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Iran, Trump critica il Senato sul potere di guerra: “Mi hanno reso il lavoro più difficile, ma in un modo o nell’altro lo farò”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, torna a criticare il Senato dopo che è stata approvata una risoluzione per limitare i poteri di guerra della Casa Bianca, imponendogli di interrompere eventuali azioni militari contro l’Iran senza l’autorizzazione del Congresso. Ho l’Iran alle corde, pronto a crollare, disposto a darci praticamente qualsiasi cosa, e per la prima volta in decenni il Senato degli Stati Uniti decide di votare in modo inopportuno e inutile sul War Powers Act, dicendo al principale sponsor del terrorismo al mondo che agli Stati Uniti non piace quello che sto facendo loro, e che devo fermarmi”, scrive su Truth Trump. “Quattro repubblicani perdenti hanno votato con i democratici. Questi senatori mi hanno appena reso il lavoro più difficile, ma lo farò, in un modo o nell’altro, perché lo faccio sempre”, ha aggiunto.

PER QATAR LINEA DIRETTA USA-IRAN FONDAMENTALE PER RIAPERTURA HORMUZ

Il premier qatarino, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha sottolineato che l’istituzione di un canale di comunicazione diretto tra Washington e Teheran è “necessario” per garantire la piena riapertura del Stretto di Hormuz ed evitare interferenze da parte di soggetti non controllati. Lo riporta la Tv al Arabiya. Il Qatar si attende di riprendere a pieno regime la produzione di gas naturale liquefatto “nel giro di poche settimane”. In un’intervista al Financial Times, il premier qatarino ha spiegato che la linea calda concordata durante i contatti in Svizzera serve a “contrastare le informazioni fuorvianti e assicurare il coordinamento nelle operazioni di bonifica dai mine” nel corridoio marittimo.

“Il problema è che chiunque può usare le comunicazioni marittime per minacciare le navi”, ha affermato Al Thani. L’obiettivo del canale diretto è quindi verificare con le autorità iraniane l’autenticità di eventuali minacce, permettendo alle imbarcazioni di transitare in sicurezza. Riguardo a possibili divisioni interne all’Iran, il premier qatarino ha osservato: “Ci saranno sempre persone a cui l’accordo non piace e altre che cercheranno di sabotarlo. Succede in ogni conflitto e con ogni attore”.

IRAN “OBIETTIVI USA IN RETROMARCIA, DA CADUTA REGIME A VENDITA PRODOTTI AGRICOLI”

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che gli obiettivi della “guerra americana” contro l’Iran sono fortemente ridimensionati: da un piano di distruzione della civiltà persiana e di rovesciamento del regime a un più modesto tentativo del presidente statunitense di arricchire i contadini americani obbligando Teheran ad acquistare prodotti agricoli dagli Stati Uniti. “Gli obiettivi americani sono passati dal voler distruggere la nostra civiltà e abbattere il nostro sistema politico al tentativo del presidente di favorire i suoi agricoltori, imponendo all’Iran l’acquisto di merci agricole americane”, ha affermato Baghaei secondo quanto riportato dai media iraniani.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).