destinatari di prestare la massima attenzione per la sorveglianza dei fenomeni previsti sul territorio di competenza
È giallo sull’identità dell’uomo ritrovato ieri pomeriggio sul monte Ricco nella provincia padovana. A fare il macabro ritrovamento due escursionisti residenti a Monselice che lasciato il sentiero principale e addentrandosi nel bosco hanno visto il corpo dell’uomo appeso ad un albero. Secondo i Carabinieri si tratterebbe di un suicidio. A rendere difficile l’identificazione la mancanza di documenti dell’uomo e l’avanzato stato di decomposizione del cadavere che potrebbe essere stato nel bosco da almeno due mesi.
A mezzanotte in città finisce il sabato notte di locali e cittadini, perché un’ordinanza comunale impone a bar e attività ricettive di chiudere i battenti. D’estate la disposizione si traduce in plateatici che già intorno alle 23.45 vengono fatti svuotare, d’inverno in saracinesche che si abbassano e clienti fatti allontanare. L’ordinanza è nata con l’intento di garantire una convivenza serena fra residenti del centro e frequentatori dei locali, doveva insomma garantire maggiore serenità alle vie storiche di Padova. Ma ciò che è accaduto nel week end sembra portare alla luce una problematica diversa: una città in balia del degrado.
Sono scattati sta mane i posti di blocco della polizia locale di Treviso che fermavano gli automobilisti indisciplinati o quelli smemorati. Da sta mattina infatti nel capoluogo della Marca è in vigore il blocco del traffico una misura voluta dal Comune per i contenimento del livello di smog nell’aria. Ogni settimana, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 12 e dalle 15 alle 19.30, non potranno circolare a Treviso i veicoli immatricolati prima del 2001 (ossia gli Euro 0, 1 e 2), ad esclusione dei pochi che rientrano nelle deroghe al provvedimento anti-smog
Dalla spedizione punitiva, scattata nella serata di ieri, erano tornati con un ostaggio: il genero. Perché quell’amore con un ragazzo disabile che aveva portato la figlia lontano dal campo nomadi di Sarcedo nel vicentino alla famiglia della giovane 23enne non era mai piaciuta. Tanto che la ragazza per poter raggiungere il suo amore era scappata di casa sposandosi in segreto. Così ieri padre, madre e fratello della 23enne si sono messi in macchina in direzione del campo rom di via Idro a Milano per riprendersi la figlia.
Della Dama Azzurra ora esisterebbe anche una fotografia. A scattarla un team specializzato nel paranormale. L’immagine ritrarrebbe una figura femminile con un lungo vestito e un fazzoletto in mano. Sarebbe lei, la Dama Azzurra e sarebbe stata catturata lo scorso dicembre da una delle tecnologie utilizzate dal gruppo Orizzonti Paranormali. La fotografia andrebbe a confermare quanto finora raccontato da numerosi visitatori, utenti e passanti testimoni di episodi quantomeno definibili strani.
Ancora un grave episodio di violenza nel padovano. Ancora uno scippo preceduto da un atto disumano di violenza nei confronti di un cittadino. Questa volta è accaduto a Padova, in via Tirana. Una donna di 79 anni è stata aggredita e colpita con un sasso alla testa. E' stata poi derubata della borsa. Soccorsa da alcuni passanti è stata immediatamente portata in ospedale. Sulla vicenda sta indagano la Polizia.
La Polizia di Stato di Pordenone e Ravenna, ha arrestato in flagranza di reato di furto aggravato commesso ai danni di un esercizio commerciale, , a Faenza (Ravenna), quattro cittadini rumeni. Nel corso dell'operazione, condotta dagli agenti dalla Squadra Mobile di Pordenone e di Ravenna è stata recuperata la merce rubata per un valore complessivo di circa 40.000 euro. Gli arresti sono stati eseguiti al termine di indagini coordinate dalla Procura del Tribunale di Pordenone
Un appartamento usato come base logistica per il deposito di droga è stata scoperto in via Trieste a Padova. A scoprirlo gli uomini della questura, impegnato al contrasto della criminalità in una delle zone più difficili di Padova. Nell’abitazione viveva un uomo di nazionalità ghanese che teneva lo stupefacente in deposito e lo consegnava ai vari spacciatori che compravano all’ingrosso. In via Trieste gli uomini della mobile hanno trovato una dozzina di tavolette di hashish per un totale di 1,2 chili e quasi un chilo di marijuana, già suddivisi in dosi.
Folle inseguimento ieri sera tra un auto dei carabinieri e un pregiudicato di 46 anni. La corsa a tutta velocità è avvenuta tra Padova e Vicenza Ovst, sull'A4. I militari avevano notato l’uomo, in via Cile, mentre si scambiava qualcosa con un extracomunitario. Visto il movimento sospetto gli uomini dell’arma gli hanno intimato l’alt. Il conducente però ha premuto sull’acceleratore tentando la fuga. In autostrada sono accorsi rinforzi che hanno istituito un posto di blocco al casello di Vicenza Ovest.