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Cracovia, nella casa dell’attentatore i corpi di genitori e sorella. La procura apre un’indagine per terrorismo

ROMA (ITALPRESS) – I corpi rinvenuti in casa del 24enne che ieri ha aperto il fuoco nel centro di Cracovia, sono quelli del padre di 53 anni, della madre di 52 e della sorella di 20. Lo ha confermato ai media locali il vice ispettore Andrzej Fijolek, portavoce delle forze dell’ordine polacche. Ha aggiunto che tutti erano stati uccisi a colpi d’arma da fuoco. Intanto è salito a 16 il bilancio delle persone rimaste ferite.

Tra di loro ci sono cinque stranieri e due agenti di polizia che versano in gravi condizioni dopo una notte critica. Uno è stato sottoposto a intervento chirurgico, mentre l’altro rimane in coma.Lo stesso portavoce ha poi reso noto che l’attenatore è gravemente ferito e resta in condizioni critiche.

Intanto la Cancelleria della presidenza della Repubblica polacca ha comunicato che a partire dalla mezzanotte è iniziato un lutto nazionale di due giorni, annunciato dal èresidente della Repubblica di Polonia, Karol Nawrocki.

LA PROCURA APRE UN’INDAGINE PER TERRORISMO

La procura nazionale polacca ha aperto un’indagine per terrorismo in merito alla strage avvenuta ieri a Cracovia. Lo ha reso noto, come riportano i media locali, il portavoce della Procura distrettuale di Cracovia, il procuratore Tomasz Waszczuk. Intanto proseguono le indagini con l’esame anche di altri luoghi collegati all’incidente. Il procuratore ha sottolineato che l’autore del reato non è stato ancora formalmente arrestato perché le sue condizioni di salute gli impediscono di affrontare un procedimento legale. La procura è in attesa di informazioni dai medici e, se le condizioni di salute del 24enne lo consentiranno, verranno formalizzate le accuse nei suoi confronti. Verrà quindi interrogato e saranno prese decisioni in merito a eventuali misure preventive. Intanto due delle persone rimaste ferite sono state dimesse dall’ospedale e uno degli agenti di polizia si è risvegliato dal coma.

RIENTRERANNO OGGI GLI STUDENTI ITALIANI, TELEFONATA DI TAJANI

Rientrano oggi in Italia da Cracovia gli studenti e gli accompagnatori del liceo “Ugo Foscolo” di Albano Laziale che ieri erano sui luoghi della sparatoria nella Piazza del Mercato. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato con i professori e con i ragazzi per incoraggiarli e per confermare l’attenzione con cui tutti i funzionari della Farnesina hanno seguito il loro caso nelle ore più critiche. “Vi seguiremo fino alla vostra partenza, speriamo che questa pagina terribile possa essere presto alle vostre spalle. Ieri la Farnesina e i diplomatici italiani in Polonia hanno fatto tutto il possibile per mettervi in sicurezza”. In accordo con l’agenzia che ha curato il viaggio, i ragazzi hanno preferito partire al più presto, utilizzando un autobus in mancanza di posti sui voli di linea. La partenza è prevista in mattinata.

(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-