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I colloqui Israele-Libano proseguono negli Usa per il quarto giorno, si cerca un accordo

ROMA (ITALPRESS) – I colloqui tra Israele e Libano, mediati dagli Stati Uniti, proseguiranno oggi per il quarto giorno. Lo ha annunciato l’ambasciata di Israele a Washington. Il quinto round di colloqui avrebbe dovuto concludersi ieri presso il Dipartimento di Stato, con la speranza degli Stati Uniti di raggiungere un accordo quadro che prevedesse il ritiro parziale di Israele da piccole aree della zona cuscinetto nel Libano meridionale. Le truppe israeliane verrebbero poi sostituite da membri delle Forze armate libanesi. Le aree in cui è previsto questo cambio della guardia sono state definite “zone pilota”. Una fonte israeliana citata dal quotidiano Times of Israel ha dichiarato che difficilmente si potrebbe parlare di ritiro, poiché le Forze di difesa israeliane (Idf) manterrebbero comunque la loro zona cuscinetto di circa 10 chilometri nel Libano meridionale, ritirandosi solo dalle aree già bonificate dalle infrastrutture di Hezbollah.

In alcuni casi, le Idf hanno proceduto alla bonifica di tali infrastrutture radendo al suolo interi villaggi libanesi lungo il confine israeliano, sostenendo che Hezbollah li utilizzava per pianificare e attuare attacchi contro Israele. Nonostante la mancanza di un accordo tra Israele e Libano, una fonte a conoscenza dei colloqui ha riferito al Times of Israel che le parti avrebbero compiuto progressi giovedì, dopo due giorni iniziali difficili dei colloqui avviati il 22 giugno.

Sia Israele che il Libano si sono presentati al quinto round di negoziati furiosi con gli Stati Uniti per la decisione di questi ultimi di firmare la settimana scorsa un accordo con l’Iran che prevedeva un cessate il fuoco in Libano, evidenzia Times of Israel. Israele e Libano hanno sostenuto che tale memorandum d’intesa mina un elemento chiave dei loro colloqui diretti, che gli Stati Uniti avevano specificamente istituito per cercare di impedire all’Iran di avere voce in capitolo negli affari libanesi.

Secondo la fonte, il comportamento degli Stati Uniti ha indotto Israele ad assumere inizialmente una posizione più intransigente nei colloqui con il Libano di questa settimana, limitando significativamente le aree del Libano meridionale dalle quali si dichiarava disposto a ritirarsi. Il Libano, dal canto suo, ha ritenuto di dover adottare una linea più dura nei negoziati con Israele per contrastare l’idea che l’Iran eserciti una maggiore influenza sugli affari in territorio libanese rispetto a quella che Israele esercita, affermano le fonti. Di conseguenza, i negoziatori libanesi hanno presentato mappe per un ritiro proposto più estese di quanto Israele fosse disposto ad accettare in questa fase, aggiunge la fonte. Nelle ultime 24 ore, tuttavia, le divergenze tra le parti su un potenziale ritiro israeliano si sono ridotte, sebbene non ancora a sufficienza per raggiungere un accordo, aggiunge la fonte. A causa delle forti pressioni esercitate dagli Stati Uniti sulle parti affinché i negoziati di questa settimana si concludano con un accordo, queste hanno concordato di tornare al Dipartimento di Stato oggi per verificare se sia possibile raggiungere un consenso, afferma la fonte.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).